“Sx in the city”: un nuovo inizio, un nuovo partire
Anche a Terlizzi inizia la fase costituente di “Rifondazione per la sinistra”. Domenica 15 marzo alle 18,30 nella sede dell’Associazione “Gioacchino Gesmundo”
«Siamo stati comunisti non per un bisogno di fedeltà al passato, ma per un bisogno di libertà del presente e del futuro. Siamo comunisti non per replicare, nei secoli dei secoli, una storia codificata, una liturgia monotona, una forma statica che contiene una verità rivelata: ma per liberarci dai fantasmi e dai feticci di un mondo che strumentalizza la vita, mercifica il lavoro, distrugge la socialità. […] Quel prototipo di comunismo settario e autocelebrativo è stato più volte sconfitto e ridotto alla più insignificante marginalità. [Siamo per un] comunismo come sviluppo di una domanda piuttosto che come reiterazione ossessiva di una risposta preconfezionata. Il comunismo come ricerca e movimento reale piuttosto che come farmacopea o invocazione dottrinaria».
Sono alcune parole del vibrante intervento introduttivo di Nichi Vendola al Seminario nazionale del Movimento per la Sinistra svoltosi il 24 e 25 Gennaio 2009 in Chianciano.
Domenica prossima 15 marzo alle 18,30 nella sede dell’Associazione “Gioacchino Gesmundo” di Terlizzi si terrà la prima Assemblea Pubblica del costituendo soggetto politico “Movimento per la Sinistra”. E osservando questo imprevedibile divenire non si può non pensare al bollente luglio scorso.
Era estate, il caldo soffocante, gli italiani in vacanza al mare, mentre un gruppo di attivisti si incontrava a Chianciano per il VII Congresso di Rifondazione Comunista. E’ in quel momento che forse può collocarsi la nascita del nuovo partito guidato dal Presidente della Regione Nichy Vendola; un momento in cui si stava consumando la profonda scissione all’interno di Rifondazione: la mozione bertinottiana battuta ai voti dalla mozione ferreriana. Un duro confronto che ha le proprie origini nella sconfitta storica delle elezioni del 13 e 14 aprile 2008, che hanno lasciato i comunisti italiani senza rappresentanza parlamentare – con meno del 4% dei voti.
Infatti, dopo il fallimento del Governo Prodi e la sorte elettorale che ha seguito, all’interno di Rifondazione si è sollevata la fronda contro il gruppo dirigente creatosi attorno a Fausto Bertinotti, criticandolo per la partecipazione ad un governo che si è rivelato profondamente conservatore e per l’insistenza nel voler dissolvere Rifondazione Comunista in un partito di sinistra che potesse unire tutti i raggruppamenti politici e sociali situati alla sinistra del Pd. Così tutti i ‘dissidenti’ si sono uniti e – per pochi voti di differenza – hanno eletto a sorpresa Paolo Ferrero nuovo Segretario Generale al posto del candidato ufficiale Vendola. Con l’elezione è avvenuto un raro fatto democratico: il gruppo storicamente dominante è rimasto emarginato nell’opposizione interna, come ha affermato Gennaro Migliore: “è la storia del nano più grande del mondo”. Paradossalmente proprio Paolo Ferrero è stato ministro del governo Prodi e il gruppo a cui appartiene è stato, dal 1996, alleato del centro bertinottiano e, pertanto, responsabile degli orientamenti del PRC negli ultimi anni.
In antitesi ai contenuti della nuova linea ferreriana – fine di ogni avvicinamento al PD, difesa del PRC di fronte ad ipotesi di dissoluzione, privilegiare le relazioni con forze comuniste e anticapitaliste a livello nazionale come internazionale, rivedere e – se è il caso – rompere le alleanze locali con il PD; in poche parole: rilanciare Rifondazione Comunista correggendo a sinistra il corso intrapreso negli ultimi anni – il gruppo bertinottiano ha spinto verso un superamento dell’esperienza di Rifondazione Comunista nel contesto di un partito di sinistra plurale che competa con il Partito Democratico sul terreno dell’antiberlusconismo, essendo autonomo e alternativo.
Il dopo Chianciano, è ancora Chianciano nel Gennaio 2009, dove nasce ufficialmente il Movimento per la Sinistra – mirante alla costituzione di un nuovo soggetto politico che riunisca le diverse anime della sinistra italiana in un’ottica di rinnovamento che porti ad uscire dalla situazione di irrilevanza politica e sociale nella quale è precipitata. Domenica anche a Terlizzi si avvierà il progetto costitutivo del nuovo soggetto politico, ardimentosamente definito da alcuni come una svolta democratica di Nichy, in grado di andare a erodere l’elettorato di sinistra che nelle scorse Politiche ha votato per il Partito democratico, deluso dal suo eccessivo moderatismo e garantirsi in tal modo un buon risultato alle Europee. E magari avviare successivamente un dialogo con lo stesso Pd.
E sarà proprio il Presidente Vendola a concludere con il suo intervento l’assemblea di domenica.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro