Grassi vice responsabile organizzativo del Partito Democratico
La nomina è giunta da Franceschini qualche giorno fa.
«Il Segretario Nazionale PD on. Dario Franceschini mi ha affidato la Viceresponsabilità Nazionale della Organizzazione del Partito Democratico e collaborerò con l’on. Maurizio Migliavacca, Responsabile del Settore.
A noi compete il coordinamento dell’attività di radicamento sul territorio del PD, la vita dei Circoli, il Tesseramento, l’Organizzazione di eventi politici nazionali e delle elezioni, l’indirizzo politico – organizzativo dei diversi livelli del Partito».
È di qualche giorno fa la notizia secondo cui l’On. Gero Grassi è stato nominato Vice responsabile nazionale Organizzazione del Pd.
Il nuovo segretario del Pd non ha quindi perso tempo e dopo aver azzerato il governo ombra, ha subito scelto un suo staff di segreteria, giungendo a nuove nomine per l’apparato organizzativo del Pd nazionale. In questa fase di rinnovamento si può collocare la promozione dell’On. Grassi che corona così un percorso di crescita iniziato nella Margherita.
Già Segretario Regionale della Puglia e Responsabile Sanità nel vecchio partito di Democrazia e Libertà, poi eletto Deputato nel’Ulivo nel 2006, successivamente confermato da Veltroni Responsabile Sanità del Pd, componente dell’organo esecutivo del Pd, rieletto Deputato nel Pd nel 2008, componente Vice Presidente della XII Commissione Parlamentare – degli Affari Sociali – dal maggio 2008 e quindi Vice Responsabile Organizzativo del partito.
«Da un lato sono felice per il prestigioso incarico, dall’altro preoccupato dell’impegno gravoso che mi attende», ha continuato Grassi in merito alla sua nomina, già guardando al particolare momento che il Partito Democratico sta tutt’ora vivendo.
Parlando del Segretario Franceschini ha commentato: «è certo che non esiste un segretario di transizione. Se le cose vanno bene, se il partito si rimette in moto, se le elezioni europee ci danno respiro, se noi riusciamo a fare sintesi anche delle nostre tante diversità, è chiaro che Dario potrà ricandidarsi».
E ancora: «siamo amici da più di trent’anni. L’ho conosciuto nel 1978 pochi mesi dopo la morte di Aldo Moro, ai tempi della segreteria Zaccagnini. In questo momento Dario è l’uomo giusto per il Pd. Lui può ricomporre il puzzle».
In Puglia, il deputato terlizzese Gero Grassi, è probabilmente l’uomo più vicino al nuovo segretario: non a caso poche ore dopo l’annuncio delle dimissioni di Walter Veltroni, fu lui, alla Gazzetta, ad annunciarne l’ascesa.
Grassi ha così concluso: «il problema vero è costruire un partito che non sia una marmellata, cioè un tutto indistinto, o che non abbia la pretesa di essere un tutto omogeneo. Noi dobbiamo preparare la classe dirigente del futuro. Se assumiamo questa consapevolezza e prescindiamo dalla gestione del presente, tutto diventa più facile. […] Ai Democratici di Puglia la mia totale disponibilità ad agevolare percorsi di crescita sociale, culturale, economica e politica».
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