Gli alloggi di via Firenze secondo l’opposizione

La Redazione

Il manifesto firmato dai partiti della minoranza.

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Il 9 febbraio 2009, mentre il Consiglio Comunale discuteva dei 46 alloggi di via Firenze, il capogruppo del PD ha chiesto e ottenuto, con la “complicità” del Presidente del Consiglio comunale e del Segretario comunale, il rinvio della seduta al 27 febbraio, impedendo alle minoranze di esprimersi liberamente e perfino di votare sull’argomento e su un nutrito ordine del giorno rimasto sostanzialmente inevaso.
Un comportamento liberticida, grave e antidemocratico, che denunciamo pubblicamente. Lo abbiamo anche segnalato al Prefetto e al Ministro degli Interni.

Cosa è accaduto?

Premeva unicamente, ai nostri amministratori, che passasse una delibera irregolare e illegittima, votata da 11 consiglieri su 21 (neppure tutta la maggioranza), con la quale è stata fatta una variante urbanistica in via Firenze dopo aver innalzato 3 stecche difabbricati non edificabili in quell’area.

“Un bell’esempio di legalità e una buona prassi amministrativa!”

Gli alloggi di via Firenze, che in campagna elettorale erano stati propagandati come la soluzione al disagio abitativo della popolazione terlizzese perché a canone agevolato, in realtà andranno a vantaggio di nuclei familiari “bisognosi”, con reddito fino a 38.000 euro annui.
Facciamo l’esempio del costo di locazione di un appartamento di 100 metri quadri, con box pertinenziale di 15 metri quadri.
Giacché il costo di locazione di un metro quadro è stato fissato in euro 4,00:
100 mq di appartamento x euro 4,00 = euro 400,00
15 metri quadri di box x euro 4,00 = euro 60,00
—————-
euro 460,00 mensili di canone +IVA
a cui andranno sommate le spese condominiali, che porteranno la cifra totale ad oltre 500,00 euro mensili. Le famiglie disagiate e bisognose potranno permetterselo?
Nella realizzazione degli alloggi, inoltre, gli 11 consiglieri di sinistra-centro si sono preoccupati con l’approvazione della delibera di garantire unicamente l’impresa costruttrice, nonostante il contributo pubblico equivalente a circa il 50% del costo dell’opera.
Infine gli amministratori, con l’adozione della delibera del 06/02/2009 relativa all’individuazione delle categorie sociali più deboli, hanno solo voluto creare false aspettative: di fatto il costruttore gestirà in proprio per trent’anni l’assegnazione degli alloggi realizzati.

Alla faccia della socialità di questo centro-sinistra.

Ancora una volta i terlizzesi potranno verificare con mano le reali intenzioni di questo centro-sinistra nel tutelare esclusivamente i poteri forti di questa città.

Tutti i Consiglieri Comunali di opposizione e i partiti di centro-destra incontrano i cittadini:

Pubblico Comizio – domenica 1° marzo 2009 – ore 19.00 – Piazza Cavour.

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