Alloggi di via Firenze e zona 167. Controreplica di Città Civile
«La sinistra diventa nociva quando non gestisce la cosa pubblica all’insegna del bene comune».
Continua il botta e risposta tra minoranze e centrosinistra. Città Civile replica al manifesto-comunicato dei partitii che sostengono l’amministrazione di Tria. Terlizzilive è disponibile ad ospitare un’ulteriore comunicazione da parte o a nome della maggioranza. Dopo di che il rimpallo su un unico tema tra le forze politiche non può continuare qui. Il dibattito politico deve essere chiamato ad affrontare altre tematiche e su queste rimane la disponibilità di sempre a registrare interventi ed opinioni.
Lo schieramento elettorale del sindaco Vincenzo di Tria firma e fa affiggere un manifesto che si presta all’inganno, dal titolo “Destra nociva”.
Muovendo dall’analisi della precaria situazione amministrativa, ben sei soggetti politici individuano in Cittàcivile, attuale forza di minoranza, il capro espiatorio del mancato sviluppo della città e persino delle divisioni interne alla maggioranza.
La tesi è ridicola oltre che illogica e strumentale, se non altro perché Cittacivile non solo non è al governo della città ma è stata scientificamente emarginata da qualsiasi responsabilità istituzionale, dunque non ha parte né nell’attuale né nel pregresso fallimento amministrativo.
L’insuccesso del sindaco di Tria e della sua oligarchia, supportata dalle segreterie di partito, è amministrativo e politico. Riguarda, cioè, la sostanza dell’azione di governo e la metodologia adottata per conseguirla: giocata fra l’epurazione dei dissidenti interni e il comportamento lesivo delle norme democratiche in consiglio comunale, dove di recente è stato perfino negato il diritto di parola e di voto alle minoranze. La cosiddetta sinistra locale non solo spadroneggia ma vorrebbe che le minoranze fossero succubi e silenti.
Cittàcivile non ci sta. E avverte il bisogno di ribadire pubblicamente ciò che auspica per lo sviluppo della città:
– Cittàcivile auspica l’immediata riapertura della Pinacoteca De Napoli, a condizione che sia provvista della quadreria dell’illustre pittore terlizzese e che la gestione del “Palazzo della Cultura” sia partecipata, trasparente e ispirata a criteri di competenza, giacché la Pinacoteca non è proprietà di alcuna amministrazione comunale ma è un bene comune, cioè di tutti. Idem per il Teatro Millico.
– Cittàcivile auspica l’immediato funzionamento del nuovo Mercato dei Fiori, a condizione che la struttura venga effettivamente aperta a tutti gli operatori del settore e torni a vantaggio di tutti, non solo di quanti sono strettamente legati al potente di turno o all’ipotetica società di gestione.
– Cittàcivile auspica che tutti i cittadini assegnatari degli alloggi nelle zone 167 Chicoli e Casalicchio paghino il costo dei suoli espropriati, ma non oltre il dovuto, e neppure ciò che è andato prescritto per l’inerzia dell’autorità amministrativa, e sollecita l’impegno degli amministratori a sviluppare le maglie urbane di 167 in base ai Piani di zona e ai successivi strumenti di riqualificazione del territorio;
– Cittàcivile auspica che il Laterificio Fantini-Scianatico venga effettivamente delocalizzato, secondo l’impegno sottoscritto del sindaco di Tria e dalla proprietà; auspica che nel frattempo continuino le indagini dell’Agenzia regionale per l’ambiente sulla qualità dell’aria a Terlizzi, i cui esiti vorrebbe pubblicati appena dopo le rilevazioni e non dopo i turni elettorali a ridosso delle stesse.
– Cittàcivile auspica che vengano immediatamente assegnati i 46 alloggi di via Firenze ma secondo criteri e graduatorie trasparenti. Non apprezza le gravi irregolarità procedurali che hanno contrassegnato l’iter della realizzazione; non apprezza il fatto che gli appartamenti realizzati siano stati fatti visitare durante l’ultima campagna elettorale e sugli stessi siano state costruite illusioni in cambio di voti; non apprezza l’esosità dei fitti stimati; non apprezza la scelta in base a cui, nonostante il prevalente esborso di risorse pubbliche, al costruttore è stata conferita la proprietà privata di 36 alloggi su 46.
– Cittàcivile auspica che vengano individuati i suoli su cui collocare il Polo liceale (con preferenza per l’equidistanza); e, soprattutto, che parta quanto prima l’opera di progettazione, appalto e costruzione. Spera, insomma, che non si tratti dell’ennesima trovata pre-elettorale, visto che l’ultima volta se n’è parlato alla vigilia delle amministrative e poi non più.
– Cittàcivile auspica il moltiplicarsi degli istituti di partecipazione popolare e di controllo sull’attività amministrativa (bilancio partecipato, difensore civico, referendum consultivo, comitati di quartiere, consulte per la cultura, per gli stranieri, per l’ambiente e per la salute), a condizione che vengano immediatamente regolamentati e attuati, in modo tale che nessuno possa arrogarsi titoli rappresentativi senza conferimento (come invece accaduto in zona 167).
– Cittàcivile auspica che il centro storico venga risistemato, che la fogna arrivi alle villette di via Sovereto e le strade cittadine vengano bitumate, a condizione che ciò non torni a vantaggio esclusivo degli assessori, dei consiglieri di maggioranza e dei loro parenti, o della nota azienda di laterizi che accoglie i nuovi adepti della sinistra nociva, bensì tutti i Terlizzesi.
Questi, in sintesi, i nostri principi; questi gli obiettivi sociali che intendiamo perseguire: giudichi il cittadino se sono di destra o di sinistra, o di centro.
Per noi di Cittàcivile non è questione di appartenenza politica ma di sostanza. Non di etichetta, ma di stoffa. Non di buccia, ma di polpa.
Soprattutto chiediamo che a destra come a sinistra, e anche al centro, abiti il rispetto della persona, dei singoli e della comunità. Non devono esserci cittadini di serie A e di serie B. Non vi siano garantiti e esclusi.
La sinistra diventa nociva quando non gestisce la cosa pubblica all’insegna del bene comune.
La sinistra diventa nociva quando discrimina e impone il bavaglio; quando esce dall’alveo della democrazia e non ammette il pluralismo.
La sinistra diventa nociva quando addita i singoli al ludibrio generale, quando usa le armi del disprezzo e dell’intimidazione. Allora diventa non solo nociva, ma anche vuota, squallida e violenta.
Alla questa sinistra diciamo semplicemente di rassegnarsi al nostro esercizio di cittadinanza attiva e di democrazia: continuerà, costi quel che costi.
A chi la pensa come noi, diciamo altrettanto semplicemente: Resistere! Resistere! Resistere! Al potere e alla prepotenza invasiva della locale sinistra nociva.
Cittàcivile
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