Zona 167, Città Civile contesta “l’abbandono” della maggioranza

La Redazione

«La maggioranza ha clamorosamente disertato l’aula per “incompatibilità” nel momento del voto dell’ordine del giorno proposto dai gruppi politici di minoranza».

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Sebbene inserito come punto all’ordine del giorno, la maggioranza non avrebbe inteso affrontare la questione riguardante il riscatto dei suoli per i proprietari di alloggi nella zona 167. Il gruppo di Città Civile aveva presentato un documento da far votare all’assise. Documento votato da 10 consiglieri su 21. Riceviamo e volentieri pubblichiamo di seguito il comunicato di Città Civile sulla vicenda.

In un’aula grigia e sorda.
L’ultima seduta di Consiglio comunale (quella del 19 gennaio 2009) passerà alla storia di Terlizzi: la maggioranza a 11 che governa la città ha abbandonato in blocco la sala consiliare sul tema 167, lasciando sguarniti i propri seggi in un’aula “grigia e sorda”.

Dopo aver tanto brigato fin dal voto amministrativo per “risolvere” il problema delle indennità di esproprio sui suoli concessi ai titolari di alloggio, e aver indotto il dirigente Gianferrini a elaborare una determina tanto incerta nei contorni economici e normativi da ricevere circa 200 contestazioni, la maggioranza ha clamorosamente disertato l’aula per “incompatibilità” nel momento del voto dell’ordine del giorno proposto dai gruppi politici di minoranza (Città Civile, UDC, Forza Terlizzi, Alleanza per Terlizzi, La Ginestra).

Cosa abbiamo chiesto?

> Di restituire al Consiglio comunale il potere d’indirizzo sulle future decisioni in materia di 167;
> di considerare la possibilità di rateare le somme ancora dovute dai proprietari degli alloggi in quelle zone;
> di urbanizzare in maniera adeguata la periferia della città, riqualificando un contesto urbano ormai in degrado.

Richieste legittime, che tuttavia hanno messo in fuga i nostri spavaldi amministratori.
L’ordine del giorno delle minoranze è stato comunque approvato all’unanimità dei presenti, compresi i consiglieri Michele Grassi (PD) e Paolo Ceci (Gruppo misto), rimasti in aula.

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