Salvaguardare le falde acquifere. Un’ordinanza disciplina l’utilizzo dei nitrati in agricoltura

La Redazione

Proteggere le acque di falda sotterranea dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole.

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«I nitrati di origine agricola sono la causa principale dell’inquinamento proveniente da fonti diffuse e, per tutelare la salute umana, le risorse viventi e gli ecosistemi acquatici e per salvaguardare altri usi legittimi dell’acqua è necessario ridurre l’inquinamento idrico causato o provocato da nitrati provenienti da fonti agricole».

Con questa premessa, il sindaco di Terlizzi Vincenzo Di Tria ha emanato un’ordinanza sulla base di disposizioni legislative e direttive europee, insieme ad un preciso disposto della Giunta Regionale con il quale veniva approvato il “Programma d’Azione per le Zone Vulnerabili da Nitrati” che, tra le altre iniziative, includeva l’agro del Comune di Terlizzi nella delimitazione di una zona vulnerabile. In questa zona l’inosservanza degli adempimenti connessi al Programma è punita con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da seicento euro a seimila euro. Inoltre erano stabiliti i limiti di accettabilità delle concentrazioni nel suolo di rame con valore 100 ppm, zinco con valore 300 ppm e fosforo con valore 60 ppm.

Con l’ordinanza, il Sindaco ha dunque invitato a proteggere le acque di falda sotterranea dall’inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole; ad adottare, nell’espletamento dell’attività imprenditoriale agricola, comportamenti sostenibili aderenti ai codici di Buona Pratica Agricola; a ridurre progressivamente gli apporti di composti azotati al suolo; a non eccedere i limiti di accettabilità delle concentrazioni nel suolo di rame, zinco, fosforo, azoto, quest’ultimo  fissato in 170kg/ha per anno.

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