Bianca Gervasio, stilista terlizzese di Mila Schön tenuta d’occhio da Dolce & Gabbana

La Redazione

Il futuro della moda italiana secondo la celebre coppia di stilisti.

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«Questo non è e non vuole essere un classico articolo, né un pezzo d’informazione e tanto meno di denuncia. Non siamo giornalisti, non è il nostro mestiere. Quello che ci piacerebbe fare è aprire un dibattito, su queste pagine, sul futuro della moda italiana e sui giovani che potrebbero costruirlo. Perché questo sì che è il nostro ambito e ci sta molto a cuore».

A parlare così sono due articolisti d’eccezione del settimanale “Panorama”: Domenico Dolce e Stefano Gabbana. AI grandi stilisti del marchio “Dolce&Gabbana” è stato chiesto di segnalare i giovani talenti più promettenti della moda italiana, quella che tutto il mondo ci ammira e ci invidia. E, sorpresa forse solo per i non addetti ai lavori, tra i citati dalla coppia siciliana compare la terlizzese Bianca Gervasio, classe 1979, diplomata alla Marangoni di Milano. «Ci piace molto Bianca Gervasio, pugliese, nuova designer di Mila Schön –scrivono D&G- una delle poche che sta rispettando lo stile della maison in cui lavora. Lei ci sembra molto abile e tecnicamente preparata, cosa da non sottovalutare, perché i vestiti vanno guardati, ma anche indossati e il made in Italy è su questo savoir faire che si regge ancora».

Un bell’incoraggiamento, non c’è che dire! Perché come gli stessi stilisti affermano: «I ragazzi vanno aiutati, supportati, incoraggiati. È difficile emergere, non è da tutti. Lo diciamo sempre ai nostri. Abbiamo appena preso quattro nuovi assistenti nell’ufficio stile, sono tutti italiani, casualmente del Sud, uno proviene dallo Ied e gli altri tre dalla Marangoni, sono bravissimi e, forse, sono stati fortunati a essere stati scelti. Ma gli altri non devono scoraggiarsi, anche noi abbiamo preso molti pesci in faccia, abbiamo subito sgambetti, ma eravamo in due e ci facevamo forza a vicenda. La parola d’ordine è: insistere. Il fuoco della passione è alla base di tutto, non c’è marketing che tenga. Questo è un mestiere che parte dal cuore, passa dal cervello e arriva alle mani: serve un pensiero personale che ti renda libero e ti faccia uscire dal coro e poi un’abilità nel tagliare, cucire, spillare. Perché saper disegnare non basta. Questo è lo stilista».

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