De Santoli – De Palma a Bitonto: pitture d’ombre e di silenzi

Nicolò Marino Ceci

L’artista terlizzese ospite in una rassegna personale di De Palma

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Nello scorso marzo, il ristorante “il Vicolo” di Terlizzi ha ospitato la mostra “Tracciati dell’Astrazione – acquerello che passione!“ ad opera di Teo De Palma, terza rassegna del progetto artistico “ArteRara nel Vicolo”, frutto della collaborazione tra lo spazio “RA Arte” di Paolo De Santoli e il ristorante “Il Vicolo”.
Gli stessi attori di quell’esperienza ricorrono oggi con ruoli diversi ma ugualmente importanti: cambia la sede espositiva, la città ospitante mentre l’artista espositore è sempre Teo De Palma, con una nuova mostra personale dal nome “Pitture d’ombre e di silenzi”, nell’Associazione “Marocchino ArteContemporanea”, in piazza Cavour 28 – a latere del Torrione Angioino, in Bitonto.
Tale rassegna ospiterà anche i classici “Cavalieri Raggianti”, colorati cavalli di battaglia del terlizzese Paolo De Santoli: l’Associazione Culturale “Marocchino ArteContemporanea” aderisce infatti al progetto terlizzese “Admeridiem – Saperi Sapori Sperimentazioni a SudItalia”, in un virtuoso connubio artistico del quale questa mostra è già un frutto.
Teo De palma – originario di San Severo e docente di latino e greco al Liceo Classico – è uno dei più validi e apprezzati acquerellisti d’Italia, oltre che illustre firma della scuderia della Galleria d’arte terlizzese “Ra Comunicazionetotale”.
Molti critici d’arte contemporanea hanno esaminato la sua opera, definendo di volta in volta l’artista e le sue creazioni nei modi più disparati:”lucidamente distaccato da ogni rischio ed enciclopedismo di tipo musicografico, per un’arte visiva che si presenta come un gruppo di foglie, di insegne, di pergamene della fantasia, lavorando in una dimensione d’assoluta introversione immaginativa”;
“un vibrante universo di luci e di colori affiora dalle carte ch’egli amorosamente copre di figurazioni mutevoli ed ambigue, ottenute con la tecnica leggera dell’acquerello. Tutto appare senza sforzo, come se invece di vederlo dispiegato magnificamente davanti ai nostri occhi, lo leggessimo e ne fossimo noi i protagonisti, gli abitanti di questi paesaggi incantati.”
A tali autorevoli pareri si unisce anche quello di Katia Ricci – curatrice della rassegna “Pitture d’ombre e di silenzi” – che di lui ha detto:”pur nell’ispirazione lirica, De Palma si sottrae alla chiusura individualistica nel privato e dà voce e immagine al sentimento della vita, come continuo divenire e disfarsi di assoluti e identità chiuse. Da questa posizione nasce quell’atteggiamento di stupore, il continuo domandarsi: perché ci sono? Perché qui e ora? Perché io sono io?”
Riguardo alla grammatica espressiva utilizzata la curatrice della mostra ha continuato:”l’uso della carta, dell’acquerello e delle parole su cui si raggruma il colore o che l’acqua stinge fino a rendere illeggibili, rivelano la ricerca di un linguaggio denso, sensoriale e affettivo. E’ il linguaggio della poesia e della comunicazione profonda ed empatica: lingua sorgiva, lingua dell’infanzia, quando si impara a parlare in una situazione di affidamento, di abbandono fiducioso e anche di vulnerabilità.”
In occasione dell’inaugurazione – prevista nel giorno 20 dicembre alle ore 19 – ci sarà inoltre la degustazione a cura di Vittorio Cavaliere con i vini di Giancarlo Ceci e specialità del ristorante “Il Vicolo” di Terlizzi.
La rassegna si chiuderà in data 31 gennaio e gli orari di apertura sono dalle ore 18,30 alle 20,30 e chiuso i festivi.

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