Seconda giornata del Festival di Musica Totale: alle 19 Livio Minafra
Presentazione del nuovo cd La Fiamma e il Cristallo, alle 20,30 l’Ensemble Musica d’Oggi
Dopo l’esordio del Festival in una Sala Consiliare che per la prima volta ospitava dei concerti al suo interno, la seconda giornata è affidata a Livio Minafra che alle 19 presenta il suo nuovo cd La fiamma e il cristallo (Enja Records). Il pianista ruvese adottato da Terlizzi dapprima dalla Municipale Balcanica e recentemente dagli A3 di Fabio Bagnato, proporrà sue composizioni ed improvvisazioni in un piano solo che si presenta vulcanico in alcuni momenti e cristallino in altri. Ricordiamo infatti il tocco contrastato di Minafra.
Scrive a tal proposito la stessa Enja Records, “per un animo incline a disegni agili ed eloquenti in nome di una fantasia cangiante ed inquieta la coerenza stilistica non può che essere un fatto del tutto originale. Livio Minafra ha maturato l’abilità ad imprimere andamenti sorprendenti alle proprie composizioni, con la naturalezza propria di chi al talento ha unito la lucida – e febbrile – visione di ciò che si agita intorno al proprio mondo. Come rileva Giorgio Gaslini nelle linear notes: «Eseguiti con un pianismo impetuoso, gli undici suoi brani lasciano percepire, all’interno di solide e volitive strutture formali, gli echi diversamente sfumati di riferimenti alle sue frequentazioni e ascendenze: i modi ritmici e "pazzerelli" dei comici del cinema muto (Buster Keaton, Ridolini), i suoni della natura che generano accordi consonanti e naturali, il moto perpetuo alla Paganini, la nota ribattuta come in una celebre pagina chopiniana, le armonie lasciate risuonare con il gusto impressionistico alla Debussy, certe linee veloci e circolari care a Rimsky Korsakov e al suo celebre calabrone volante, e ancora le debussyane "scene infantili", certi "ostinati" delle danze ungheresi di lisztiana memoria, e qualche sprazzo di filastrocca popolare subito smentito da robuste frasi iterate alla maniera del "riff" jazzistico".Livio vive di un’estetica non di "musica assoluta", ma nei meridiani di coscienza che privilegiano l’intenso e travagliato indagare nel sentimento: questo l’intuibile contenuto del suo "suono".»
Ciò, ovviamente, non impedisce la tentazione di volgersi verso forme costruite essenzialmente su materiali sonori, in cui l’espressione ne diviene proprietà immanente e non elemento aggiuntivo, in cui l’idea non si confonde mai con la sua essenza.
Parlare, suonare di se stessi, come Marcello Abbado sottolinea nelle note: «"La Fiamma e il Cristallo" di Livio Minafra è un’autobiografia del compositore pianista. Con i suoi undici pannelli è un sottinteso omaggio agli "Undici pezzi infantili" di Alfredo Casella", evidenziando le non comuni doti del giovane artista: "Nei secoli abbiamo avuto numerosi compositori pianisti: Clementi, Mozart, Beethoven, Schumann, Chopin, Liszt, Brahms, Rachmaninov, Scriabin, Bartòk, Prokofiev. Il più recente è il giovane Livio Minafra.»
Le componenti "accademiche" vengono frammentate, scomposte alla luce di una sintassi – come detto – rigorosamente personale e tutt’altro che intellettualistica, vivace e fervida dal lato inventivo, autonoma nella scelta della scrittura di forme fortemente legate alla contemporaneità ed alla proporzione del buon gusto, mosse (talora agitate, direi) da una dinamica ispirata ad un’assoluta libertà di scelta rispetto al principio di variazione e di elaborazione tematica; eccone, appunto, la contemporaneità, nei toni intimi ed in quelli furenti, come già nel lavoro precedente, "La dolcezza del grido", intenso, fluido e brillante esordio discografico.
Ecco, dunque, i tanti attimi che felicemente sfuggono allo stimolo della "poesia pura". Ed in questo, appunto, coerente è il titolo: "fiamma" e "cristallo", dove l’idioma armonico prorompe in nuances originali, oniriche, orfiche, delineando temi aperti, immediati, "autobiografici" si sarebbe tentati di affermare, sentiti di urgente attualità ed esposti secondo una crescente maturità esecutiva, abile a trovare il trait d’union fra impressionismo lirico e veemenza espressionista, fra la poliedricità visionaria ed il frammentismo, fra la tacita eccentricità di chi non vuole più maestri e l’anticonformismo di chi li ha già dentro sé.
Dietro, e sopra il tutto, una sensibilità profonda e immaginifica di uomo moderno; e di uomo, soprattutto”.
Alle 20,30 seguirà l’Ensemble Musica d’Oggi del Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari diretto da Riccardo Ceni. Saranno proposte trascrizioni e riscritture del celebre quattromani Dolly di Gabriel Fauré. A tal riguardo i compositori sono Mariano Paternoster, lo stesso Livio Minafra, Francesco Lisena, Vito Armenise, Roberto Crescini e Roberta Peroni. L’ensemble è invece formato da Rossella Antonacci, Veronica Pompeo, Iolanda Palladino, Ferdinando Redavid, Antonio Dambra, Palmira Deramo, Ottavio Savoia, Maria Antonietta Miglietta, Emanuele Petruzzella, Ignazio Rossiello, Flavia Urbano, Giovanni Astorino, Valeria Sirangelo e Milena De Magistris.
E’ importante ricordare che questo concerto rientra nelle attività del Master Universitario 2007/08 denominato ‘Musica d’oggi – Comporre, eseguire, produrre’ promosso da Gianvincenzo Cresta per conto del Conservatorio di Bari assieme al contributo della Regione e dello Stato.
Si accede con un contributo di 1 euro a concerto. Infoline: 335-5707272
Foto: la foto del Ensemble Musica d’Oggi li ritrae assieme al M° Nicola Campogrande.
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