Terlizzi porta tre donne alle assemblee regionale e nazionale del PD giovani

La Redazione

Elezioni su tutto il territorio nazionale svolte venerdì 21 novembre

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Venerdì 21 novembre si sono tenute le Primarie dei Giovani Democratici per eleggere il Segretario Nazionale, l’assemblea nazionale e le 20 assemblee regionali: l’iniziativa è stata “finalizzata a coinvolgere tutto il partito e tutti i suoi giovani sostenitori, nella costruzione di una organizzazione giovanile il più possibile partecipata. L’organismo giovanile si pone di essere il punto di riferimento di tutti i ragazzi e le ragazze che credono nel progetto del PD.
I giovani rappresentano un laboratorio di idee, le loro opinioni e le nuove risorse su temi a cui i giovani sono più sensibili (scuola, ricerca, lavoro, ambiente, cultura, diritti civili, ecc.) contribuiranno, tutti insieme, alla crescita del partito. Con le primarie dei giovani verrà eletto il segretario nazionale (con voto da esprimere mediante crocetta sul nome del candidato preferito), l’assemblea regionale, l’assemblea nazionale
”.
Rispetto alle assemblee l’elettore è stato chiamato ad esprimere due preferenze di delegati provinciali(uomo-donna) in ciascuna assemblea, una al nazionale e l’altra al regionale. Per esprimere la propria preferenza non è stato necessario essere tesserati, per un bacino formato da tutti i ragazzi e le ragazze tra i 14 e i 29 anni.
Il seggio presso la sede locale del PD, aperto dalle ore 08.00 alle 23.00, ha portato Terlizzi, il secondo comune per affluenza dopo quello di Bari (i votanti da tutta la provincia sono risultati essere 7442, per un totale di 34 seggi), a festeggiare l’elezione di tre ragazze terlizzesi alle assemblee nazionali e regionali: Brigida Saltarelli e Cristina Santeramo, rispettivamente seconda e quarta eletta nella provincia di Bari all’assemblea nazionale su dieci eleggibili, mentre al regionale Serena de Candia ha conquistato il quinto posto per l’assemblea.
Due le correnti presenti all’elezione, facenti capo ai Giovani della Margherita e alla della Sinistra Giovanile: la prima per Brigida Saltarelli e Gianluca Vurchio all’assemblea nazionale e Mariantonietta Albanese e Matteo Macchia per la provinciale e la seconda per Cristina Santeramo e Marcello Putignano al PD nazionale e Serena de Candia e Mauro Capurso a quello regionale.
Tutti i nomi presentati al voto sono stati eletti nelle rispettive assemblee con la proposta provinciale di segretario nazionale PD giovani per Fausto Raciti, il 24enne di Ragusa eletto segretario nazionale della Sinistra giovanile nel 2007, a 22 anni, che contende la segreteria alla coetanea Giulia Innocenzi, attiva nell’associazione Luca Coscioni e con esperienza al Parlamento europeo a Bruxelles, presso gli uffici degli on. Cappato e Pannella.
“La Politica è quello strumento che permette ad un sognatore di aderire ad una comunità di sognatori, ed è grazie a questo incontro, a questa contaminazione, a questa poesia che i sogni si moltiplicano e la realtà incomincia a cambiare”.
Luis Sepulveda descrisse così la sua decisione di iscriversi alla Juventude Comunista cilena.
Oggi tante ragazze e ragazzi hanno scelto di usare lo strumento della politica, nelle sue molteplici e coloratissime forme, per tentare, nel proprio piccolo, nel proprio quotidiano, di cambiare quel pezzetto di mondo che li circonda.
La presenza dei giovani è condizione necessaria per la formazione e la selezione delle future classi dirigenti, per consentire a chiunque voglia – al di là del censo e delle condizioni sociali – di potere avere la stessa possibilità di esprimere e ambire a realizzare le proprie idee, ben oltre la presenza dei giovani in politica come una chiara operazione di marketing.
Le primarie per gli organi Costituenti dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico in un certo senso pertanto hanno rappresentato una rivoluzione nello scenario politico italiano e Terlizzi ha potuto presentare ben tre elementi, tutte donne, che rappresentano anche un nuovo modo di pensare, oltre le frasi di lancio e di rito figlie della demagogia politica che dovrebbero essere relegate definitivamente, forse una chimera, alle stanze del vecchio, e che si preannunciano davvero come un nuovo modo di fare politica, di collaborazione e non di scontro o competizione (esempio che anche a Terlizzi ha portato ad una forte presenza femminile in giunta, nonostante la forte andocrazia all’interno del consiglio comunale), quello dal quale deve ripartire il PD stesso oltre che la politica nazionale e locale.
Tutte le ulteriori informazioni sul sito del PD giovani.

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