Il consiglio comunale riparte il 14 novembre dalle polemiche sul cavalcavia

La Redazione

Manifesto firmato dalle segreterie di Forza Italia e Alleanza Nazionale verso il Popolo delle Libertà

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Il consiglio comunale che sarà ripreso il 14 novembre (appuntamento alle 16,30), riparte dai punti non discussi nella precedente sessione, monopolizzata dalle discussioni sul documento programmatico (e per il quale il consigliere Bonaduce insieme al circolo politico-culturale “La Ginestra” ha tenuto un comizio d’opposizione in piazza) e del sovrappasso (e relativo sottopasso) contenuti nel progetto della Ferrotramviaria, approvato dalla maggioranza per un finanziamento comunitario di 7.500.000 di euro.
Botta e risposta in questi giorni attraverso le comunicazioni politiche della maggioranza alle quali rispondono, dopo la scorsa polemica tutta interna alla minoranza con UDC e Città Civile seguita al primo consiglio comunale, le segreterie di Forza Italia e Alleanza Nazionale (anche “La Ginestra” invita la cittadinanza a richiedere la valutazione d’impatto ambientale).
La denuncia è quella di aver preparato l’”ennesimo scempio”, “pur consci dell’importanza di non perdere un finanziamento della Comunità Europea e della necessità – sul piano della sicurezza – dell’eliminazione di un passaggio a livello”.
Le accuse mosse alla maggioranza del consiglio sono che:

  1. tale decisione porterà all’edificazione di un ecomostro che deturperà completamente il paesaggio nelle immediate vicinanze del Cimitero, in una zona già più volte “violentata” in passato (presenza in pieno centro del Laterificio Pugliese e successivi ampliamenti dello stesso a ridosso dell’area cimiteriale);
  2. viene sprecata l’occasione, offerta da un finanziamento comunitario, di migliorare la viabilità di quella zona con un progetto adeguato;
  3. sarà ancora più difficile raggiungere a piedi il Cimitero; il percorso viene moltiplicato nella sua lunghezza.

rnIl manifesto chiude affermando che “c’erano sicuramente soluzioni alternative che avrebbero raggiunto gli obiettivi di migliore viabilità e maggiore sicurezza senza deturpare il territorio. L’Amministrazione di Tria non le ha neanche cercate.
Ancora una volta il locale centro-sinistra dimostra completa assenza di idee sullo sviluppo della città ed accetta passivamente un progetto proposto dalla Ferrotramviaria, finalizzato solo alla chiusura del passaggio a livello ma del tutto incurante della tutela del territorio. Tutto ciò senza coinvolgere minimamente il Consiglio Comunale se non al momento dell’approvazione di un progetto, quello dello scempio, già bell’e fatto
”.

La polemica così si sposta da quella sul recupero degli oneri di esproprio della zona 167, per il quale l’amministrazione ha informato nei giorni scorsi la cittadinanza intera con un’altra comunicazione pubblica, precisando che “l’importo richiesto agli assegnatari è da intendersi definitivo e a saldo. Pertanto, ad esibizione da parte dei singoli interessati dell’avvenuto pagamento, sarà rilasciata, a firma del dirigente dell’Ufficio Tecnico Comunale, ampia quietanza liberatoria senza che il Comune potrà avere null’altro a pretendere. Con l’occasione si ricorda che gli assegnatari, a pagamento avvenuto del saldo del debito relativo all’acquisizione dei suoli, avranno facoltà di richiedere, qualora lo ritenessero, la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà ritirando apposito modulo a disposizione presso l’UTC”.

Questi i punti che saranno discussi nella prossima sessione del consiglio:
1.Presa d’atto delle dimisisoni dalla carica di componente la prima Commissione Consiliare permanente del Sig. Amendolagine Francesco e sua sostituzione;
2.Domande di attualità;
3.Presa d’atto dei resoconti verbali delle sedute precedenti di Consiglio Comunale (sedute del 16 giugno, 23 luglio e 24 settembre);
4.Piano di recupero di iniziativa privata;
5.Interrogazione a firma del Consigliere Ceci riguardante istituenda farmacia comunale.

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