La Regione apre un tavolo di confronto sui temi della scuola pugliese
CGIL CISL UIL:”è un buon avvio”.
“E’ stata accolta la nostra richiesta – ha spiegato il Segretario generale della Cisl Scuola Puglia, Attilio D’Ercole – per l’apertura di un confronto che abbia le caratteristiche della continuità su questioni che attengono le responsabilità amministrative della Regione, a partire dal dimensionamento delle istituzioni scolastiche alla dispersione, dall’edilizia scolastica alla sicurezza. Anche la sollecitazione di destinare ai problemi della scuola maggiori risorse dal bilancio regionale è stata recepita dal Governatore Vendola”.
Il 4 novembre scorso il Presidente Nichi Vendola alla presenza degli assessori Domenico Lomelo – con delega “diritto allo studio” – e Marco Barbieri – con delega alla “formazione Professionale” – ha convocato i Segretari Regionali dei tre sindacati CGIL CISL e UIL, cioè Giulio Colecchia Segr. Gen.le Cisl Puglia, Aldo Pugliese Segr. Gen.le Uil Puglia, Attilio D’Ercole Segr. Gen.le Cisl Scuola Puglia, Paolo Peluso Segr. Gen.le FLC CGIL Scuola Puglia, Gianfranco Turi Segr. Gen.le UIl Scuola Puglia per un incontro sul tema scuola.
Dall’incontro è emersa la volontà di realizzare un tavolo permanente sul mondo scuola pugliese alla luce dei ridimensionamenti previsti dalla riforma Gelmini. Tale riforma infatti prevede un taglio di circa 60 direzioni scolastiche a livello pugliese, in particolare – ha precisato D’Ercole – “per i piccoli comuni, con basso numero di iscritti per struttura scolastica”.
La funzione di questo tavolo di concertazione è dunque quello di cercare di “ridurre al minimo il danno, che allo stato attuale non è quantificabile con precisione in quanto le stime del Ministero dell’Istruzione sono solo indicative”.
I segretari regionali dipartimenti Scuola hanno inoltre chiesto al Presidente Vendola: ”che la Regione si faccia carico – almeno in parte – dei tagli che incideranno sulla scuola qui in Puglia. L’Amministrazione Regionale infatti spende attualmente solo 12 milioni di euro sul Diritto all’Istruzione, mentre regioni come il Piemonte ne spendono addirittura 100. Chiediamo uno sforzo maggiore dell’Amministrazione che nel prossimo bilancio per garantire a tutti gli effetti il diritto allo studio”.
“Si apre così una fase nuova nelle relazioni che riguardano la scuola pugliese – ha osservato il Segretario generale della Cisl Puglia, Giulio Colecchia – una fase attraverso la quale, dal confronto tra Regione e parti sociali, potranno emergere non solo risposte alle difficoltà strutturali ed ambientali della scuola ma anche una spinta più forte per un maggior coinvolgimento e responsabilizzazione degli Enti Locali attraverso le competenze che la legge assegna loro”.
Cercheremo al più presto di ottenere maggiori informazioni sugli effetti della Riforma Gelmini sulle scuole terlizzesi.
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