La coalizione di centro-sinistra unita sull’approvazione del progetto del cavalcavia

La Redazione

Il progetto dell’opera pubblica approvato nel consiglio comunale del 29 ottobre

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato a firma dell’intera coalizione di centro-sinistra, con le firme di PD, PRC, IDV, VERDI, ROSA BIANCA e SINISTRA DEMOCRATICA sull’approvazione del progetto del cavalcavia che supererà i due passaggi a livello in Viale dei Lilium:

Nel consiglio comunale del 29 ottobre è stato approvato il progetto di un’opera pubblica strategica per lo sviluppo della città interamente finanziato dalla Regione Puglia.
Si tratta del cavalcavia che supererà la ferrovia su Viale dei Lilium, accanto al mercato floricolo, eliminando finalmente le lunghe attese al passaggio a livello e collegando direttamente la zona artigianale-industriale all’asse stradale della provinciale Ruvo-Terlizzi.
Un’opera pubblica fortemente voluta dall’amministrazione comunale che punta all’eliminazione di tutti i passaggi a livello presenti nell’abitato, per rendere più moderna la città, per aiutare l’economia migliorando i trasporti e per garantire la stessa sicurezza di quanti restano quotidianamente bloccati dal transito dei treni.
A questo fine l’amministrazione di centrosinistra ha portato a Terlizzi fondi CIPE per 7,5 milioni di euro per realizzare il cavalcavia di Viale dei Lilium e un sottopasso (nella parte est di Viale dei Lilium, nei pressi del campo sportivo).
Nonostante lo sconcertante boicottaggio del centrodestra, che ha espresso 4 voti contrari (Gemmato, Caldarola, Vitagliano, Bonaduce) e 1 astensione (Tesoro), il progetto dell’opera pubblica è stato comunque approvato con gli 11 voti del centrosinistra (di Tria, Sigrisi, Adamo, De Chirico, De Palma, de Vanna, Giuga, Malerba G., Malerba T., Tempesta, Tricarico).
L’opera pubblica verrà quindi realizzata e se ne prevede la cantierizzazione nei primi mesi del 2009.
All’opposizione di centrodestra ricordiamo che fare opposizione non può e non deve essere cieco contrasto all’azione di governo, perché così si finisce con il colpire l’interesse dell’intera collettività e si prende la deriva di una linea politica rozza e primitiva.
Chi fa politica a questo modo non vuole la crescita della città, ma solo lo scontro fine a se stesso, anche a costo di danni irreparabili.

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