Il Consiglio Comunale tornerà a riunirsi il 14 novembre in seconda convocazione

Nico Andriani

Bagarre in aula per la discussione del punto relativo al progetto di sottopasso e sovrappasso su Viale dei Lilium

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Il consiglio comunale tornerà a riunirsi il 14 novembre, dopo che la sua prima convocazione del 29 ottobre si è conclusa a notte inoltrata, sulla scia di due grosse polemiche che hanno animato la seduta.
Argomento caldo, come le previsioni avevano già affermato, il sottopasso e il conseguente sovrappasso in Viale dei Lilium, progetto presentato dalla Ferrotramviaria così come ha fatto in altri paesi toccati dal servizio ferroviario (si veda la vicina Corato ad esempio) e che punta ad evitare di bloccare il traffico sostando al passaggio a livello chiuso.
Il progetto, presentato dall’ing. Fitone della stessa Ferrotramviaria e dal dirigente dell’U.T.C., è stato accettato da entrambe le parti politiche dell’assise, ma ciò che ha creato lo scontro in aula, continuato anche sul susseguente punto del documento programmatico dell’amministrazione, è stato il fatto che quello in discussione all’o.d.g. era la ri-approvazione del progetto dell’opera pubblica nonché la questione della variante al PRG, considerando (Amendolagine) che la variante al PRG è stata deliberata anche per i 46 alloggi di via Firenze che non sono opera pubblica.
In realtà, come spiegato dal dirigente dell’U.T.C, la ri-approvazione è dovuta ad ulteriori modifiche che sono state apportate all’iniziale progetto discusso e approvato a dicembre ’07 e rappresenta una variante urbanistica non per la destinazione ma per la sua localizzazione, mentre per i 46 alloggi fu richiesta la variante urbanistica in quanto era stata posta l’uguaglianza tra gli standard urbanistici relativi alle opere pubbliche e quelli relativi all’edilizia sociale.
Lo stesso Amendolagine ha continuato dichiarando di non essere preliminarmente contrario al progetto quanto invece al punto in discussione oggi, visto i futuri problemi sulla viabilità, la sicurezza (anche idrica) e relativi all’impatto ambientale dell’opera sui cittadini.
Anche Bonaduce ha contestato il fatto che il progetto, modificato, è stato posto all’attenzione dei soli “espropriandi” senza che fosse ripubblicato all’albo pretorio così come presentava il suo voto contrario perchè la soluzione presentata era, a suo avviso, di livello prettamente politico e non tecnico, giustificato dalla scadenza del finanziamento di 7.500.000 di euro che arriverebbe nelle casse comunali per la realizzazione dell’opera e dal fatto che l’iter portato avanti non rispettava “l’articolo 15 della Legge Regionale, comma 3 sulla dichiarazione di Pubblica Utilità”.
Perplessità circa l’eventuale “ecomostro” che si creerebbe, prospettando invece di evitare il voto previsto per risolvere i vari problemi in maniera “più normale”.
Contrario anche Vitagliano, dichiarando il lavoro della Ferrotramviaria “rispettabile”, presenta però la sua preoccupazione come cittadino e consigliere.
Il PRG prevede l’eliminazione dei passaggi a livello all’altezza del mercato ortofrutticolo e del campo comunale, ma il consigliere di Città Civile si chiede come sia tecnicamente impossibile un sottopasso al km 30 mentre invece è possibile al km 29, in una zona che rappresenta il “ventre molle” della città. Il voto contrario, non volendo strumentalizzare le posizioni, è giustificato per la mancanza di approfondimenti non tecnici ma politici su un punto riguardante una zona così delicata per la città.
Anche Gemmato ricalca le buone intenzioni della Ferrotramviaria, spostando l’attenzione sugli aspetti politici della questione. Alleanza per Terlizzi non è contraria all’utilità del co-finanziamento ma si oppone invece alla mancanza di partecipazione e pubblicizzazione relativa al provvedimento.
Il gruppo contesta la mancanza di un prospetto con l’impatto visivo dell’opera nonché il suo impatto sulla cittadinanza e su un territorio “critico”, nonché la vicinanza del cimitero che deve essere facilmente raggiungibile da tutti. Il voto contrario dovuto al fatto che il gruppo non è contrario ai finanziamenti comunitari quanto al loro utilizzo negativo, come in questo progetto, facendo in modo che “la responsabilità di quest’opera sarà tutta della maggioranza”.
Tesoro, infine, a nome dell’UDC, dichiara l’astensione del suo gruppo, in quanto questo provvedimento “ha al suo interno aspetti positivi e aspetti negativi”.
La risposta del Sindaco prima della votazione finale del punto, approvato con 11 voti favorevoli, 4 contrari e 1 astenuto, conferma invece la completa tutela della collettività terlizzese e il rispetto del PRG, che prevedeva in quella zona un cavalcavia che si allacciasse a via Portoni.
Pesanti critiche alla “levata di scudi” (scatenando l’immediata reazione di Gemmato più volte ripreso dal presidente del consiglio comunale) contro un provvedimento non a spese dei cittadini ma con il contributo dei fondi comunitari e non così rapido come l’opposizione accusava, visto che la radice della discussioni risale a gennaio 2007.
La cantierizzazione dei lavori, votata così a maggioranza, è prevista per i primi mesi del 2009.
Il 14 novembre si proseguirà con la discussione degli altri punti previsti dopo quello relativo al documento programmatico.

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