La questione della 167 di nuovo al centro dello scontro Città Civile-Amministrazione
Le accuse di Vitagliano e le risposte del Sindaco a distanza sul palco dopo la campagna elettorale
La zona 167 è stato uno dei punti cruciali dell’intera campagna elettorale e dello scontro elettorale al ballottaggio tra Vitagliano e di Tria, poi rieletto alla carica di Sindaco della città.
Il giorno prima del ballottaggio di Tria assicurò la chiususra della vicenda con rimborsi tirandosi dietro le varie accuse di “manovra politica” da Vitagliano che sconfessava l’accordo firmato ma anche la vittoria finale.
Domenica 19 ottobre la questione è tornata forte alla ribalta dopo un’ulteriore somma richiesta agli abitanti della 167 da parte del Comune e alla luce di una serie di comizi aperti tenuti da Città Civile in zona Casalicchio e Chicoli e del comizio in piazza sulla stessa questione tenuto dal Sindaco e dalla giunta assessorile.
Sulla questione, un Comunicato Stampa a firma Città Civile si accusa a tinte forti il fatto che “il sindaco Vincenzo di Tria, in comizio domenica 19 ottobre, ha sminuito il ruolo svolto dall’associazione politica Cittàcivile per aver voluto incontrare i cittadini delle zone 167 Chicoli e Casalicchio e aver così contribuito a far chiarezza sulla questione dei rimborsi da esproprio recentemente richiesti dal Comune agli assegnatari degli alloggi.
Secondo il sindaco di Terlizzi, Cittàcivile è un’associazione di “animatori di strada”.
Secondo noi di Cittàcivile, lui è un “orchestratore di palazzo”. Insieme a coloro che fanno parte della sua corte.”
Il movimento politico, accusata dal Sindaco in piazza di istigare alla disobbedienza fiscale, una forma di irresponsabilità civile, rivendica dal canto suo che “la partecipazione e la cittadinanza attiva costituiscono la vocazione politica di Cittàcivile, che ribadisce:
• Le promesse elettorali del sindaco di Tria e dei partiti della sua coalizione in tema di 167 (“riduzione di oltre il 50% degli oneri di esproprio”, “rateizzazione degli importi”, “trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà”) sono state clamorosamente e totalmente smentite dai fatti;
• La procedura coattiva minacciata al cittadino insolvente dopo appena trenta giorni dal ricevimento della lettera di costituzione in mora del Comune è illegale a fronte di un debito non “certo, liquido ed esigibile”;
• La determina dirigenziale a base della richiesta economica del Comune è errata in molte sue parti (metraggi difformi da appartamento ad appartamento, calcolo degli interessi anche sulle somme in acconto…) e va dunque riconsiderata;
• La formula secondo cui il “Comune di Terlizzi non avrà null’altro a pretendere” dal cittadino che versa quanto richiestogli, deve essere contenuta in un atto amministrativo e comunicata al cittadino come solenne dichiarazione d’intenti prima dell’effettuazione del pagamento o contestualmente ad esso, non dopo;
• Il diritto del Comune di Terlizzi di richiedere al cittadino di 167 il rimborso del prezzo di esproprio, in molti casi è andato prescritto per il trascorrere di più di dieci anni dal decreto di esproprio dei suoli (1983) alla prima costituzione in mora del Comune (1998);
• Il territorio di 167 Chicoli e Casalicchio non presenta ancora gli esiti dell’urbanizzazione indicata dai Piani di Zona elaborati circa 30 anni fa, nel 1979, né annovera le opere pubbliche da questi previste.”
L’invito e la richiesta del comunicato è che “il sindaco di Terlizzi s’impegni a sviluppare urbanisticamente le zone di 167, e visto che gli strumenti del Contratto di Quartiere e del Pirp a finanziamento regionale non sono andati a buon fine per essere stati clamorosamente bocciati dalla Regione Puglia, destini alle Zone 167 Chicoli e Casalicchio almeno la metà di quanto perverrà a titolo di rimborso dai cittadini residenti” e di farlo con un atto amministrativo.
Il Sindaco, dal canto suo, in piazza ha risposto dicendo che il pagamento richiesto, assicurata la bontà delle misurazioni e dei calcoli predisposti, già anticipato per intero intanto dalle casse comunali, sarà quello definitivo.
Il Comune infatti rilascerà una liberatoria che effettivamente renderà proprietari gli abitanti di zona 167 su quei terreni espropriati.
Risposte anche circa la questione del mancato finanziamento del P.I.R.P. che aveva scatenato la reazione delle segreterie di A.N. e F.I e dell’intera minoranza.; il P.I.R.P. sarà comunque finanziato con i soldi POR.
I soldi che rientreranno nelle casse comunali invece viene assicurato che sono già stati predisposti interamente a vari investimenti, anche di una certa entità, che verranno effettuati insieme all’avanzo di amministrazione:
- bitumazione delle strade cittadine per 1.000.000 di euro
- rifacimento dei marciapiedi per 155.000 euro
- interventi di riqualifcazione di Corso Dante e Corso Garibaldi per 1.200.000 euro
- interventi di riqualifazione di Largo Lago Dentro per 600.000 euro
- completamento della pista ciclabile Terlizzi-Sovereto per 450.000 euro
- interventi per l’illuminazione del borgo di Sovereto per 300.000 euro
- interventi vari nelle scuole cittadine per 200.000 euro
- opere di moderazione e sicurezza del traffico per 200.000 euro
- cofinanziamento per il completamento dell’Istituto Immacolata Concezione per 1.200.000 euro
- cofinanziamento per il primo lotto dell’Appia Traiana per 155.000 euro.
Si ha comunque il sentore che la questione 167 rimbalzerà sicuramente al prossimo consiglio comunale.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro