Morgese e Bonaduce in una mostra internazionale su S. Francesco
L’entusiasmo per la partecipazione ad una mostra di più di 100 opere di oltre 60 artisti da tutto il mondo.
S. Francesco e il Cantico delle Creature; il dialogo tra i popoli, l’inno alla vita, i diritti umani, il rispetto e l’amore filantropico per il prossimo, i vibranti principi costituzionali su cui è fondata la nostra Repubblica e tanta arte, pittura, scultura, estro e tracimante creatività.
Se volessimo trovare una sintesi significativa della Mostra d’arte contemporanea “San Francesco e il Cantico delle Creature”, inauguratasi in Massa il 4 ottobre scorso, queste suggestive pennellate si renderebbero necessarie.
Nel grande Palazzo Ducale, fino al 14 ottobre 2008, il Centro Francescano Internazionale di Studi per il Dialogo tra i Popoli ha organizzato questa originale rassegna, esponendo più di 100 opere di oltre 60 artisti provenienti da Stati Uniti, Venezuela e Italia.
Tra i numerosi artisti italiani troviamo anche gli artisti Maria Bonaduce e Giovanni Morgese, piccola bandiera terlizzese in un evento dallo spessore internazionale.
Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Regione Toscana, Prefettura di Massa Carrara, Provincia di Massa Carrara e Comune di Massa sono gli enti che hanno deciso di patrocinare la mostra poliglotta a cui Morgese e Bonaduce hanno dichiarato di aderire con “forte entusiasmo e grande emozione”.
Secondo Maria Luisa Drago – Presidente del Centro organizzatore:“questo esclusivo evento è perfettamente in linea con [il 2008,] l’Anno Europeo per il Dialogo Interculturale, l’Anno Internazionale dei Diritti Umani, il 60° della Costituzione della Repubblica Italiana, l’800° della Regola Francescana e nasce e cresce nella continuità di un’educazione e formazione al Dialogo, una via per la solidarietà, la giustizia e la pace”.
I due artisti terlizzesi stanno partecipando con 4 opere totali.
2 sono le opere di Maria Bonaduce – “laudato sii” e “Frate sole” e 2 le opere di Giovanni Morgese – “il canto delle lacrime” e “sorella morte”.
Bonaduce conferma l’impostazione figurativa delle sue tele, cercando di esaltare la figura di S. Francesco, ritratto in atto contemplativo, immerso in un campo di fiori e della lode verso Cristo, resa con un “uomo qualunque” nell’atto di invocare Dio, immerso in un “fiume di grazia”, di acqua e luce. Secondo Bonaduce infatti:”l’acqua e la luce sono due simboli fondamentali nella manifestazione di Cristo, essendo entrambi simbolo di vita, forza, speranza”.
Diversa la poetica pittorica di Morgese che – impegnata eticamente – è incentrata su tematiche che riguardano l’uomo: il suo essere al mondo, il senso religioso, il senso escatologico della vita, utilizzando materiali poveri e umili che reinventa in nuovi utilizzi, nuove forme, nuove figure. Nelle sue due opere, in una su fondo di terra realizza una tunica di ferro con una striscia rossa che la taglia quasi a metà, simboleggiando quasi una dolorosa e totalizzante condivisione con la Passione di Cristo; mentre nell’altra ….
“E’ molto stimolante essere stati invitati a una rassegna così complessa e interessante – hanno subito affermato i due artisti, che hanno poi concluso:”ci ha fatto molto piacere questo invito, sia per la prestigiosa sede di questa mostra, sia per il suo attualissimo tema”.
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