Pellicole a firma del cinema italiano di qualità presso il Piccolo Osservatorio Garzia

La Redazione

In programmazione Il papà di Giovanna, dopo Il seme della discordia e Un giorno perfetto

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Un tris di film di altissimo livello e che rappresentano l’offerta cinematografica di qualità del panorama italiano presso il Piccolo Osservatorio Garzia che ha ripreso la programmazione presentando Il seme della discordia e, passando attravero l’ultimo film di Ozpetek, Un giorno perfetto, è arrivato all’ultima pellicola di Pupi Avati, Il papà di Giovanna, in programmazione fino a giovedì 16 ottobre, ogni giorno in programmazione alle 18,30 e alle 20,45 (escluso oggi, lunedì, in quanto chiusura).

L’ultima opera di Avati, dopo averci consegnato gli ultimi anni film come Il Cuore Altrove, La seconda notte di nozze e Il nascondiglio, è stato un vero e proprio successo di botteghino e di critica, con un cast formato da Silvio Orlando, Francesca Neri, un inaspettato Ezio Greggio e Alba Rohrwacher, una delle nuove grandi promesse del cinema italiano e, presente, seppure in parti secondarie, quasi in tutte le pellicole di successo degli ultimi anni (Mio fratello è figlio unico e Caos calmo solo per citarne alcune).
Il film è ambientato a Bologna, nel 1938, dove Michele Casali (il sempre bravissimo Orlando, e vincitore della Coppa Volpi allo scorso Festival di Venezia) è un professore di disegno e ha una figlia diciassettenne, Giovanna, che frequenta lo stesso istituto.
La ragazza è oggettivamente bruttina e il padre fa di tutto per convincerla del contrario mentre la mamma è quasi assente dalle dinamiche familiari.
Il professore arriva a favorire la situazione scolastica di uno studente perché in qualche modo la corteggi e sarà proprio in seguito alle aspettative eccessive che la ragazza si fa che scoppierà una tragedia, sullo sfondo della quale Avati ricostruisce anche atmosfere d’epoca nella Bologna città della sua gioventù, mentre offre ritratti psicologici di perdenti o, comunque, di ‘umili’ nel senso più profondo e umano del termine, accostando, al nucleo centrale del rapporto padre-figlia.
Una sorta di ‘Bignami’ della storia d’Italia con tanto di entrata in guerra, repubblica di Salò, liberazione ma lo sguardo è puntato su una situazione di infelicità che, in qualche misura, oggi è ancor più devastante: il sentirsi non adeguate fisicamente ai modelli imperanti da parte di adolescenti in formazione.

Liberamente ispirato alla novella "La Marchesa von O" di Heinrich von Kleist, invece Il seme della discordia di Pappi Corsicato, è un puro “divertissement” con un cast che comprende nomi quali Caterina Murino, Alessandro Gassman e Isabella Ferrari.
Il film narra di Veronica (Murino), bella e verace proprietaria di un negozio di abbigliamento, ha sposato Mario (Gassman), un rappresentante di fertilizzanti, e ha una madre invadente, ossessionata dall’idea di un nipotino. Persuasi da mamma Luciana a fare il test di fertilità, Veronica si scoprirà incinta e Mario sterile. La misteriosa gravidanza della donna verserà la coppia in una profonda crisi. Se Mario cercherà rifugio tra le braccia di floride amanti, Veronica investigherà sul "colpevole" della maternità con il sostegno di Gabriele, vigilante del quartiere segretamente innamorato di lei.
La pellicola è la storia di un avvenimento fuori dal comune: una gravidanza (in)desiderata frutto di una violenza notturna, che resta invisibile allo spettatore e che la protagonista crede di aver sognato. Il film di Corsicato è la lunga ricerca della verità a partire dall’evidenza che qualcosa è accaduto, segeundo la linea seguita dal regista napoletano, una fantasia che tende a iperformare la scena, colmandola delle proprie suggestioni epocali, spaziali e cinematografiche.

Isabella Ferrari (insieme a Valerio Mastandrea, Stefania Sandrelli, Monica Guerritore e Angela Finocchiaro), grande protagonista anche della pellicola Un giorno perfetto, riproposizione cinematografica del romanzo omonimo di Melania Mazzucco e portato sullo schermo dal regista turco/romano (Il bagno turco, Le fate ignoranti, La finestra di fronte, Cuore sacro, Saturno contro) e film “di caratteri”, la storia di Emma (Ferrari) e Antonio (Mastandrea), sposati e con due figli (Valentina e Kevin) e separati da circa un anno.
Antonio, che fa l’autista dell’onorevole Fioravanti, non ha per nulla riassorbito il trauma del distacco.
Un giorno la polizia viene chiamata dalla sua vicina di casa che ha udito dei colpi di arma da fuoco, mentre si passa così a conoscere le vicende della giornata precedente, non solo in relazione a questo nucleo familiare ma legate anche a moglie e figli dell’onorevole nonché ad altri personaggi.
La tragedia umana così si rivela analizzando come sempre il profilo dei singoli protagonisti, tentando di scoprire il mistero profondo che sta alla base della relazione amorosa, con l’utilizzo dei primi piani che spingono il regista e lo spettatore a scavare nel loro animo, classico dei film di Ozpetek e che lanciano in una situazione simpatica chi guarda lo schermo.

Nel frattempo ripartono anche le rassegne “Inseguimenti”, da sempre rassegne dei film di qualità segnalati al botteghino o nelle grandi passerelle internazionali e che sanno presentarsi al pubblico in maniera semplice e diretta, pronta ad essere goduta e apprezzata; ne è un esempio l’ultimo film della rassegna, la godibile commedia visionaria Il treno per darjeeling (Leoncino d’oro al festival di Venezia ’07 protagonisti Adrien Brody, Owen Wilson e Jason Schwartzman ), l’ultima pellicola di Wes Anderson (I tenenbaum, Le avventure acquatiche di Steve Zissou), in programmazione venerdì 17.

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