Usava un contrassegno invalidi falsificato per parcheggiare a Firenze
Il contrassegno originale era stato rilasciato dal comune di Terlizzi ad altra persona.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa da parte dell’Ufficio Comunicazione di Terlizzi che segnala, attraverso la presentazione di tale episodio, il richiamo ad un uso corretto del contrassegno per non incorrere nelle sanzioni previste dalla legge. Il Comandante di Capua "intensificati i controlli a Terlizzi":
All’accertamento della Polizia Municipale di Firenze per un parcheggio in area riservata a veicoli elettrici, un terlizzese veniva trovato con un contrassegno per invalidi che risultava evidentemente falsificato. Avviate le indagini a Terlizzi da parte della locale Polizia Municipale emergeva che il contrassegno esposto sull’autovettura nel capoluogo toscano, altro non era che una fotocopia del permesso originale legittimamente rilasciato ad altra persona e cioè al genitore dello sprovveduto furbo.
Tali gravi “leggerezze” hanno fatto scattare le denunce per uso di atto falso, truffa e sostituzione di persona.
La normativa attualmente in vigore (DPR n° 495 del 16 dicembre 1992, art. n° 381) e le successive modificazioni, prevedono per i non vedenti e le "persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta", la possibilità di ottenere, previa certificazione medica che attesti le condizioni precedentemente enunciate, il cosiddetto "contrassegno invalidi".
Questo contrassegno permette a tutti i veicoli destinati al servizio delle persone disabili, la circolazione nelle cosiddette ZTL (zone a traffico limitato), e il parcheggio negli spazi appositamente riservati.
L’utilizzo improprio di contrassegno per invalidi, purtroppo affatto infrequente, oltre che segno di malcostume e mancanza di rispetto per i disabili spesso impediti nell’esercizio di un loro diritto, può avere gravi ripercussioni per i trasgressori per i quali la legge stabilisce precise sanzioni.
In merito alla vicenda il dirigente alla Polizia Municipale di Terlizzi Giovanni Di Capua, ricordando che a Bari ci sono circa cento rinvii a giudizio di persone che hanno falsificato o utilizzato in modo improprio lo speciale contrassegno, richiama tutti i titolari al puntuale rispetto delle disposizioni normative che prevedono l’utilizzo di tale strumento “esclusivamente” quando il disabile titolare si trova a bordo del veicolo. Stessa cosa per il parcheggio. "Stiamo intensificando i controlli sul territorio. L’articolo 188 del Codice della Strada – precisa Di Capua – punisce chi utilizza impropriamente le strutture e gli spazi di sosta dedicati ai disabili; dai trenta ai duecentocinquanta euro la sanzione ed una penalizzazione di due punti sulla patente, oltre la sospensione per una settimana del contrassegno invalidi. Spesso si incorre nel penale (ad esempio in caso di falsificazione o sostituzione di persona)”.
Attualmente nel Comune di Terlizzi ci sono circa 100 posti auto per invalidi, tra personalizzati (che la Civica Amministrazione stabilisce nei punti di alta densità di traffico e per persone con grave difficoltà di deambulazione abilitate alla guida o per persone trasportabili con gravi difficoltà di deambulazione) e generici (posizionati nei punti di maggior afflusso veicolare ed interesse pubblico quali scuole, farmacie, stazione, posta, centro città, municipio, chiese, ecc.). I contrassegni invalidi assegnati invece sono 419.
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