L’IdV presenta la raccolta firme contro il Lodo Alfano e il Lodo Consolo
Firme in previsione della giornata della legalità dell’11 ottobre e per il referendum contro l’immunità parlamentare
Comincia questo fine settimana, a Terlizzi, la raccolta di firme contro il Lodo Alfano.
Domenica 5 ottobre presso la locale sezione dell’IdV la prima possibilità di aderire alla raccolta firme “Firma e Fermali” in previsione della manifestazione nazionale di Piazza Navona dell’11 ottobre, mentre ogni fine settimana la raccolta firme diventerà itinerante, toccando vari luoghi pubblici del paese.
Presentato come un modo per rispondere al pericolo dell’esautorazione del parlamento e dell’importanza dell’opposizione, associato ad un autoritarismo strisciante dopo lo svuotamento di potere della rappresentazione popolare.
Una campagna che ripercorre le orme della raccolta firme contro la legge Cirielli, dove a Terlizzi si raccolsero 1.000firme e che quest’anno ha già trovato il sostegno del consiglio, degli esponenti della società civile e con altre forze politiche che si sono offerte di autenticare le firme per l’iniziativa referendaria.
Una raccolta firme che non è strumentale, ma sostanziale, per ribadire che tutti i cittadini sono uguali di fronte alla legge, con riferimento a tutti i parlamentari e non solo al premier.
Sull’appuntamento dell’11 ottobre a Piazza Navona per l’apertura della campagna referendaria contro il Lodo Alfano, iniziativa presentata come “la prima giornata della legalità”, sul sito antoniodipietro.it si legge:
“Neanche ha fatto in tempo, il giudice di Milano, a mandare gli atti alla Corte Costituzionale con riferimento all’incostituzionalità della legge con cui Berlusconi è stato dichiarato non imputabile fino a quando sarà Presidente del Consiglio, il cosiddetto “Lodo Alfano”, che già un altro parlamentare si preoccupa di estendere il lodo a tutti i ministri, il cosiddetto “Lodo Consolo”. Un’altra furbata, perché è cosi che questo governo e questa maggioranza pensa di risolvere i problemi. “Ogni volta che mi becchi in castagna, invece di rispondere di ciò che commetto, mi faccio una norma per cui dico che non è più reato quello che prima era reato”. Dobbiamo stare attenti, perché l’informazione di parte fa credere che stanno facendo qualcosa nell’interesse dei cittadini e invece lo fanno per conto loro. […] Lo scorso 24 settembre, al Senato, si doveva decidere sulla richiesta di arrestare un senatore in carica, che, per diventare tale, ha fornito false generalità facendosi eleggere nella “circoscrizione estero” e facendo credere che viveva all’estero.
Ha truffato lo Stato dando false generalità per poter essere candidato ed eletto e, una volta scoperto, lo stanno processando. Dopodiché, come tutti i falsari, dovrebbe essere mandato via. Solo che lui non si dimette ancora dal Parlamento. Il risultato qual’è?
Se non si dimette, continua a perpetuare il reato.
Quando smette di fare questo reato? Quando smette di fare il parlamentare.
E questo che cosa fa? Continua a fare il parlamentare perché nessuno lo può buttare fuori.
Al che il giudice ha richiesto gli arresti domiciliari.
Non c’è un caso più classico di questo per far rilevare come ci sia la necessità di arrestare un parlamentare: sta commettendo un reato, è in flagranza di reato e lo continua a commettere.
In Parlamento hanno negato l’autorizzazione all’arresto, facendolo restare a fare quello che vuole.
Quali sono stati gli unici parlamentari che hanno votato a favore dell’arresto? L’Italia dei Valori, perché questo è un truffatore, al contrario di maggioranza e opposizione.
Capite che quando un istituzione parlamentare si piega in questo modo non c’è più garanzia ne di certezza di diritto, né di Stato di diritto, ne di Stato democratico.
Vi dovete chiedere: “ma perché tutti questi parlamentari fanno questo favore a questo truffatore?”.
La risposta è: “oggi tocca a lui, magari un domani tocca a me”.
Creano il precedente affinché poi basta fare il parlamentare e non avere più niente da temere. Una volta chi voleva delinquere faceva il latitante, ora aspira a fare il parlamentare.”
“Vogliono l’immunità per i potenti imponendo il diritto dei più forti.
Rifiutano di farsi processare, e pretendono pure la medaglia.
Stravolgono lo Stato e la giustizia e vogliono farla franca con l’immunità.
L’immunità fugge la legge !!
DAVANTI ALLA LEGGE TUTTI I CITTADINI SONO UGUALI: non
DAVANTI ALLA LEGGE TUTTI I CITTADINI erano UGUALI:
FIRMA e fermali.“
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