Intervista a Erica Mou, vincitrice de “Il Garofano d’Oro”
La giovane cantante biscegliese: “vittoria sofferta”
Al momento della premiazione il presentatore Alfredo Guastamacchia invitava tutti i musicisti e lo staff di RTS sul palco e mentre le due band si stringevano in caldi abbracci, la piccola Erica Mou, sguardo assorto e pensieroso, si raccoglieva nella sua colorata sciarpa e nel suo caldo silenzio.
Vincitrice del Liri Festival 2008, tra i Partecipanti del Casting al Roxy Bar 2008, tra i protagonisti del DVD Roxy Bar num.32 (mese di Agosto 2008), vincitrice di “La Canzone Italiana d’Autore 2008” e vincitrice de “Il Garofano D’oro 2008” con l’inedita “Oltre” e la cover “Pensiero stupendo”: in due sole parole Erica Musci – in arte Erica Mou.
Il primo premio le è stato consegnato direttamente da Nino Buonocore che ha dichiarato:”penso che questa ragazza farà strada perché credo che anche quando – e glielo auguro – raggiungerà il successo continuerà a mettersi in discussione. Sono stati tutti bravissimi.”
Classe 1990, Erica studia canto dall’età di 5 anni e chitarra da quando ne aveva 11. Il suo primo gruppo musicale – “Ombre Anomale” – nasce nel 2005 e partecipa a numerosi concorsi ed eventi musicali. Dalla fine del 2007 si esibisce come solista presentando brani inediti di propria composizione.
L’abbiamo intervistata.
Commento a caldo su questa vittoria.
E’ stata una vittoria sofferta, anche per la pioggia e per il freddo.
Come investirà la somma che ha vinto?
La investirò sicuramente nella musica: sto infatti lavorando al mio primo disco e tutto ciò che ho lo sto impiegando per realizzare questo importante progetto.
Quando ha passato la prima fase eliminatoria aveva già pensato alla possibilità di vincere?
Ho l’abitudine di non aspettarmi mai niente. Tuttavia il solo aver passato la prima selezione mi ha rincuorato molto.
Che clima ha respirato in questa competizione musicale?
Un bel clima: c’è stata molta stima tra noi musicisti; credo che sia proprio questo il bello del Sud.
Dopo la consegna del premio ha avuto un breve ‘colloquio’ con il Maestro Buonocore. Che vi siete detti?
Ha speso bellissime parole per me: secondo lui farò strada;. Questo mi emoziona tanto, a maggior ragione perché lo reputo un grande artista.
Come ha trovato questo festival musicale?
Rispetto allo standard, molto preciso e puntuale nei tempi. Ho apprezzato molto l’organizzazione più in generale.
Crede di aver vinto anche il primo premio del pubblico?
Non so, ma credo che il pubblico abbia comunque apprezzato, anche se è molto ostico riuscire a portare la musica acustica in piazza.
Perché Erica “Mou”?
“Mou” è il nome di una nota caramella: ho voluto così ricordare le sue note caratteristiche di morbidezza e dolcezza. Ho voluto inoltre anche riferirmi anche ad un gusto un po’ retrò, se pensiamo che questa caramella è molto diffusa in Italia già da qualche decennio.
Come è nata in lei la passione per la musica?
Ricordo che da piccola rimasi colpita da una violinista di un programma Rai che si chiamava Erica, proprio come me: appena la vidi in televisione me ne immedesimai così tanto che desiderai fortemente anche io diventare una musicista. Ci sto provando, scrivendo canzoni tutte mie già da qualche anno.
Tre aggettivi per il primo premio de “Il Garofano d’Oro”.
“Di mezzo punto”, floreale, increspante.
Per maggiori info www.ericamou.com .
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