Piano Strategico BA 2015: una sfida e un’opportunità anche per Terlizzi
Forum Cittadino del Piano Strategico della Metropoli della Terra di Bari
Si è svolto nel Chiostro delle Clarisse, alla presenza di un tavolo di relatori composto dal Sindaco Vincenzo di Tria, dell’Assessore alle Attività Produttive Maria Mangiatordi, dell’assessore provinciale Elio Sannicandro e del coordinatore del Piano Metropolitano della Terra di Bari BA 2015, dott. Scandale, accompagnato dall’avv. Otranto, il Forum cittadino di presentazione e discussione del Piano Strategico della Terra di Bari BA2015.
Nelle parole del Sindaco in apertura la grande fiducia verso questo progetto, ripercorrendo anche la strada delle esperienze pregresse di collaborazione già intraprese da Terlizzi insieme ad altri comuni: “BA 2015 rappresenta una crescita economica e sociale, la ricerca di uno sviluppo sostenibile dle nostro territorio.
Terlizzi aveva cominciato a muovere i primi passi in una cerchia ristretta di comuni, il cosiddetto patto delle città, con una visione prospettiva della crescita del territorio; coordinava questo gruppo Bitonto, insieme a Ruvo, Giovinazzo, Terlizzi e Molfetta.
Con questa cellula abbiamo cercato di pianificare e anche attivato strategie promozionali del territorio per lo sviluppo turistico e abbiamo cercato di mettere a sistema il patrimonio delle nostre città, un patrimonio notevole di arte, cultura e architettura.
Sono arrivati con successo interventi di pianificazione con il tracciato dell’Appia-Traiana, attivando percorsi virtuosi per valorizzare un tracciato fondamentale della storia dei nostri territori.
Anche Bitonto ha fatto strategia con noi nella Lama Balice e un interessante perorso ciclabile verso il mare.
Adesso 31 comuni per la prima volta partecipano a questa grande oportunità che ci viene concessa per le risorse che saranno a nostra disposizione, per attivare finanziamenti e processi importanti per il nostro territorio, come i POR in corso.
Terlizzi comincia ad avere importanti risorse, come la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione della Torre delle Clarisse che presto diventerà una struttura vitale”.
Anche l’Assessore Mangiatordi ha ricordato l’importanza di un piano che è stato accolto all’unanimità nell’ultimo consiglio comunale del 23 luglio: “voglio ricordare l’approvazione del 23 luglio di adesione alla Convenzione approvata all’unanimità, emblematico di quanto sia importante il Piano per lo sviluppo del nostro paese”.
Il dott. Scandale ha poi illustrato con uno slideshow le peculiarità del piano strategico, per il quale si sta chiudendo già la prima fase, tentando di chiarirne alcuni punti e rispondere già ad alcune domande indirette; da circa 20 anni città e regioni urbane si sono dotati di piani strategici (Barcellona, Glasgow, Bilbao, Torino è già al suo secondo piano strategico) delineati in modo democratico con l’effettiva partecipazione della comunità locali.
Il bacino di utenza del piano sarà di un milione di abitanti ed in fase di progettazione e di voto ad ogni comune sarà attribuita la modalità di una testa/un voto (superando così le prime perplessità di uno strapotere di Bari, che conta 300.000abitanti, nel caso di modalità di voto proporzionali alla popolazione). Sullo stesso sito del Piano, www.ba2015.org, dalla settimana prossima saranno disponibili schede dettagliate sui singoli progetti relativi ad ogni città ed il loro avanzamento.
La programmazione del Piano, multi-vettoriale, si sviluppa sulle direttrici di economia, welfare, ambiente, cultura e accessibilità, posizionandosi in segmenti ben precisi della scena europea.
La metropoli di Bari punta ad entrare nello spazio competitivo occupato da Nizza e Valencia (che ha avuto un grande sviluppo negli ultimi anni, anche grazie ai campionati del mondo di Vela) e vuole puntare su quello che è il suo punto di forza ma anche di debolezza: la società della conoscenza e la forza della popolazione studentesca; perchè la piramide della popolazione dell’area metropolitana presenta la fascia over 60 in crescita, mentre quella dei 30-33 anni con 100.000unità in meno (il che presenta la perdita di capitale umano dovuta alle partenze costanti dei giovani in cerca di lavori); così si vuole valorizzare la rete giovanile dai 10 ai 18 anni per lo sviluppo dell’area metropolitana.
Allo stesso modo Bari vuole posizionarsi grazie anche al punto di forza di una strategia condivisa, con una potenzialità fortissima, nel sistema Euro-Med (nell’area adriatica, che coinvolge anche i paesi balcani, Bari si presenta come la più grande municipalità).
L’assessore Sannicandro ha sottolineato il valore di questa nuova tensione all’Oriente, “si stanno riaprendo quelle storiche relazioni economiche, commerciali e culturali, che hanno fatto ricche in passato le nostre città. Negli ultimi anni sta crescendo l’importanza della nostra area nelle relazioni itnernazionali, Bari è diventato il primo porto per passeggeri e merci e nei primi mesi del 2008 si è registrata una crescita del 15% del traffico con la Bulgaria e la Romania (entrate a far parte dell’Unione Europea nel 2007, ndR), mentre sta ritagliando anche una fetta nei rapporti con l’Iran. Dobbiamo approfittare di questa contingenza internazionale, a partire dal disgelo con i paesi dell’est, soprattutto ora che il baricentro dell’Italia che guardava al Nord-Europa, si sta spostando verso il Mediterraneo. Dobbiamo approfittare di questa possibilità di rivincita da parte del nostro territorio”.
Tutto questo, attraveso un rapporto solidale tra i comuni, ripercorrendo innanzitutto l’omogeneità dei Comuni Terra-Mare, quando i paesi di mare, come Molfetta, Trani, Bisceglie (anche se questi ultimi ormai provincia a parte), erano i porti dei paesi di terra liimitrofi, Terlizzi e Ruvo in primis per quanto riguarda la nostra area.
Nell’occasione, l’avv. Otranto ha illustrato anche i progetti che vedono coinvolta direttamente Terlizzi con una trentina di interventi e che saranno messi al voto nel Consiglio Metropolitano dei Sindaci (l’organo deliberativo della Metropoli), tra cui il Mercato dei Fiori come attività produttiva (insieme alla nuova viabilità per permettere di raggiungere in migliori condizioni il centro in un bacino allargato ai 31 comuni e ai vari partner), l’ultimazione del Teatro Millico, come contenitore culturale insieme al MAT, lo stesso Piano dei Tratturi.
La sfida è grande, e parte innanzitutto da un nuovo modo di intendere i rapporti tra i comuni, come anche emerso durante il conseguente dibattito tra il pubblico intervenuto e i relatori, soprattutto perchè il primo obiettivo da raggiungere, soprattutto se si vuole puntare su quella fascia di studenti prossimi universitari come punto di forza del prossimo futuro della regione, è quello di garantire un futuro più sereno per le famiglie, garantendo effettive opportunità lavorative ai propri figli, che non siano costretti a spendere altrove il know how raccolto nella preparazione universitaria in Puglia.
L’obiettivo è lavorare per creare finalmente un unico “marchio” che esprima l’attrattiva del nostro territorio, coniugando tradizione e innovazione.
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