Fermato su un’auto rubata
Il veicolo era stato rubato mezz’ora prima, mentre la chiave inserita nel cruscotto, sebbene originale, era anch’essa provento di un furto denunciato dal proprietario alcuni giorni addietro.
E’ stato sorpreso a bordo di una Opel Zafira rubata mezz’ora prima ed è finito dietro le sbarre. Si tratta di Michele Colasanto, 33enne di Ruvo di Puglia, arrestato nel primo pomeriggio di ieri a Terlizzi dai Carabinieri della locale Tenenza con l’accusa di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale.
Una telefonata giunta sul 112, da parte di una società che gestisce gli antifurti satellitari, ha fatto convergere una pattuglia dell’Arma in quel viale Roma, ove era stata localizzata la presenza di un’auto rubata. I militari, infatti, giunti sul posto hanno intercettato il veicolo ed intimato l’alt. Nonostante l’invito a fermarsi, il conducente ha proseguito imperterrito la sua marcia, rischiando d’investire un militare, che aveva tentato d’impedirgli la fuga. Fermatosi dopo alcune decine di metri, l’autista, identificato nel 33enne, ha riferito ai militari di aver ricevuto in prestito l’auto dallo stesso proprietario, un suo parente ed ha mostrato loro anche il portafogli di quest’ultimo. Gli accertamenti eseguiti dai carabinieri, però, hanno smentito quanto sostenuto dal ladro. Il veicolo, infatti, era stato rubato mezz’ora prima, mentre la chiave inserita nel cruscotto, sebbene originale, era anch’essa provento di un furto denunciato dal proprietario alcuni giorni addietro.
Tratto inevitabilmente in arresto con l’accusa di furto aggravato, Colasanto è stato poi rinchiuso nel carcere di Bari.
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