Quest’anno ci riproviamo! Intervista a Mister Lorenzoni

Cristina d'Elia

A due settimane dall’inizio del campionato di B1, il capitano rossoblu svela curiosità e obiettivi per la Volley 2000 Terlizzi dopo le vicissitudini della stagione scorsa.

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Dopo un’estate di fuoco e le ristrutturazioni in organico portate dal volley mercato la Volley 2000 Terlizzi torna in campo per la preparazione atletica in vista della stagione sportiva 2008-09 che avrà inizio fra due settimane. I cambiamenti imposti dalla Federvolley alla struttura del campionato modificano l’assetto dei gironi che, per la B1, saranno tre invece che quattro per tutto il territorio nazionale e ciascuno sarà composto da 16 squadre.
Archiviata la pratica A2 la compagine rossoblu torna sul ring con la voglia di giocare un altro campionato ai massimi livelli e lo fa confermando il suo mister, a Terlizzi per la terza stagione consecutiva. A lui il merito di aver portato la squadra alla vittoria, il suo valore umano e professionale è riconosciuto da tutti, il suo motto è: “Arrendersi mai!”

Nome e cognome
: Alessandro Lorenzoni
Data di nascita: 6 Agosto 1969
Altezza: 1.95
Ruolo: Schiacciatore e allenatore
Descrivici brevemente la tua carriera pallavolistica:
Ho giocato per 12 anni in serie A2 poi una breve apparizione in A1 come libero, un campionato del mondo vinto con la nazionale militare, 5 promozioni dalla B1 alla A2 e due finali per salire in A1 con Grottazzolina
La partita più bella e quella più brutta della tua carriera:
Di partite belle ce ne sono state tante e sicuramente i ricordi vanno al passato più recente quindi l’anno scorso la partita con il Gioia è stata una delle più belle e anche se l’abbiamo persa è stata comunque una bella festa. Quelle più brutte penso che siano state le due finali per andare in A1 perse, sono le due delusioni più grosse.
Il tuo idolo pallavolistico:
Il mio idolo pallavolistico è sicuramente Karsch Kiraly anche se l’italiano Bernardi si avvicinava molto alle caratteristiche che io ritengo fondamentali per un giocatore vincente
Il tuo sogno nel cassetto:
Il mio sogno nel cassetto è di riuscire a fare da allenatore di più di quello che ho fatto da giocatore. E’ un sogno abbastanza importante perchè comunque sono contento della mia carriera da giocatore
Che cosa ti ha convinto a restare a Terlizzi nonostante le vicissitudini della scorsa stagione che hanno portato la societ? a vendere il titolo?:
L’ambiente, la società e certe persone che mi stavano vicino mi hanno espressamente chiesto di rimanere per dare una continuità alla pallavolo a Terlizzi, vedremo se questa scelta sarà ripagata. Io ho fatto la mia ma bisogna essere in due per realizzare certe cose, speriamo di essere tutti contenti alla fine dell’anno
In una parola che cos’è la pallavolo per te?:
La pallavolo è il mio lavoro, la mia vita. Gioco da quando avevo 13 anni. Prima era un sogno da realizzare e adesso l’ho realizzato, ho vissuto di pallavolo fino adesso e spero di riuscire a farlo anche in futuro quindi la pallavolo per me è una passione che è diventata anche un lavoro
Chiediamo il parere dell’allenatore, secondo te dove arriverà questa squadra quest’anno?:
Non nascondo che in alcuni momenti questa squadra mi dà maggiore fiducia di quello che sembrava la squadra dell’anno scorso e la vedo anche più forte solo che ci sono da fare i conti con un campionato che è più duro rispetto a quello della passata stagione viste anche le modifiche relative ai gironi che saranno 3 da 16 squadre e quindi sarà un campionato più competitivo con un livello più alto perchè le squadre sono di meno ma si sono attrezzate per fare bella figura e puntano se non a fare il salto di categoria, almeno a restare nella terza serie nazionale
Il tuo piatto preferito: La pasta al pesto
Il tuo film preferito: Il gladiatore
La tua canzone preferita: Sono solo canzonette di Edoardo Bennato
Il tuo motto nella vita: Lavorare e arrendersi mai
Dopo la cessione del titolo di A2 quale sarà l’obiettivo quest’anno e soprattutto qual è lo spirito con cui avete iniziato la preparazione al campionato?:
L’obiettivo è lo stesso che avevamo all’inizio dello scorso anno cioè cercare di fare un campionato vicino al vertice, cercare di lottare alla pari con le squadre che sulla carta sono più forti di noi. Dico sulla carta perchè poi è il campo che stabilisce certe gerarchie. L’anno scorso siamo stati molto bravi e le abbiamo sovvertite perchè nessuno ci dava tra le prime quattro e quest’anno ci riproviamo.
Come ho detto anche alla squadra, per me il lavoro è importante: si lavora tutti i giorni, si cerca di raggiungere la perfezione e, anche se si sa che è impossibile da realizzare, il nostro obiettivo è quello di migliorarci giorno dopo giorno, settimana dopo settimana e poi provare a dare in campo tutto quello ce abbiamo. E questa è la filosofia che poi ci ha pagato anche l’anno scorso
Quindi il gruppo non ha accusato il colpo della cessione del titolo di A2?:
Il colpo forse è stato accusato più dalla tifoseria perchè loro non sono dentro le situazioni come lo siamo noi e non conoscono a fondo sia il livello delle società sportive e sia l’ambiente della serie A. Probabilmente loro potrebbero competere con qualsiasi tifoseria però la società, e comunque la maggior parte dei giocatori che attualmente sono qui, non potrebbero fare la serie A che viene fatta con un budget completamente differente dalla serie B e con una società completamente diversa da questa che non è pronta per fare la serie A, non l’ho mai nascosto in questi tre anni e continuo a ripeterlo.
Allo stesso modo dico che questi ragazzi hanno affrontato sempre molto bene dei campionati di serie B. Alcuni hanno giocato in categorie superiori come me, Pirola, De Mori, Valente facendo però parte di un gruppo in cui c’erano giocatori stranieri che completavano la rosa e che alzavano notevolmente il livello della serie A che è un altro pianeta rispetto alla serie B.

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