Si avvia alla conclusione il laboratorio estivo delle Città Invisibili sull’Odissea

La Redazione

La rappresentazione domenica prossima al Chiostro delle Clarisse

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Il laboratorio estivo sull’Odissea, dal titolo “Sei un dio che m’inganna?”, tenuto nella libreria Le città Invisibili, si avvia alla conclusione; la sua rappresentazione si terrà Domenica 14 Settembre alle ore 19 al Chiostro delle Clarisse.
I protagonisti della serata saranno bambini dai 7 agli 11 anni: Rossana Berardi, Valentina Tardi, Nicol Vino, Francesca de Palma, Giorgia Vino, Francesca Mangiatordi, Alessia D’Aniello, Silvia Spagnoletti, Gabriele Malerba, Maria Pia Malerba, Doriana Vendola.
Ogni laboratorio ha la sua storia, la sua identità, ogni incontro è sempre ricchezza inestimabile, fonte di apprendimento reciproco.
Questo, in particolare, si caratterizza per l’entusiasmo, la simpatia, la voglia di imparare mai in maniera passiva, attraverso il gioco e il divertimento.
Ci presenta il laboratorio Marina Santeramo, della libreria Le città invisibili, i cui laboratori sono ormai appuntamento richiesto e apprezzato per la crescita e la formazione dei piccoli: “La storia che abbiamo raccontato ha privilegiato il personaggio di Penelope, perché si è pensato all’importanza dell’attesa, animata di fantasmi, di tele da filare e sfilare, di tristezza e felicità, ma, soprattutto, di quella tremenda lotta quotidiana tra l’entusiasmo e l’immobile e silenzioso sostrato culturale e sociale delle nostre terre, che vuole le cose sempre uguali.
Allora, è vero, si può viaggiare, si può andare via, e questo può essere molto difficile, ma ancora più difficile è restare, resistere e lottare, in qualunque maniera, anche nella semplice azione del filare e dello sfilare, pur di allontanare questi “proci”, metafora delle nostre ansie, reali o fittizie, ma pur sempre presenti.
È tutto questo che rende i testi classici meravigliosi, la loro straordinaria attualità non può che insegnare e farci riflettere, oggi che il fermarsi a pensare è un’azione dimenticata.
Non si tratta di un laboratorio teatrale, è importante specificarlo, ma di una sensibilizzazione al racconto e alla lettura
”.

Preziosa, come sempre, la collaborazione di Pasquale Lamparelli e Fabio Bagnato, componenti dei gruppi musicali A3 e Luna sotto l’albero del Carrubo, che con il loro accompagnamento musicale rendono poetica la scena, lì dove realtà e fantasia si guardano negli occhi e cercano questa eterna soluzione al loro conflitto, e la collaborazione di Stefania Franklin, da tempo impegnata in progetti teatrali.

Tutto questo lavoro nasce da uno sforzo, la condivisione è uno sforzo, ma senza sforzo non è possibile crescere e imparare, e cominciare a vedere uno spiraglio di cambiamento nelle nostre piccole realtà.

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