Per rispondere al caro-libri delle medie e delle superiori ecco i mercatini del libro usato

Nico Andriani

Più di venti mercatini quest’anno a Terlizzi per rispondere alla domanda di libri di testo

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Il caro-libri, appuntamento consueto di fine estate, di anno in anno ha visto aumentare di pari passo le risposte da parte dei cittadini con il continuo ricorso e la massiccia proliferazione dei mercatini del libro usato con l’inizio dell’anno scolastico, fissato tra poco più di una settimana.
Dapprima ad appannaggio dei giovani impegnati nei centri parrocchiali, adesso sono attività estiva anche dei partiti politici e di giovani privati.
È così che Terlizzi si presenta con più di venti mercatini del libro usato per un bacino che riguarda maggiormente 4 città, oltre Terlizzi stessa: Bitonto, Corato, Molfetta e Ruvo, grazie al Liceo Scientifico e l’Istituto Tecnico Commerciale, maggiori poli di iscrizione dei giovani licenziati dalle scuole medie, oltre ai libri delle stesse scuole medie.
Una scelta nobile per la tutela del diritto allo studio, molta offerta che non può che far bene alla varietà della domanda che però, a livello di quantità, resta sempre agli stessi livelli degli anni passati,facendo dimnuire di molto le possibilità di guadagno dei singoli mercatini anche se rappresentano sempre un bel modo da parte dei singoli, spesso ragazzi, di mettersi in gioco in questo “lavoro estivo”.
Secondo i dati forniti da Altroconsumo, i rincari maggiori riguardano licei classici e istituti tecnici industriali. In questi ultimi, il costo dei testi è aumentato del 6,9 per cento, mentre il Movimento Difesa del Cittadino (Mdc) ha calcolato che, a livello nazionale, per il nuovo anno scolastico le famiglie sborseranno fino al 40% in più rispetto al 2007 per acquistare i testi di scuole medie e superiori insieme al corredo scolastico, a partire dallo zaino.
E allora, per i libri di testo i mercatini del libro usato sono un porto sicuro.
Gli sconti dei titoli infatti spesso sono del 50-60 % in base allo stato del libro che si va ad acquistare, ma a livello nazionale c’è un’altra novità che sta prendendo piede: da oggi libri scannerizzati e disponibili via web, un’iniziativa delle assocaizioni dei consumatori come rivolta a incrementi costanti che hanno pottato i titoli ad aumenti percentuali vertiginosi, che però oramai vengono sfruttati solo per qualche anno e che quindi trovano difficile collocazione all’interno del mercato dell’usato già i primi anni successivi.
La maggior parte degli editori, ricorda l’Autorità, si era impegnata a sfruttare supporti informatici per ridurre i costi della carta, "e buona parte dei risparmi, si sarebbe dovuta tradurre in un contenimento dei prezzi di copertina". Sconti che, secondo le associazioni, non sono arrivati.
E anche le Università, altro salasso dei portafogli delle famiglie, si stanno muovendo su questa linea: il Politecnico di Torino , da quest’anno, opta per il web e consente ai propri iscritti di scaricare gratis da internet tutto il materiale didattico , usando il portale dell’Ateneo: libri dispense, ma pure video immagini slide e tutto ciò che è multimedialità. Obiettivo 20 percento di carta ed il resto in formato on-line. Un esempio che si spera trovi rapida diffusione in tutte le altre Università, a cominciare da quella barese.

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