Quando una festa può diventare “maggiore”
Dettagli di stile e curiosità multimediali dell’edizione 2008 della Festa Maggiore
Nonostante la sfida continua che l’edizione della Festa Maggiore di quest’anno ha rappresentato per il Comitato Feste Patronali e per l’Amministrazione Comunale, non sono mancate scelte particolari e una certa cura per alcuni dettagli, sia nell’ambito delle possibilità di partecipazione dei cittadini, sia in quello pubblicitario.
Espressione della coordinazione di un gruppo che ha trovato forte legame nell’esperienza dell’organizzazione della Festa e ha fatto degli aspetti relazionali, sotto la guida del Presidente, il punto cardine del proprio lavoro, è stata l’iniziativa di rivolgesi alla Caritas per ottenere la segnalazione di 20 bambini cui è stata data la possibilità di salire sul Carro e prender parte alla sfilata tradizionale gratuitamente.
Una intelligente strategia pubblicitaria è stata intrapresa da qualche anno attraverso la creazione dei siti web www.festamaggiore.it e www.festamaggiore.eu che quest’anno si sono rivelati strumenti preziosi e da sfruttare meglio.
In primo luogo ha riscosso notevole successo la sezione guest book, dedicata alle firme e ai messaggi dei cittadini. Ma la particolarità è che non solo i cittadini terlizzesi hanno formulato numerosissimi messaggi di complimenti per la riuscita della Festa, ma anche i terlizzesi residenti in diverse parti d’Italia hanno potuto esprimere le loro emozioni, sensazioni e ricordi.
Proprio a questo proposito, grazie alle possibilità che la rete offre in termini di rapidità degli scambi e fluidità dei contatti, è stato possibile raccogliere, in quel che è diventato un vero e proprio archivio storico, fotografie e documenti d’epoca relativi alla Festa Maggiore.
Ed ecco che lo strumento telematico è diventato uno stupefacente mezzo di riavvicinamento nel tempo e nello spazio ella tradizione più imponente di questa città.
L’idea maggiormente innovativa, tuttavia, è stata quella della diretta on line della sfilata del 3 agosto. La possibilità che l’occhio della videocamera regala di catturare dalle più nascoste angolature i movimenti e gli attimi di quel rito così particolare, ha restituito a tutti coloro che per motivi di lontananza o di salute on hanno potuto assistervi in prima persona, quel senso di partecipazione che solo è capace di risvegliare l’orgoglio cittadino, specie dei più anziani.
E questa attenzione è stata rivolta in particolar modo proprio a questa fascia della città.
Certo, in questi giorni è consigliabile non approfondire questo aspetto con i soci del Comitato ai quali spetta il meritato riposo, ma una piccola indiscrezione sul programma del prossimo anno, per la cui progettazione se ne riparlerà a settembre, riguarda l’aspetto della valorizzazione storica della tradizione del Carro Trionfale e del borgo di Sovereto, attraverso un progetto storico che si presti soprattutto ad accordarsi con le potenzialità turistiche del luogo e della Festa.
Questo senso di responsabilità e innovatività nelle scelte di programmazione di un evento così complesso, che può rivelarsi una splendida vetrina per la città sia nell’ambito economico e turistico che in quello storico e culturale, lascia ben sperare che l’esperienza di quest’anno sia solo l’inizio, uno splendido inizio, di un percorso di crescita che porti questa Festa a diventare Maggiore in tutti i sensi possibili.
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