Festa Maggiore 2008: Le difficoltà di un successo
Intervista al Presidente del Comitato Feste Patronali.
Partiamo da un dato di fatto. Quest’anno Terlizzi si è riempita di gente. Curiosi, turisti, giovani, cittadini residenti al nord ma di origini terlizzesi. Ma, elemento ancor più importante, soprattutto di terlizzesi.
Il circolo vizioso della migrazione verso i paesi limitrofi durante i giorni della Festa Maggiore ha invertito la sua rotta e spezzato gran parte delle diffidenze e della sensazione di stanca routine che in questi anni aveva spinto soprattutto i giovani ad un sistematico boicottaggio della Festa Patronale.
Le iniziative di contorno alla rituale sfilata del carro trionfale hanno dato vita ad un cartellone ricco e variegato che finalmente è stato ragionato tenendo conto delle tendenze giovanili e dei desideri di un pubblico curioso. E così l’evento di Telenorba, Battiti Live, ha riempito piazza Cavour di teenager scatenati e in estasi, ma non solo, mentre la più raccolta piazzetta di Largo Lago Dentro è diventata l’ombelico dell’anima artistica e musicale della città, ospitando una gran varietà di band, suoni e colori come una piccola graziosa finestra sul mondo della musica, complice la cornice unica, per un pubblico variegato e tendenzialmente giovane. Senza contare i concerti tenutisi in Viale Roma, gli spettacoli pirotecnici, le esposizioni di auto e moto d’epoca e le mostre d’arte, la presentazione del nuovo libro di Don Gaetano Valente nel Chiostro delle Clarisse e le performance bandistiche.
Se la musica ha nutrito i desideri giovanili e la cultura e l’arte quelli degli appassionati, una particolare cura e un attento recupero della ritualità, che è l’aspetto più tradizionale del culto della Madonna, ha soddisfatto le aspettative dei cittadini più anziani, come quelle dei turisti , dei curiosi e di tutti coloro che tornano nella città con i ricordi dell’infanzia e l’accento “del nord”, coniugando la magia del rito con la sacralità del culto.
A fronte di tutto questo, nonostante la comprovata riuscita dell’edizione di quest’anno della Festa Maggiore e il plauso ricevuto dal Comitato Feste Patronali anche dal Vescovo Mons. Luigi Martella, non si spengono le voci e le critiche, espresse soprattutto in forma anonima come commenti sul sito terlizzilive, soprattutto riguardo alcune questioni particolari.
Abbiamo perciò chiesto al Presidente del Comitato Giuseppe Cannarozzo, al Vicepresidente Sandro Mangiatordi e alla Dott.ssa Anna Dicanio,socio ordinario, delucidazioni riguardo le questioni dolenti di questa edizione della Festa.
Le polemiche sembrano nascere assieme alla scelta dei membri del Comitato per via del notevole abbassamento dell’età media. Questa operazione di svecchiamento è stata invece letta da una parte dei cittadini in chiave negativa di inesperienza nell’organizzazione di un simile evento da parte dei soci, piuttosto che in chiave positiva, come era nelle intenzioni del Presidente, di garantire la partecipazione dei più giovani e rinnovare il clima. Con il medesimo fine, racconta il Presidente del Comitato,quest’anno è stata creata l’ Associazione Culturale Festa Maggiore, un contenitore di idee e proposte, che attraverso l’adesione dei cittadini potrebbe diventare un importante strumento di innovazione del principale evento estivo Terlizzese.
«Differentemente dallo scorso anno – spiega Cannarozzo – il lavoro del Comitato si è svolto in sinergia con l’Amministrazione ed in un clima di aperto dialogo, segnato dallo spirito di cooperazione in vista di un unico, comune obiettivo».
Ulteriori critiche tuttavia, piovono sulle scelte economiche e sulla gestione del budget previsto per la Festa. In modo semplice e lineare Cannarozzo spiega: «Normalmente al Comitato spetta l’organizzazione e le spese del concerto e all’Amministrazione quelle di costruzione del Carro. Per una spesa di 40.000 euro ciascuno.
Tuttavia quest’anno, volendo il Comitato prenotare l’evento Battiti Live, si è scontrato con la difficoltà di non poter assicurare la somma richiesta per il concerto (40.000 euro) che la produzione esigeva come sicura. Oltretutto la stessa produzione richiede di avere come unico interlocutore diretto le Amministrazioni Comunali,dunque è stato effettuato uno scambio di oneri, per cui l’Amministrazione Comunale ha provveduto ai contatti con Telenorba e alle spese di prenotazione dell’evento e il Comitato a quelle di costruzione del Carro Trionfale».
A questo proposito, la Dott.ssa Anna Dicanio racconta delle difficoltà affrontate nel periodo organizzativo nella ricerca degli sponsor che, al di là dell’importante onere sostenuto da Marinelli, delle offerte per devozione di alcune aziende e dell’obolo dei timonieri, si sono rivelati poco inclini a contribuire alla realizzazione della Festa. Tanto più nel caso di tutte quelle attività che dal flusso turistico ne ricavano profitto.
Inoltre il Presidente sottolinea che la scelta dell’evento musicale è stata orientata verso una iniziativa gratuita proprio per estendere quanto più possibile la festa a tutti i cittadini.
Un piccolo appunto riguarda la scelta della società cui affidare la pubblicizzazione della Festa. «Ad Aprile -spiega il Presidente – abbiamo lavorato con Oros Multimedia, ma per Agosto, con l’intento di coinvolgere e far lavorare un gruppo di terlizzesi, è stato deciso di affidare alla Logos la campagna pubblicitaria». L’evento, nel complesso, ha visto nell’edizione di quest’anno una spesa di 200.000 euro.
Una questione che ha suscitato allarme nella cittadinanza, proprio a pochi giorni dall’inizio della Festa,è stata quella della denuncia che ha bloccato i lavori alla costruzione del Carro Trionfale.
«In seguito alla denuncia – spiega Cannarozzo – sono arrivati sul cantiere i controlli Spesal le cui procedure richiedono il blocco dei lavori sul cantiere sin dalla prima fase dei controllo delle autorizzazioni e del materiale cartaceo. Mal assicurata, a causa del repentino blocco dei lavori durante le operazioni di posizionamento, durante la notte la croce in legno è caduta. Tuttavia nel giro di una notte è stata prontamente ricostruita, mentre,in seguito ai controlli sul cantiere è risultato che impalcature e protezioni degli operai fossero perfettamente a norma di legge. Probabilmente più sicuri che mai».
Il Presidente continua ricordando che, quando finalmente i lavori sono ripresi dopo cinque interminabili giorni di preoccupazioni, la città è emersa in tutto il suo legame affettivo alla Festa e la gente si è accalcata ai piedi della struttura ancora scheletrica del Carro incoraggiando gli operai e assistendo con ansia e partecipazione ai lavori.
L’ultimo oneroso impedimento emerso nell’organizzazione della Festa è stato rappresentato dall’impossibilità di arrostire la carne e servirla per le strade della città come da tradizione. «Nuove e più severe norme in merito-racconta il Presidente-sono state stabilite della Comunità Europea e adottate dalla Regione Puglia in merito. Perciò quelle attività che non hanno effettuato i necessari controlli della ASL e in seguito richiesto le autorizzazioni di utilizzo del suolo pubblico, e ciononostante hanno svolto le attività gastronomiche tradizionali sono state sottoposte a verbale».
Il Presidente precisa che in tantissimi casi sono stati gli esposti dei cittadini stessi e degli abitanti nei pressi di alcune macellerie, a cui sono seguiti i controlli, a impedire il rituale gastronomico. Il Vicepresidente ha concluso,in risposta alle critiche a riguardo,con un lapidario e quanto mai significativo «Chi commenta non è informato!».
Tuttavia, ha spiegato il Presidente, vi sono ottime possibilità di risolvere la situazione in tempo per l’edizione successiva della festa: un escamotage è costituito dalla creazione di una sagra, magari presso il Parco Comunale, attraverso la quale si otterrebbero direttive differenti e meno restrittive. «Più semplicemente – continua Cannarozzo – da settembre la categoria potrebbe avviare un confronto con gli organi competenti, e in questo ambito-sottolinea-il Comitato non ha poteri, per risolvere il problema alla radice, adeguandosi alle norme».
Ringraziando il Comitato e l’Amministrazione, nella persona del Sindaco, per il faticoso e intenso lavoro di cooperazione, assieme a tutti i cittadini che hanno sostenuto la Festa, il Presidente conclude esprimendo il desiderio e la speranza che con l’esperienza di questa edizione lo scetticismo venga sostituito dall’entusiasmo.
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