Municipale che emozione
Largo Lago dentro illuminato a Festa, gremito di ragazzi, mani al cielo, luci blu e rosse illuminavano gli occhi e gli strumenti dei musicisti.
Sotto il palco un allegro palpitare di cuori al ritmo di musiche balcaniche e circensi caricava gli strumenti a fiato dei musicisti in un uggioso fragore di suoni e scale musicali.
Durante il concerto che la Municipale Balcanica ha tenuto nella serata di giovedì 4 agosto in Terlizzi sullo sfondo del palco biancheggiava la scritta “Road to Damascus”, il titolo del nuovo album della band terlizzese. Nella ricca scaletta della serata – di oltre 15 pezzi – la band ha infatti presentato l’anteprima di questo nuovo disco, inserendo anche alcune canzoni del primo disco “Foua”.
Abbiamo intervistato gli allegri musicisti che si sono subito dichiarati contenti del loro concerto terlizzese.
Prime impressioni dopo il concerto.
Speriamo che tutti i presenti si siano divertiti e il fatto che c’erano tante persone ad ascoltare vuol dire che c’era tante gente che aveva voglia di vedere il concerto, girare per la città e godersi la festa.
Quale è stata la risposta del pubblico terlizzese?
Eravamo emozionatissimi ma il pubblico ha risposto molto bene: c’erano tanti giovani che ballavano ma non sono mancati neanche i meno giovani che si sono scatenati e hanno urlato per noi.
Collaborazione con Fry: felice inizio di un percorso di crescita insieme. Come è nata?
Tutto è nato quando abbiamo aperto un concerto dei Modena City Rambles a Ostuni. Da lì è nato un grande rapporto di amicizia con lui; il nostro è un rapporto che può definirsi più ‘personale’ che professionale. Si tratta comunque di una collaborazione artistica molto pensata, molto ragionata.
Che messaggio volete trasmettere ai giovani con la vostra musica?
Il messaggio è in realtà un non messaggio: non vogliamo lanciare una morale; siamo semplicemente dei ragazzi che vogliono vivere la loro terra. Viviamo la Puglia per quella che è, provenendo dalla banda del paese e ricevendo l’intensa influenza dei balcani.
Nel passaggio dal primo al secondo album si nota una cambiamento nelle sonorità. A cosa è dovuto?
La creazione dei nuovi brani è stata sicuramente più complessa e più partecipata. Abbiamo deciso di toglierci un pò di sfizi: nell’album ci sono infatti tante novità, tante sperimentazioni.
Un messaggio al pubblico terlizzese.
Stasera noi ci siamo divertiti molto; possiamo solo sperare che vi siate divertiti con noi. Siamo felici di aver fatto casino con tutti i terlizzesi che volevano fare la ‘iosa’.
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