L’on. Grassi sui provvedimenti per la sanità

La Redazione

Considerazioni circa alcune disposizioni in materia di sanità pubblica

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Pubblichiamo un intervento dell’on. Gero Grassi discusso agli atti dell’o.d.g. alla Cameria il 22 luglio sugli interventi in materia di sanità pubblica, con delle indicazioni sulle conseguenze allarmanti di alcune disposizioni:

La Camera,
premesso che:

  • il provvedimento in esame è fortemente penalizzante per i medici dipendenti, per il loro ruolo professionale di tutela di un bene costituzionalmente garantito come il diritto alla salute, per i diritti dei cittadini alla qualità e alla sicurezza delle cure;

  • l’articolo 41, comma 13 prevede per il personale delle aree dirigenziali degli Enti e delle Aziende del Servizio sanitario nazionale il venir meno del diritto al riposo compensativo di 11 ore e la settimana lavorativa non più limitata ad un massimo di 48 ore comprensive del lavoro straordinario, eliminando così gli standard minimi di sicurezza validi in tutta Europa e privando questi lavoratori del diritto alla tutela della propria integrità psicofisica;

  • le strutture sanitarie pubbliche, in particolare i Dea, vengono caricate di compiti impropri come la certificazione di malattia per i dipendenti pubblici, con prevedibile aggravamento dei carichi di lavoro e con pesanti conseguenze, anche medico legali, nella gestione dei pazienti;

  • le risorse economiche destinate al biennio 2008-2009, calcolate su una inflazione programmata, ben lontana da quella reale, destinano ai medici un aumento medio di 70 euro al mese, che non consente nemmeno il recupero del tasso di inflazione del solo 2008;

  • la preventiva riduzione delle piante organiche è un ulteriore colpo alla sopravvivenza del sistema sanitario:

rnimpegna il Governo

a rivedere la sua linea politica in materia sanitaria ed in particolare per ciò che attiene al rapporto con i medici dipendenti del Servizio sanitario nazionale assicurandogli risorse economiche e strumenti adeguati.

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