«Revisionare i collegi provinciali»
Lo chiede il Movimento Democratico di Terlizzi, «la nostra città è penalizzata».
Il prossimo anno si voterà per le Provinciali e con l’istituzione della provincia BAT molte cose cambieranno, a cominciare dalle circoscrizioni elettorali che avranno delle nuove dislocazioni.
A Terlizzi la nuova suddivisione circoscrizionale sta cominciando a suscitare le prime polemiche e le prime prese di posizione su quello che, al momento, sembrerebbe essere una circoscrizione che oltre a Terlizzi, vede al suo interno anche la città di Giovinazzo. «Stiamo assistendo ad una notevole sproporzionalità sui collegi elettorali –dice Nino Antonelli del Movimento Democratico Meridionale di Terlizzi– inoltre su questo argomento la Prefettura di Bari, delegata su questo argomento, non ha mai voluto convocare l’U.P.I. (Unione delle Provincie Italiane) e l’A.N.C.I. (Associazione Nazionale dei Comuni d’Italia) per poter effettuare un confronto su questo argomento. Il sistema adottato, secondo noi, usa un metodo di ripartizione che ha preferito, molto probabilmente per opportunità e pressioni politiche, fare queste gravi differenziazioni tra le varie comunità. In questa maniera non vengono garantite le pari opportunità fra chi andrà in lista nelle varie circoscrizioni».
La via “istituzionale” per chiedere una revisione sarebbe quella del ricorso al T.A.R.. «La nostra associazione –continua Antonelli– non può permettersi di fare costosi ricorsi al T.A.R. e quindi chiediamo che il nostro Sindaco, Vincenzo di tria, insieme ai suoi colleghi che hanno subìto dei danni di rappresentanza per le loro popolazioni, facciano le loro azioni giudiziarie per fare giustizia e abbattere tutte le anomalie dei vecchi “collegi” elettorali, che erano l’espressione e il volto della politica degli anni ’60. Invitiamo, infine, il Prefetto di Bari a proporre un provvedimento di rettifica che rispetti le garanzie di uno Stato che non può essere complice, anche se inconsapevole, di queste borboniche decisioni da furbetti di quartiere. In un momento politico in cui è diventata pressante la richiesta di federalismo per una Italia che cambia e progredisce».
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