Adsum alla ricerca della Bellezza della Vergine
Conclusa la 2^ triennal d’arte sacra “Maria icona della bellezza”
Pop art, classicismo, figurativismo, bello Apollineo, pluralismo contemporaneo: sono le tante declinazioni rappresentative che hanno caratterizzato l’ultima mostra allestita nella Galleria Adsum Artecontemporanea, in collaborazione con Don Michele Cipriani – Arciprete della Concattedrale di Terlizzi.
Inaugurata il 17 maggio scorso per poi chiudersi nella giornata di ieri sabato 14 giugno, “Maria Icona della Bellezza” si è caratterizzata sin da subito per il suo carattere sacro: una pluralità di predicati espressivi per una Rassegna dal carattere tutt’altro che autocelebrativo.
Secondo i componenti del direttivo di Adsum “Maria Icona della Bellezza” rappresenta a tutti gli effetti una ricerca continua, una tensione ideale verso la rappresentazione della candida figura della Vergine. Una serie di opere filtrate dal cono emozionale di ciascun artista, che si concretizzano in un laboratorio empirico di soggetto e tecnica espressiva”.
Riguardo alle tecniche utilizzate:”c’è grande ricchezza e varietà, avendo alcuni artisti persino attinto dalla tradizione storica sacra, ma solo da un punto più squisitamente linguistico”.
E infine uno sguardo anche ai giovani:”con questa rassegna Adsum ha cercato ancora di offrire spazi e possibilità a giovani artisti per poter emergere ed esprimersi.”
Viene così tratteggiato il quadro di una mostra che non è inscritta asfitticamente nelle cornici delle sue opere, ma è invece aperta ad una vasta gamma di analisi interpretative; non pretende di aver raggiunto accademicamente dei risultati artistico – espressivi ma anzi propone utili e umili spunti di riflessione per i visitatori e per gli stesso autori delle opere.
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