Spacciavano in piazza Europa. Arrestati due giovani incensurati

La perquisizione eseguita presso l’abitazione del 21enne permetteva di rinvenire ben 80 dosi di marijuana, pari a circa 160 grammi.

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Sono stati colti nell’atto di cedere della marijuana e per questo sono finiti in carcere. Dovranno difendersi dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, A.D. 21enne e C.D., 24enne, entrambi incensurati di Terlizzi, arrestati questa notte dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Molfetta.

I militari, impegnati in uno specifico servizio, si sono appostati in Piazza Europa, nei pressi della stazione ferroviaria, a loro conosciuto come luogo di contatto tra spacciatori e tossicodipendenti. Trascorsi alcuni minuti, notavano sopraggiungere un’autovettura con quattro persone a bordo, che si fermava, rimanendo in attesa di qualcuno. Più tardi, invece, sopraggiungeva un’utilitaria con due giovani a bordo, poi identificati nei due arrestati, uno dei quali, ovvero il più piccolo, scendeva dal veicolo e dopo aver preso contatti con gli occupanti dell’altro mezzo, cedeva un involucro in cambio di una banconota. Notato lo scambio, i militari uscivano allo scoperto e bloccavano i presenti. Durante tale intervento, il 21enne lasciava cadere per terra una banconota da 20 euro ricevuta pochi istanti prima, che veniva subito recuperata dai militari assieme all’involucro appena ceduto, che conteneva una dose di marijuana. L’immediata perquisizione consentiva ai militari di rinvenire nella tasca del 21enne circa mille euro in banconote di vario taglio, mentre nella disponibilità del più grande, rimasto sull’utilitaria, venivano rinvenuti un centinaio di euro ed una dose della stessa sostanza, che nel frattempo aveva tentato di disfarsene facendola cadere per terra.

La perquisizione eseguita presso l’abitazione del 21enne, inoltre, permetteva di rinvenire ben 80 dosi di marijuana, pari a circa 160 grammi, un bilancino elettronico di precisione e delle buste in plastica utilizzate per confezionare le dosi. Tratti in arresto, i due “pusher” sono stati associati presso il carcere di Trani, mentre la droga, il materiale utile al confezionamento delle dosi ed il denaro, ritenuto quest’ultimo il provento dell’illecita attività, sono stati sottoposti a sequestro.

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