Inaugurato l’Asta Fiori Terlizzi: è sbocciato Flò

Nico Andriani

Dopo l’inaugurazione, da ieri sono cominciate le vendite ufficiali all’asta

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Presentato in una sala aste per l’occasione gremita il gruppo Flò.
Nasce dalla sinergia di 23 soci fondatori e dei 40 produttori che si sono riuniti in una Società Consortile a r.l. “Asta Fiori Terlizzi” per l’innovativa idea del settore commerciale del fiore reciso.
Presentatore della serata, nella sala asta protagonista delle contrattazioni, il giornalista Roberto de Petro, esperto del mondo agricolo con la sua rubrica Agri7, ad un tavolo dei relatori costituito dal presidente del gruppo Flò Mauro Vino, dal Sindaco di Tria, dall’Assessore Provinciale all’Agricoltura Palladino e dall’Assessore alle Attività Produttive Maria Mangiatordi.
Ad inaugurare gli interventi, il presidente Mauro Vino, che ha presentato il gruppo come “un gruppo che si propone di cambiare la storia della vendita dei fiori”.
Un’iniziativa che punta a coinvolgere anche tutti gli altri produttori del mercato florovivaistico che non fanno parte dello start-up iniziale.
L’esigenza che ha spinto a tale realizzazione è stata quella di “migliorare la redditività del mercato puntando sull’anello debole, cioè la commercializzazione, cercando di essere noi produttori gli attori principali di tale processo
”.
L’asta rappresenta un sistema in grado di fornire un prodotto selezionato e di qualità, tutelando l’acquirente stesso, servizi “che il vecchio mercato non sarà più in grado di garantire, con il rischio della domanda falsata”.
La parola d’ordine è “business comune”, una comunanza d’intenti innanzitutto.
Basilare per la riuscita dell’esperienza del Gruppo Flò è stata la collaborazione con il consorzio Florabella di Marsala, di cui era presente proprio il presidente che ha ribadito la bontà di tale scelta, l’unica in grado di non far fare a Terlizzi “la stessa fine che sta facendo Sanremo, con la pressione del prodotto straniero che schiaccia il sistema; con questa rete di mercati interconnessi, i commercianti del Nord verranno a comprare al Sud. L’asta è un sistema che premia la qualità e la serietà.”
A suffragare le parole del presidente del consorzio Florabella un fatturato del gruppo di Marsala che parla di milioni di euro e la stessa simulazione d’asta fatta a fine serata ha dimostrato l’innovatività del sistema dove si vedranno scorrere i carrelli con i fiori in vendita, dopo aver avuto la possibilità di visionare il prodotto un’ora prima delle contrattazioni, per così poter fare la propria offerta servendosi di un telecomando in contatto diretto con un computer e un’interfaccia grafica in tempo reale; un’asta al ribasso ed un sistema di codice a barre che consente di identificare precisamente il compratore.
Anche l’Assessore Provinciale all’agricoltura Anna Palladino ha portato i suoi complimenti all’iniziativa e ad “una sfida vinta”, rilanciando l’appuntamento a presto per la discussione sul marchio del fiore, conclusa l’esperienza del marchio Ecoflower.
L’obiettivo è quello di mostrare la stessa solidarietà che ha portato alla nascita di Flò per un decreto attuativo per un marchio provvisorio del fiore di Terlizzi, e fare in modo che la stessa iniziativa che ha portato al marchio IGP per la ciliegia e l’uva, faccia rientrare anche il fiore, all’attenzione del Parlamento Italiano e di quello Europeo.
L’importanza del lavoro in rete è stata sottolineata dall’assessore alle attività produttive Maria Mangiatordi: “credo che questa sia una sperimentazione importante, credo che la cosa che manchi in questa cultura la capacità di fare rete, scommettendo anche su ciò che è proprio.
L’augurio è quello che sempre più si creda nella possibilità di investire mettendosi insieme e collaborare in maniera sinergica con le istituzioni; nell’era globale si rischia se si resta ognuno nel proprio isolazionismo, di non andare da nessuna parte.
La concorrenza è un principio garantito dalla comunità europea di cui facciamo parte e non possiamo pretendere di tirarci fuori da tali meccanismi.
Mi auguro che questa prova di coraggio sia premiata dai risultati e sia la molla per permettere ad altri di credere nelle proprie risorse, di mettersi insieme, di lavorare con l’amministrazione e di investire in proprio, sono sicura che a lungo termine questa logica pagherà
”.
A chiudere gli interventi il Sindaco di Tria che ha presentato l’importante ruolo dell’amministrazione per tale progetto: “abbiamo creduto nella manovra strategica di quest’opera pubblica e intendiamo essere fonte di sviluppo per il nostro territorio nei prossimi anni, abbiamo creduto in questo investimento e abbiamo cominciato a fare affluire risorse importanti; 4 mesi fa sono arrivati due milioni e mezzo di euro di fondi CIPE che si trasformano in ulteriori trance di completamento di questa opera e sono disponibili ulteriori due milioni e mezzo di euro per completare quella stecca di mercato che si trasformerà in ulteriori uffici, come lo Sportello per le Attività Produttive, l’ufficio agricoltura; stiamo trasferendo ulteriori servizi importanti per questa comunità.
Questa imponente opera pubblica comincia a dialogare con il territorio, vogliamo che diventi una struttura complessa che eroghi servizi e comincia a farlo in via sperimentale con questo nuovo sistema di vendita che il consorzio ha il coraggio di proporre.
Rendo merito a questa intraprendenza perchè crea un nuovo approccio, un salto di qualità nella mentalità che deve guidare la vostra iniziativa imprenditoriale dei prossimi anni, e non ci si può ancora relegare in una passività, in una continua attesa di un aiuto del pubblico, il pubblico siete anche voi, siete proprietari tutti quanti di questa opera pubblica e dobbiamo cominciare ad utilizzarla tutti insieme
”.
La chiusura dell’intervento riservata alla pioggia che ha sorpreso la serata dell’inaugurazione, allagando una parte del plateatico: “credo sia stata provvidenziale la pioggia di oggi, perchè questa immagine, questo venir giù dal plateatico deve renderci ancora più capaci, più testardi, dobbiamo completare questa struttura e nel bilancio di previsione abbiamo inserito le risorse per impermeabilizzare questa struttura, con la caparbietà e l’impegno per fare in modo che questa struttura diventi la casa del florovivaismo, del territorio, non solo di Terlizzi, ma del comprensorio e del distretto produttivo del fiore, che con qualche difficoltà stiamo cercando di creare; lavoreremo ancora insieme per fare in modo che il florovivaismo su questo territorio affronti gli anni a venire con autorevolezza, puntando sulle capacità del florovivaismo terlizzese”.
Le aste vere e proprie sono cominciate da ieri mattina.
Ricordiamo il calendario settimanale che prevede che le aste si terranno nei giorni di lunedì alle ore 17,00; mercoledì alle ore 7,00; giovedì alle ore 17,00; sabato alle ore 7,00.

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