Al via la 5^ Festa dei Popoli: presenti anche gli A3

Nico Andriani

Due giorni di danze, musica e solidarietà, oggi festa al campo rom di Japigia

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Ieri, presso il campo sportivo dei Missionari Comboniani (Bari, via G. Petroni 101), è partita la quinta edizione della Festa dei Popoli con danze, musica, gastronomia, artigianato.
Tra i gruppi partecipanti alla serata anche i nostri A3, insieme ad Al Ard, Bande Rumorose, Cabildo Blanico, Gruppo Beir-Amar, L’altrocanto, The Mauritius National Sound, gruppi di Danze Indiane sega di Creol, Danze Rom e Danze Popolari di tutto il mondo (Almaterra), con la presenza anche del gruppo dei Radiodervish.
Il gruppo, composto dal fondatore e autore dei brani Fabio Bagnato (chitarra battente – voce), Walter Bagnato (fisarmonica – cori), Livio Minafra (fisarmonica), Pasquale Lamparelli (tamburello – cori), Domenico Mininni (cajon – bendir – darabouka), Nico Cipriani (basso elettrico) e Rossella di Terlizzi (danza), ha portato il suo singolare e affascinante viaggio tra le storie del Sud che diventano un’unica voce in questa manifestazione che fa dell’alterità un importante momento di riflessione e arricchimento circa le identità di ognuno.
Nella manifestazione di quest’anno importante sarà la sinergia con il mondo rom, in un momento politico italiano che li vede al centro dell’attenzione, in relazione al dibattito sul pacchetto sicurezza sulla scia delle violenze verso alcuni campi rom italiani, riportando in vita le discussioni circa il delinquere di queste comunità: oggi infatti, a partire dalle ore 17.00 fino a sera ancora danze e musica, questa volta in un campo rom di Bari.
Il titolo della manifestazione, contro ogni discriminazione, è “dimenticare di mendicare”, organizzata dalla Cooperativa rom Artezian che aprirà, per la prima volta, a Bari, le porte del suo villaggio, al quartiere Japigia di Bari (nei pressi del centro sportivo “Olimpic Center”), e inaugurerà la sua attività con balli, musiche, canti e cibo della tradizione popolare gitana della Romania.
Artezian, che in lingua romani significa “artigiano”, è il punto di partenza di un progetto di cooperazione tra la comunità rom di Japigia, la Regione Puglia e la stessa città di Bari. Si tratta di uno start gioioso, risultato di un processo di crescita e di integrazione che valorizza la città di Bari e il popolo rom nel contesto italiano, in un periodo in cui questa comunità è al centro di un dibattito politico e sociale, dove i pregiudizi e i luoghi comuni stanno prendendo sempre di più il sopravvento. La Festa Artezian, che ha il sostegno dell’associazione Vox Popoli, e rientra nel programma della V edizione di Festa dei Popoli, sarà l’occasione per avviare un progetto cittadino speciale. Infatti, è la prima volta che una comunità rom, che vive a Bari, apre le porte del suo villaggio e invita tutti i cittadini a festeggiare un evento di grande scambio interculturale. "Perché è solo attraverso la ri-conquista di valori sopiti, la ri-valutazione dei principi dell’uomo e la co-partecipazione che il confronto di idee tra culture e popoli diversi è più sano e riesce a cambiare lo stato delle cose".
La Festa dei Popoli è da anni un momento di condivisione tra la comunità pugliese e le comunità straniere, un’ occasione di dialogo tra intelligenze diverse. Essa vuole diffondere i valori dell’intercultura, della pace, del dialogo, della legalità e dei diritti umani ed innescare e diffondere pensieri di pace, tolleranza e di convivenza civile, su una linea che è quella dello scambio fra identità culturali diverse, persone di diverse associazioni, fedi, orientamenti, ma che condividono il sogno di una città dove i diversi popoli presenti non vivano solo uno accanto all’altro, ma si incontrino e si riconoscano fratelli, facendo cadere i pregiudizi che portano all’isolamento e alla non integrazione delle comunità straniere: una nuova prospettiva che vada oltre la violenza del nostro tempo e si desidererà esprimere l’anima profonda, le bellezze, la vivacità culturale dei popoli.
La Festa dei popoli si produce, specialmente quest’anno, come un naturale e felice prosieguo della XIII Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, tenutasi per la prima volta a Bari presso la Fiera del Levante dal 23 al 31 maggio, che si è svolta per la prima volta a Barcellona nel 1985 ed ha avuto quattro edizioni italiane, a Bologna, Roma, Torino e Napoli.
Fortemente voluta dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e organizzata dagli Assessorati regionali allo Sviluppo Economico, al Mediterraneo e alla Trasparenza e Cittadinanza Attiva, la manifestazione è stata promossa dall’Associazione Internazionale BJCEM (Biennale des Jeunes Crèateurs de l’Europe et de la Mediterranèe) – presieduta da Luigi Ratclif, pugliese d’origine e torinese d’adozione. Nata per stimolare nei giovani del bacino euromediterraneo, sia artisti che spettatori, una nuova attenzione al mondo dell’arte, quest’anno la Biennale è stata adottata da una Puglia sempre più consapevole del suo ruolo di porta d’Europa verso il Medio Oriente e i Balcani.
Un grande happening internazionale, con spettacoli, eventi ed esposizioni integrate in un percorso unico, per creare un senso di continuità ed offrire aree di socializzazione, incontro, condivisione, con una programmazione capace di stimolare la curiosità, di generare il desiderio, di consumare cultura e creatività, espresse in così tante forme.
La Biennale Puglia 2008 ha anche vantato alcuni record rispetto alle edizioni precedenti: è la prima volta che si è toccato quota di circa 900 artisti, dai 18 ai 30 anni, scelti fra le migliaia di dossier arrivati alle sedi dei 72 soci e dei 15 partner italiani ed internazionali; raddoppiati altresì i paesi di provenienza degli artisti: dai 28 delle edizioni precedenti ai 48 attuali</strong>; infine il numero delle opere, più di 2.000, oltre agli eventi, circa 100, tra spettacoli musicali, teatrali, performance, sfilate, reading letterari.
E anche qui l’attenzione alle minoranze, come la stessa comunità Rom tra le altre: venerdì 30 maggio infatti lo spettacolo Cabaret Rom di Dijana Pavlovic, uno spaccato musicale e di recitazione sulla storia della cultura dei Rom e presenza della Festa dei popoli il 30 e 31 maggio in questa storica Biennale presso la Fiera del Levante.

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