Nell’Alta Fantasia con la Divina Commedia
Nuovo laboratorio de Le città Invisibili con 50 bambini il 5 Giugno nel giardino della don Bosco
– A chi di noi non è mai capitato, un giorno, di sentirsi un po’ in una “selva oscura”?
Signore e signori, questa sensazione, questo viaggio dentro e fuori di noi oggi vogliamo raccontare con le parole di Dante.
Nell’Alta fantasia tre regni fanno da scenografia alla nostra storia.-
Questo il percorso che i cinquanta bambini delle quinte elementari, delle maestre Antonella Binetti e Angela Colasanto, hanno scelto di affrontare.
Tutto è nato da un laboratorio scolastico, tenuto da Marina Santeramo, dal titolo Nell’alta fantasia, parole utilizzate dallo stesso Dante Alighieri a fine fatica, per denominare il regno in cui mancò sostanza, in cui la parola non aveva significato, non fantasia ma alta fantasia.
Si è partiti dal racconto, dalla spiegazione del percorso dantesco, per poi mettere in scena i personaggi più caratteristici della commedia.
-NELL’INFERNO avviene l’incontro con la guida, Virgilio, la porta maledetta, pianti e sospiri, Caronte, Paolo e Francesca, Ciacco, Pluto, gli Iracondi, le Erinni, il Minotauro, i Centauri, gli Ipocriti, e infine Ulisse. Ma le metafore, le immagini, il sogno: questo più di tutto si è narrato.
NEL PURGATORIO c’è Catone, custode delle vite, i Superbi, il mondo in cui i peccati sono meno gravi, tutto scorre come una lunga e silenziosa attesa, una prova da sostenere. Il premio sarà il Paradiso.
NEL PARADISO il viaggio si fa meno stanco, la luce più forte, Beatrice accoglie
Dante per indicargli le giusta direzione in cui guardare. San Bernardo prega per Dante perché l’ultima visione sia quella più intensa, tanto forte da sciogliersi, come fa la neve al sole.
Qui termina il viaggio, la parola non riesce a spiegare bene l’immagine, ma non importa, perché nell’Alta fantasia il pensiero prende forma e fa sorridere: dunque, sorridiamo!
Questo è il regalo più grande che chi muove il sole e le altre stelle fa.-
La rappresentazione finale, il 5 giugno nel giardino della don Bosco, conclude questo itinerario, accompagnato dalle sonorità di Fabio Bagnato- chitarra battente- e Pasquale Lamparelli- tamburello.
Non si è trattato di un laboratorio teatrale, questo è importante specificarlo, ma di un lavoro di sensibilizzazione al testo classico, perché avvicinare i bambini al linguaggio antico, ai contenuti classici e alle metafore dei nostri antenati letterari, ci lega alle nostre radici in un mondo che ormai è avviato all’annullamento di ogni identità, in cui la lingua si deforma a immagine e somiglianza del linguaggio televisivo.
Questo è il tentativo che la Libreria Le città Invisibili sta avviando, nella ricerca critica e consapevole della nostra identità.
In estate, per chi volesse, sarà possibile partecipare al laboratorio sull’Odissea.
Per informazioni, rivolgersi alle Città invisibili, in largo la Ginestra 14.Terlizzi.
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