Guida insolita di una Puglia fatta di segreti e leggende

Nico Andriani

Il libro presentato alla libreria “Le città invisibili”

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Si è rivelato un successo la presentazione del libro “Guida Insolita ai misteri, segreti, leggende e curiosità della Puglia” presso la Libreria Le Città Invisibili di Marina Santeramo.
Un “Gambero Rosso” delle curiosità e delle terre di Puglia, dove è possibile raccogliere informazioni utili alle città e anche dettagliati e affascinanti cenni sui miti e leggende di tutti i luoghi, dalle grandi città fino alle frazioni di tutte le provincie del tacco italiano.

Antonella Lattanzi, giovane scrittrice barese classe ’79, è attiva nel mondo letterario occupandosi di fumetti, editing, traduzioni, lettura di manoscritti e critica letteraria italiana e straniera. La stessa è lettrice di libri in inglese per la Newton Compton e scrive recensioni su “Books and other sorrows”, sito letterario della scrittrice Francesca Mazzucato, sul sito della casa editrice on-line Kult Virtual Press e sulla rivista “Blue”. Oltre ad aver scritto ad alcune sceneggiature per fumetti, ha pubblicato la raccolta di racconti “Col culo scomodo – non tutti i piercing riescono col buco” e “Suicidi falliti per motivi ridicoli”, oltre ad un racconto nell’antologia Essere magri in Italia.

Un modo nuovo di trattare la realtà a 360 gradi, ironicamente tra le caratteristiche del mondo odierno ma non dimenticando il passato del quale siamo figli.
Così questo libro, alla cui presentazione si sono susseguiti anche interventi delle rappresentanti della Fi.Da.Pa. e quella della giornalista di BariSera Gilda Camera, oltre all’autrice.

Una Puglia diversa, avvincente, incantevole, ma anche la terra che ha dato i natali ad Aldo Moro e a Giuseppe di Vittorio, nonché a personaggi come Mennea o come il mitico Rodolfo Valentino. Così, seguendo l’autrice nei suoi itinerari pugliesi, si passa dallo Scoglio delle due sorelle, a Melendugno, alla leggenda di un magico cervo a Francavilla Fontana, poi il Castel del Monte, gioiello delle Murge pugliesi, le orme dei Templari e l’origine dei trulli, antiche dimore di origine cabalistico-esoterica. In più le tracce della grande Storia che racconta vicende meravigliose e terribili a proposito della Puglia, come la battaglia di Canne, leggendario e sanguinosissimo conflitto tra Cartaginesi e Romani o l’epica Disfida di Barletta, cantata dai poeti. Sulle coste pugliesi, inoltre, fu rinvenuto il gigantesco Colosso, misteriosa statua sulla cui origine si sono intessute, nei secoli, moltissime leggende. Una Puglia insolita per un viaggio in una terra che pensiamo di conoscere e di cui, soprattutto, ci lamentiamo, ma che si mostra, qui, policroma e caleidoscopica come mai si immaginerebbe.

Il percorso parte dal primo libro, Leggende e racconti popolari della Puglia, edito sempre da Newton Compton, un’analisi più narrativa e approfondita di alcuni aspetti e personaggi che caratterizzano le nostre terre: “streghe, templari, angeli, fate e demoni nella ricca eredità della tradizione orale”, così come si legge in copertina.

Terlizzi è citata in entrambi i libri, grazie alla leggenda che vuole si accosti la presenza templare a Sovereto, cosa suffragata da alcuni importanti indizi quali l’omphalos, dettagliatamente analizzato nel primo tomo, un’importante analisi anche sociologica dei tempi che rappresentano le radici del nostro vivere, delle nostre paure ancestrali tramandate nei racconti e a volte “esorcizzate” nelle ninne nanne dialettali.

Un lavoro fatto di unione tra vero e falso, collocando le leggende, ciò che ci resta dei nostri avi, delle loro storia e del loro pensiero, all’interno della Storia, Federico II templare con il Castel del monte Magna Sede dei Templari, San Michele Arcangelo nemesi del demoniaco Calcante, il quale aveva il suo oracolo proprio all’interno della stessa Grotta di Castel S. Angelo ora dedicata a San Michele; l’irrazionale che si mischia al razionale, con il fascino e a volte la paura che la realtà potrebbe essere proprio quella delle leggende: “che diavoli e angeli affollino ancora l’immensità degli spazi aperti, che le fate esistano” e che il popolo non ha inventato, ma semplicemente tramandato.

Così trovano spazio l’analisi precisa delle fiabe e delle leggende locali, il Mamau, gli spiriti delle case e le storie che si tramandano e caratterizzano città come Taranto, Otranto, Barletta e la sua disfida, Brindisi e il Minotauro, la Basilica di San Nicola e il Santo Graal, passando attraverso la caccia alle streghe ed il vampirismo in Puglia; il tutto accostato a tavole, incisioni, documenti dell’epoca e un’interessante galleria fotografica delle testimonianze di tali leggende nell’architettura delle nostre terre.
Un piccolo tesoro di memorie e leggende del nostro tempo, da custodire e ripescare, per ricordarsi di vivere in una terra magica, quella che è stata la terra del Puer Apuliae.

Il successo dell’iniziativa è stato tale che Marina Santeramo pensa a riproporre per fine giugno tale presentazione, con una mostra ed un reading da tenersi presso il Chiostro delle Clarisse, mentre nel frattempo si prepara a portare in scena, nel giardino della don Bosco, la Divina Commedia con protagonisti i bambini del laboratorio della scuola elementare, con la collaborazione di Pasquale Lamparelli e Fabio Bagnato del gruppo etno-folk A3.

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