“Il mare, una storia, un destino”
“Questo romanzo risveglia le coscienze e tiene vivo il ricordo di Moro, a 30 anni dalla sua scomparsa.”
L’attore Francesco Martinelli indossa il cappotto nero e il cappello; si siede sulla sedia e fissando il cielo di un fresco sabato sera recita con charme le ultime righe del romanzo “il mare, una storia, un destino” di Paolo Vallarelli. Un applauso scrosciante riempie il Chiostro delle Clarisse.
Sabato 17 maggio nel Chiostro delle Clarisse si è tenuta la manifestazione “Terlizzi ricorda Aldo Moro”, con la presentazione del libro di Paolo Vallarelli “il mare, una storia, un destino” – Secop Edizioni.
L’evento, organizzato dal Centro Studi “Aldo moro – Quarta Fase”, con il patrocinio del Comune di Terlizzi, si è caratterizzato per la presenza di illustri relatori quali dott. Pasquale De palma- Presidente Centro Studi Aldo Moro, dott.ssa Angela De Leo – Secop Edizioni, prof. Vito De Leo – studioso del pensiero di Aldo Moro, Ing. Vincenzo di Tria – Sindaco di Terlizzi, On. Gero Grassi e Paolo Vallarelli, autore del libro. Nel corso della presentazione gli attori Francesco Martinelli e Elisa Pastore hanno allietato il pubblico presente recitando alcuni significativi ed emozionanti passi del libro.
A coordinare i relatori Maria Teresa de Scisciolo – Giornalista, che ha introdotto l’evento salutando i convenuti e ringraziando il dott. Berardi – direttore della Biblioteca Comunale, gli amici del centro Studi Aldo Moro e Pasquale de Leo – “PDL Comunicazione” per la loro collaborazione nella realizzazione della manifestazione. De Scisciolo ha tratteggiato la storia personale di un uomo che diventa Docente presso la Facoltà di Giurisprudenza di Bari solo 3 anni dopo la laurea in legge; a 30 anni è già membro della Commissione incaricata di redigere il testo costituzionale; a 32 anni viene eletto Deputato. Ministro all’età di 40 anni, a 43 anni diventa Segretario nazionale della DC: siamo solo nel 1959.
Una carriera fulminante interrotta proprio quando si profilava per lui la prestigiosa Presidenza della Repubblica. Siamo nel 9 maggio 1978, quando dopo 55 giorni di prigionia, Moro viene ucciso dalle Brigate Rosse.
“Vallarelli ha immaginato cosa sarebbe accaduto se Moro fosse stato liberato dalle BR, anziché venirne assassinato – ha esordito l’On. Gero Grassi. E ha continuato:”quei 55 giorni vanno rivisti e studiati: Moro ha scritto cose già 30 anni fa di un’attualità spaventosa oggi, ponendo la persona sempre al centro. Egli aveva una visione molto prospettica della realtà ed è per questo che è stato combattuto all’interno della DC, della Sinistra italiana, dei Servizi Segreti deviati”. Grassi ha parlato poi del libro di Vallarelli:”questo è lo stesso Aldo Moro che Paolo Vallarelli immagina di intervistare alla soglia dei 90 anni a Maglie, creando così un virtuoso parallelismo tra Terlizzi e Maglie, esaltando la Terlizzi più positiva. Questo libro fa partire dal dolore la speranza che il mondo migliori, in un’intervista che coniuga fantasia, immaginazione e realtà”. Quindi conclude con due osservazioni:”il dialogo Moroteo ha portato alla ‘democrazia compiuta’ in cui viviamo oggi.; i 30 anni dalla morte di Aldo Moro coincidono con i 30 anni dalla nascita della Cooperativa RTS e i 20 anni dalla nascita del giornale cittadino “il Confronto delle Idee.”
Di carattere ‘istituzionale’ l’intervento del dott. De Palma:”il Centro Studi contribuirà alla crescita di questa città che solo negli ultimi anni ha ripreso un nuovo fervore culturale. Oggi il messaggio è di perseguire un confronto democratico con attenzione per i giovani. Il libro di Vallarelli permette di cogliere molto bene i rapporti familiari di Moro”.
Molto profondi gli interventi del Pro. De Leo e della dott.ssa De Leo che hanno descritto il libro di Vallarelli, dipingendo il ritratto di Aldo Moro, come uomo, politico, studente, docente, onorevole martire della Repubblica italiana.
“Esprimo sincera gratitudine – ha esordito De Leo – per l’opportunità che viene offerta ai giovani di oggi di conoscere attraverso la pubblicazione del libro “Il mare, una storia, un destino” il politico, lo statista, il maestro di vita, ma soprattutto, il padre e nonno affettuoso.
Attraverso il Centro Studi “Aldo Moro” continueremo ad interpretare, divulgare e realizzare il pensiero e l’opera di Aldo Moro, il cui martirio, come la sua figura umana e politica, non potranno mai essere dimenticati. Se alla scomparsa dell’uomo siamo ormai rassegnati, non lo siamo alla scomparsa del “mare” di ricordi, della “storia” della sua tragica vicenda politica, della verità sul suo tragico destino”. E ha concluso citando alcune parole di Moro:”noi non vogliamo essere gli uomini del passato, ma quelli dell’avvenire. Il domani non appartiene ai conservatori e ai tiranni: è degli innovatori attenti, seri, senza retorica. Noi siamo diversi, noi vogliamo essere diversi dagli stanchi e rari sostenitori di un mondo ormai superato”.
Il Sindaco Di Tria ha poi affermato:”le pagine del libro di Vallarelli sono dirette, essenziali e sobrie; egli continua ad arricchire la nostra città con le sue opere. Il Partito Democratico plasticamente rappresenta la visione di Moro e la capacità del mondo politico di aver individuato una profonda mutazione della classe politica italiana nel centrosinistra”.
Le conclusioni sono state affidate allo scrittore Paolo Vallarelli, che ha fatto proiettare un dvd da lui realizzato in omaggio alla figura di Aldo Moro, ai 30 anni di vita della Cooperativa RTS e ai 20 anni del mensile “Il Confronto delle Idee.”
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