Comizio di ringraziamento del Sindaco di Tria

A precederlo il segretario del PD de Leo, l’on. Gero Grassi e il Presidente della Regione Nichi Vendola
Nel discorso di ringraziamento alla cittadinanza già nella serata della sua ri-elezione, gli interventi del segretario del PD, Mario de Leo, l’on. Gero Grassi, il Presidente della Regione Nichi Vendola hanno preceduto la conclusione del sindaco rieletto Vincenzo di Tria.
Da segnalare anche la parentesi della consegna della maglia della squadra cittadina della pallavolo, approdata al traguardo storico della serie A2, con il numero 1 del primo cittadino.
A introdurre la festa politica Mario de Leo: “oggi festeggiamo Vincenzo di Tria confermato sindaco di questa città e lo facciamo dicendo che anche chi non lo ha votato è cittadino di questa Terlizzi e Vincenzo sarà sindaco anche loro.
Anche di chi pur giocando tutti gli sport ha dimenticato che quando finisce la partita si da la mano all’avversario, e io abbraccio tutti i candidati delle cinque liste che hanno vinto queste elezioni, e abbraccio tutti i nostri giovani, quelli che dalla mattina alla sera si sono dedicati a questa vittoria, l’hanno spinto verso la vittoria che nessuno si aspettava, tutti erano contro di lui e lo hanno dimostrato le scritte sulle plance elettorali, le abbiamo lasciate quelle scritte così come abbiamo rimandato al mittente chi ha osato criticare certi operati di questa coalizione, non abbiamo fatto ciambotti e non li faremo mai.
Siamo stati giù dal palco, ritorneremo tra la gente per servizi migliori, abbiamo fatto ammenda di degli errori che abbiamo commessi, di fare molti meno errori con la partecipazione di tutti, in questo momento voglio fare un ringraziamento particolare a Gero Grassi e Nichi Vendola.
Nichi lo ha detto, eravamo sotto i riflettori, tutti i mass media volevano che il centro-sinistra a Terlizzi perdesse, e invece Terlizzi lo ha confermato perchè Terlizzi vuole bene a questi nostri concittadini, ma soprattutto a Vincenzo di Tria sindaco di Terlizzi”.
L’on. Gero Grassi rammenta “che il paese stasera finisce con la campagna elettorale e che da domani si torna a produrre, a pensare, a discutere, a confrontarsi, perchè esiste la campagna elettorale ma quando le votazioni cessano, chi vince ha il dovere di governare non solo ma per la sua parte ma per tutti i cittadini, chi perde ha il dovere di fare un esame di coscienza della sconfitta ma di collaborare, perchè la città non è né di chi vince né di chi perde”.
Poi ricorda, “Terlizzi sarà sotto la lente d’ingrandimento di tutta la provincia e di tutta la regione, è una responsabilità che deve tagliere trasversalmente tutti i cittadini, io non ritengo che coloro i quali abbiano perso, come disse un altro sindaco di Terlizzi <<debbano essere messi alla gogna>>, noi staremo attenti affinché questa amministrazione amministri con doveri, responsabilità, ambizione di continuare a far crescere questo paese.
Non vogliamo che in questa città si torni indietro, per fare questo abbiamo la necessità che con noi, accanto a noi ci siano i cittadini di Terlizzi. Una città cresce nella misura in cui un’amministrazione riesce a coinvolgere i cittadini, questa non è la vittoria del ceto politico ma dei cittadini”.
Il presidente della Regione Nichi Vendola, già nel pomeriggio arrivato a fare gli auguri al riconfermato di Tria, punta dritto verso un grande obiettivo: “dobbiamo impegnarci a costruire nella politica le condizioni per il rispetto delle persone, a cominciare dal rispetto degli avversari. Lo dico perchè possiamo tutti quanti fare un rito di sepoltura, seppellire le parole di troppo, le parole cattive, le parole diffamatorie che a volte galleggiano nella campagna elettorale e voler bene a Terlizzi, aiutarla, farla cresce, metterla in piedi”.
La rigenerazione, come anche quella di quella classe politica della Sinistra Arcobaleno che è scomparsa dal Parlamento, passa prima di tutto dalle giovani generazioni, vittime del bombardamento televisivo quotidiano, in Italia come a Terlizzi: “io credo che la mia sconfitta venga da lontano e che prima delle urne conti quella macchina infernale che è la tv, penso che sono stato sconfitto in quello che io penso, quando si è costruita una cultura diffusa, un orientamento che è quello che ha detto alle giovani generazioni che l’unica cosa che conta è il tuo ombelico, le griffe sulle camicie e sui pantaloni, riguarda la dimensione del fare carriera.
C’è un libro bellissimo che usa una forma strana, <<trionfa l’economia, muore la società>>.
È bellissimo essere una piazza così affollata ma io ho la sensazione che le altre comunità assomiglino ad una Torre di Babele, dove l’incomunicabilità, il menefreghismo, l’indifferenza nei confronti degli altri, sia un dato prevalente”.
Il sentimento della comunità diventa una delle prime raccomandazioni che Vendola lascia a di Tria per la sua nuova sindacalità, “mi permetto di dirti questo: sopra la coalizione, i partiti, la giunta, il consiglio, come bussola per il tuo lavoro quotidiano, mettici l’idea di far fiorire il sentimento di comunità, che è la partita più importante, e il secondo consiglio è che la comunità è bella per la pluralità delle voci, non avere paura di ascoltare le voci e le sensibilità di chi non ha militato da questa parte della barricata, perché ascoltare anche chi ci critica è importante.
E terzo consiglio, ora siamo senza alibi, abbiamo messo sul binario che porta a terlizzi tanti finanziamenti, lo abbiamo dovuto raccontare in campagna elettorale e questo è un limite del centro-sinistra forse troppo litigioso per raccontare nel tempo ciò che veniva fatto, ora abbiamo il compito di trasformare qui finanziamenti in cantieri, questo è il tempo che ci deve portare almeno a poter godere di una serata a teatro nel nostro teatro Millico. Che sia ridata a Terlizzi non solo la pinacoteca, ma il de Napoli, questo straordinario personaggio della nostra cultura. Abbiamo bisogno di combattere contro quella deviazione della nostra ricchezza, legata all’economia floricola e abbiamo un nuovo mercato dei fiori, i finanziamenti per completarlo, pulirlo e renderla agibile, questa inaugurazione la voglio vedere in tempi reali. E quel mattatoio, con tanti ragazzi con tanti giovani, abbiamo sognato di poterlo recuperare per trasformarlo in un laboratorio polivalente di culture di creatività per dare sfogo e occasioni ai più giovani, quanti ce n’è di talenti nascosti, noi dobbiamo appartenere a quella generazione della politica che si comporta come i cercatori di tartufi, sapendo che ci sono ragazzi e ragazze che hanno nei cassetti sogni straordinari, dentro i cuori e le teste energie importanti, dobbiamo aiutarli a venir fuori perchè facciano grandi la nostra comunità”
La chiusura infine al Sindaco ri-eletto, che esordisce ringraziando tutti gli elettori: “grazie per quello che avete fatto, non per me ma per la città, non per questa coalizione ma per tutti voi, perchè si torni ad essere una comunità vera, che si stringe nei momenti difficili, che non offende, che non si lacera, una comunità sana, è quella che vogliamo”.
Due i ringraziamenti più importanti: “voglio ricordare una persona che ho ringraziato nel 2003, quel giorno ho ricordato un voto importante per me, il voto di Nicla Vino, una ragazza che allora viveva attaccata ad un polmone artificiale e sapevo essere molto vicina a me, ai valori che promuovevo in quella campagna elettorale.
Oggi Nicla sta peggio, è in un letto, non può parlare, ma ascolta, guarda il computer, entra nel mio sito internet, riesce a comunicare, è riuscita a votare, e io intendo onorare quella fiducia quel patto che ho stretto con lei, con tutti voi, intendo onorarlo in maniera seria e consapevole.
Così come per me è importante la presenza di Nichi stasera, perchè quotidianamente vuole una Puglia diversa, come è oggi, autorevole, moderna, che si propone nel bacino del mediterraneo come punto di riferimento e noi vogliamo che Terlizzi diventi, come la Puglia, un punto di riferimento, una città più moderna, più gestibile, più ricca”.
L’attacco ad alcuni episodi della campagna elettorale appena trascorsa, come i volantini del candidato di opposizione sparsi sulla strada che congiunge Terlizzi a Sovereto nel giorno del 23 aprile, o come le plance elettorali e la sede del PD imbrattate nella notte del voto e poi ai risultati raggiunti dall’amministrazione del centro-sinistra che sono stati il punto di forza della vittoria: le soluzioni per la viabilità, i passi del PRG in via Molfetta e gli interventi del P.I.R.P., “abbiamo stanziato fondi in via Chicoli, sugli IACP di via Molfetta e le case popolari di via Gorizia, ci sono fondi grazie alla regione e all’amministrazione, più di 800mila euro per abbattere barriere architettoniche e dare servizi, ci sono 3milioni di euro che stanzia la Regione ma ci sono anche 8milioni di attività, associazioni, consorzi”.
Attenzione anche ai grandi progetti finanziati dalla Regione come il MAT finalmente pronto anche con la compartecipazione comunale di 530.000euro che si aggiungono ai 670.000 stanziati per la ristrutturazione del vecchio mattatoio ottocentesco e farlo diventare un laboratorio di Musica, Arte e Teatro, o come il sovrappasso su Via dei Lilium, fondi esterni e che non intaccano le tasche dei terlizzesi, “noi vogliamo canalizzare risorse importante su questo territorio e fare in modo che i cittadini ne beneficino portando le loro risorse, i loro tributi, per servizi migliori, mense scolastiche, trasporto pubblico, assistenza domiciliare, vogliamo dare un valore aggiunto alla nostra politica, l’abbiamo fato con quell’operazione tanto osteggiata come il recupero degli oneri alla 167; ne hanno parlato per decenni e ora che finalmente concretizziamo un accordo e tentiamo di riportare 5 milioni di euro nelle casse comunali si cerca di far saltare anche questo meccanismo”.
Così la prospettiva per i prossimi cinque anni, “abbiamo prodotto 8piani di lottizzazione adottati, questa città comincia a muovere i primi passi nella direzione dello sviluppo, una maggiore possibilità di integrazione per i giovani, un maggiore sviluppo per l’arte e la cultura, per raccogliere i frutti di ciò che è stato seminato, ma per seminare e curare questa città ancora di più, con la consapevolezza degli errori commessi, una litigiosità che appartiene a tutti e ha caratterizzato anche questa coalizione, il mio personale impegno di questa sera è smontare questo tarlo che talvolta ha insidiato questa coalizione.
Ci impegniamo ad essere una comunità anche qui, per dare risposte vere, maggiore serenità, per garantire a questi giovani una città più aperta, più solidale”.
Per concludere, l’invito al dialogo anche con la futura opposizione, abbandonando lacerazioni e rancori e ricostruire prima di tutto con coerenza, i legami all’interno della comunità terlizzese e il ricordo della scorsa campagna elettorale e di Nino Giangaspero in un’altra campagna elettorale ”con i veleni che però si conclude con un lieto fine, un centro-sinistra unito, che guarda alla città in maniera aperta,che guarda a tutti voi, che vi vuole bene e ricambia il bene che ci avete voluto con i 7.856 consensi e che saprà dare le risposte ai vostri bisogni, che scenderà insieme a voi per le strade ma che vi vuole anche salire al palazzo quando c’è bisogno, cominciando a sollecitare coloro presenti su questo palco, i futuri consiglieri, gli assessori, pungolateli, cercate di essere anche voi tutt’uno con questa politica.
E un appello ai giovani a non disamorarvi, ad entrare nelle botteghe della politica, rinnovarle, renderle migliori, vi vogliamo nei partiti, nei consigli comunali, è nelle vostre mani il futuro di questa città. Vi voglio bene, vi abbraccio. A domani”.
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