Questione violazione sede PD: nota di segreteria del Partito Socialista e del Partito Comunista
Polemica sulla questione dei manifesti tolti dalle plance elettorali
Stamattina, raccogliendo le dichiarazioni sull’attacco notturno contro la sede del PD, si è constata una polemica in un momento delicato quale quello del voto, relativa ai manifesti del partito dei Socialisti e di quello dei Comunisti Italiani che annunciavano l’accordo programmatico a sostegno del dott. Vitagliano.
Le segreterie di partito del Partito Socialista e del Partito dei Comunisti Italiani, invitando i cittadini al voto, ci comunicava una nota dove "a caratteri cubitali condannano l’accaduto di stanotte così come condannano qualsiasi forma di aggressione a cose e a persone in un paese democratico quale dovrebbe essere quello della città, così come condanna le dichiarazioni del segretario del PD che si rende pseudo-conoscitore della legge e che dovrebbe ancora conoscere l’ABC della politica, tenuto conto che in data 25 aprile, dopo innumerevoli solleciti di incontro, in una lettera a firma dei segretari politici del PD, della Sinistra Arcobaleno, Rosa Bianca, Italia dei Valori e Terlizzi Democratica, seppur condividendo, rinviavano ogni proposta di dialogo politico-programmatico a dopo il ballottaggio".
Tale dichiarazione ha portato alle risposte da parte del PD e di Rifondazione Comunista, tirate in ballo dalla dichiarazione:
Mario de Leo (PD): "ribadiamo quanto contenuto nella nota trasmessa alle segreterie a firma di tutti i partiti della coalizione di centro-sinistra che sostiene di Tria e rigettiamo ai mittenti le dichiarazioni espresse e strumentali da parte di partiti di centro-sinistra che sono alleati del centro-destra."
Mimmo Paparella (Rifondazione Comunista): "il centro-sinistra non è in vendita e non lo è mai stato e credo che nell’abc della politica non ci sia spazio per i trasformismi e i pseudo-partiti della sinistra che votano per la destra."
A chiudere la polemica Michele de Chirico a nome dell’Italia dei Valori: "è inopportuno fare qualsiasi valutazione perchè bisogna evitare di turbare la quiete del votoò Faremo le valutazioni politiche e giuridiche del caso dopo la chiusura dei seggi ma vogliamo che il voto resti libero per ogni cittadino."
Come redazione del quotidiano on-line anche noi cercheremo di evitare ulteriori polemiche in un momento già abbastanza turbolento come il clima del voto che si è inaugurato stamattina.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro