“Dal 2009 il nuovo Polo Liceale alle spalle di Viale Pacecco”
Intervista al Consigliere Provinciale Flavio Omobono sulla nuova struttura approvata dalla Provincia di Bari
Abbiamo intervistato il Consigliere Provinciale Flavio Omobono per avere dei chiarimenti sulla costruzione del Polo Liceale, approvato dal bilancio provinciale e che accorperà il Liceo socio-psico pedagogico Tommaso Fiore e il Liceo Classico Sylos in una nuova struttura a totale spesa della Provincia di Bari, per un totale di 45 aule ed una nuova e competitiva offerta formativa:
Quando è stato approvato il progetto?
Nel bilancio approvato il 7aprile, la Provincia di Bari ha stanziato circa 100milioni di euro per la nuova edilizia scolastica per costruire nuovi istituti, tra questi le 45 aule del Polo liceale di Terlizzi, alle quali vanno naturalmente annessi laboratori, auditorium, palestre, parcheggi.
Preciso che il Comune di Terlizzi rispetto agli altri Comuni è stato il primo Comune che ha risposto alla richiesta e ha già individuato il terreno, perché per costruire 45 aule ci vogliono minimo circa 33.000 mq dove andare a costruire la nuova struttura che sarà a completo carico della Provincia, il Comune metterà a disposizione solo il terreno, che è già strato definito dal PRG come terreno da utilizzare per servizi, scuole e quant’altro; nulla è stato tolto alla cittadinanza terlizzese.
Quale sarà il terreno sul quale sarà costruito il Polo?
Il terreno individuato è alle spalle della scuola Pacecco, serve per rendere omogenea la divisione della città in poli scolastici, così in quella zona ci sarà un unico grande contenitore dove ci sono scuole di tutti i gradi.
Qual è stato il percorso intrapreso?
Il percorso è stato lungo, per i miei parametri, per i parametri burocratici il percorso è stato brevissimo.
Dopo che si è insediata la Giunta Divella il 19 luglio, la stessa il 3 settembre aveva già ricevuto l’amministrazione comunale di Tria, ed il lunedì successivo al 3 settembre era già per un sopralluogo a Terlizzi l’assessore al patrimonio che ha fatto una valutazione. Il giorno dopo aveva già relazionato in Giunta e aveva avuto l’ok per procedere ad una valutazione definitiva della struttura esistente.
Avevamo una prima relazione che dichiarava l’inagibilità della struttura e rimandava ad una seconda relazione per decidere il destino di questa struttura dichiarata inagibile.
Si è così passati all’individuazione di un bando per effettuare la relazione che si è aggiudicato di nuovo il prof. Vitone, autore della prima, e dopo i passaggi burocratici e gli ulteriori sopralluoghi fatti, la relazione era pronta alla fine dell’autunno del 2005; sul tavolo c’erano 3 ipotesi: una di recupero totale della struttura, recupero totale che però costava alla Provincia tanto quanto costruire una struttura nuova, senza però avere certezze sulla sicurezza dello stabile; una seconda ipotesi era di un recupero parziale di una struttura, con parziale abbattimento e parziale recupero, dopo il quale si sarebbero avuti soltanto un piano terra dove allocare uffici pubblici; la terza e ultima ipotesi, quella che è sotto gli occhi di tutti oggi, riguardava il totale abbattimento della struttura, perché non più confacente non solo ai canoni di sicurezza ma anche ai canoni didattici, perché priva di un auditorium e pochissimi spazi per laboratori, decidendo che il suolo del vecchio Magistrale veniva restituito al Comune e contestualmente il Comune si impegnava a individuare il nuovo suolo sul quale costruire la nuova scuola.
Da allora ad oggi ci sono stati numerosi incontri tra amministrazione comunale e quella provinciale per definire cubature e terreno che il Comune doveva mettere a disposizione, mentre il Comune ha avviato un’azione di rivalsa nei confronti del costruttore dell’edificio degli anni ‘70 perché non confacente ai canoni di sicurezza, sono state rinvenute infatti minime tracce di cemento armato.
Voglio aggiungere che su quel suolo è impossibile costruire il nuovo polo e mi dispiace che qualcuno in questa campagna elettorale è voluto andare sul palco a dire che costruiremo il polo liceva lì dove c’era il magistrale perché i mq del terreno sono di gran lunga al di sotto dei mq richiesti per poter costruire la nuova struttura; sarebbe stato sufficiente prima di fare un’affermazione così importante dal palco, leggersi le carte o avere l’umiltà di chiamare il consigliere provinciale e chiedere chiarimenti.
In questo lasso di tempo la Provincia ha cambiato Assessore all’edilizia e alla pubblica istruzione, perdendo qualcosa in termine di tempi, dopodichè con l’attuale Assessore all’edilizia scolastica Vitto sono stati effettuati sviluppi di calcolo di cubatura per tutto il 2006-2007 ed in questo lasso di tempo sono state effettuate anche delle varianti al nostro PRG, grazie alle quali il Comune ha potuto presentare diverse possibilità; nell’autunno 2007 sono stati definiti i comparti e le aree ed è stata individuata già allora l’area dove poter essere ubicata il Polo Liceale. Gioco forza nel bilancio successivo della Provincia è stata inserita la costruzione delle 45 aule.
A quando la costruzione vera e propria?
Dopo questi atti preliminari, il bilancio provinciale e la lettera di assenso dell’amministrazione, passeremo alla fase meramente esecutiva nei termini accordati, essendo stato Terlizzi il 1° comune che ha risposto avrà una priorità assoluta su tutti, se in seguito al ballottaggio ci sarà una nuova amministrazione io farò di tutti perché questa cosa resti in piedi in questi termini perchè se va a governare qualcuno che dice che il terreno non deve essere più quello, la responsabilità davanti alla cittadinanza non la prendo più perché si era deciso tutto in questo modo e qualcuno vuole cambiare le carte in tavola a totale danno della cittadinanza.
Il presidente Divella lo ha detto pubblicamente all’inaugurazione della nuova palestra presso l’istituto De Gemmis, “Terlizzi avrà una corsia preferenziale perché ad oggi siete stati l’unico Comune a dare una risposta positiva”, la Provincia costruirà completamente a suo carico edificio ed il nuovo plesso scolastico sarà fornito gratuitamente alla città.
Se tutto segue i programmi che ci siamo dati, penso che già dall’inizio dell’anno prossimo comincerà la nuova costruzione, nell’attuale Tommaso Fiore tornerà la vecchia scuola media, si tornerà cioè alla situazione che c’era in precedenza, e l’attuale sede del Sylos tornerà al Comune.
Quali sono gli altri interventi previsti da questo bilancio per gli istituti superiori di Terlizzi?
Gli interventi riguardano le scuole medie superiori e quindi l’istituto De Gemmis, dove ad oggi ne sono stati realizzati già per circa 500.000euro per messa a norma in base alla Normativa Europea e un primo lotto di lavori di rifacimento della facciata esterna; sono in fase di gara d’appalto, che sarà assegnata nei prossimi giorni, altri 250.000euro per terminare le facciate esterne ed in più l’anno prossimo sono previsti altri 300.000euro per lavori di ristrutturazione interna.
Ci tengo a precisare che l’amministrazione Divella ha realizzato la palestra e con tutti i soldi previsti per la realizzazione della palestra non solo è stato realizzato un impianto sportivo che praticamente quel giorno stesso il preside ha messo a disposizione della collettività terlizzese, e quindi invito le associazioni a farsi avanti per interagire con la scuola e sfruttare questa struttura nuovissima, ma è una struttura che è stata costruita con tecnologie che rispondono al risparmio in tutti i sensi, uno di questi è il recupero delle acque pluviali che viene utilizzato per irrigare le serre presenti in Istituto; è stata costruita anche una centralina termica a metano che riscalda la palestra e le serre, in più è stato fatto l’impianto di allaccio alla fogna, quindi i soldi (più di 500.000euro, di cui 424.000per la palestra) sono stati opportunamente utilizzati per costruire la palestra ma anche per realizzare cose utili.
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