Di Tria: “questa città ha bisogno di continuità amministrativa”

Nico Andriani

Il Sindaco del centro-sinistra parla in piazza e risponde alle critiche del centro-destra in vista del ballottaggio

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A seguire dell’intervento di Vitagliano, è salito sul palco il candidato di centro-sinistra Vincenzo di Tria, con un discorso che si è aperto contro le diffamazioni lanciate dal palco da parte di Vitagliano, nascondendosi in seguito dietro una presunta persecuzione: “questa città ha bisogno di coerenza, ha bisogno di stabilità, di continuità amministrativa, ha bisogno di investire sul suo futuro, e non si investe con astio, rancore e veleni rovesciati su questa piazza: io ne sono stato vittima in questi anni e non mi piace dipingermi così.
Io sono padre di famiglia, ho 4 figlie, è meglio fossero in piazza da pochi istanti perché se hanno sentito gli improperi rovesciati sul loro papà la cosa mi mette in imbarazzo: qualche tempo fa su di un giornale cittadino Vincenzo di Tria venne definito Badalamenti, a qualcuno questo nome può non dire granchè, ma Badalamenti è stato al vertice della cupola mafiosa, è stato pluri-omicida, uno dei peggiori criminali della storia italiana.
Io non posso immaginare che chi scrive cose del genere non pensi alle ripercussioni che una frase del genere può avere sulla famiglia, sulla dignità, vi posso assicurare che è un impatto terribile; io non ho querelato quella volta Vitagliano, forse ho fatto male, in seguito ho querelato altri della sua compagnia per la diffamazione. Non si fa politica così, non si fa politica distruggendo in questo modo la dignità dell’avversario, io dico che se hai le prove di un comportamento disinvolto, di atti amministrativi dubbi che siano contra legem non hai da fare altro che recarti alla Procura della Repubblica, quando non ci riesci, quando non hai strumenti, quando non c’è tutto questo, l’unica arma che ti resta è la diffamazione, non ci siete riusciti in questi 5 anni perchè la conduzione della vita amministrativa è stata limpida, trasparente, non ci riuscirete nei prossimi 5anni e non riuscirete neanche a demolirmi, non mio faccio intimorire, non mi faccio demolire, continuo a guardare negli occhi le mie figlie, riesco ancora a guardarmi nello specchio e sento ancora di essere il Vincenzo di 5, 10, 15 o 20anni fa. E guardo la mia tessera di partito, e dico che non sono cambiato in questi anni, le mie convinzioni, i miei valori, non sono cambiati in funzione di una poltrona
”.
Dal palco sono state presentate le opere compiute per la città, opere che hanno bisogno dei tempi richiesti per la Pubblica Amministrazione: “nell’amministrazione pubblica i tempi non sono quelli di uno schiocco di dita, sono quelli delle pratiche che fanno il giro della Regione poi passano dalla sovrintendenza, recentemente ho fatto un esempio: il piano di lottizzazione in via Molfetta è stato adottato nel dicembre 2004, vediamo i frutti 3 anni dopo, e sono questi i tempi dell’urbanistica nel momento in cui non si è fatto nulla per decenni, qualche sera fa ho fatto un paragone, la commissione urbanistica di questa amministrazione si è riunita 80volte, quella passata, quella Amendolagine, 5 volte”.
Gli 8 piani adottati in questi anni, rispondono anche al progetto di riqualificazione delle periferie, “perché crediamo che una città possa crescere senza barriere abbracciando quartiere storicamente abbandonati in questa città, le casi popolari in via Diaz le hanno definite il CEP il Bronx, hanno detto di tutto a quei cittadini esiliati in via Molfetta, abbiamo approvato un piano che integra quelle case, e abbiamo fatto di più, ci sono 750.000euro canalizzate su quelle case per riqualificarle, e non sono soldi vostri, sono soldi che abbiamo preso dalla Regione”.
Attenzione infatti alle numerose risorse ottenute da fondi europei, regionali, IACP, che mancando negli scorsi anni andavano a privare risorse quali gli oneri di urbanizzazione che sono quelli che servono ad esempio alla manutenzione delle strade.
Non mancano le accuse alla vecchia gestione dei tributi, con la mancata riscossione della TARSU e gli sprechi per 3 milioni di euro per via di vari uffici di riscossione, così come quelle ai dati presentati nei comizi del centro-destra dove si negano spese di bilancio, una fra tutte quella del campo sportivo, o come la questione 167 “mi riferivano che l’avv.Bonaduce ha rimesso in discussione gli atti, leggetevi il bilancio, portate sul palco persone che seguono la politica, la pubblica amministrazione, altrimenti venite a prendere in giro i cittadini!
Nel bilancio ci sono 50.000euro che vengono versati ogni anno alla società che gestisce il campo sportivo per pagare l’impianto di erba sintetica, lo stiamo pagando noi e lo rende fruibile una società, leggetevi gli atti!
Leggetevi gli atti della 167, non è pensabile che veniate in piazza a ridicolizzare dei protocolli d’intesa sottoscritti dai comitati di zona, sono fatti di cittadini, non sono su questo palco, non sono di sinistra: andate a consultare i cittadini che hanno colori diversi, e confrontatevi con il legali, con i tecnici, non venite a prendere in giro i cittadini su questo palco.
Abbiamo dato una risposta importantissima sulla questione 167, che si trasforma per i cittadini di Terlizzi in servizi più efficienti, qui si parla di 5milioni di euro che tornano nelle casse comunali e sono in un toccasana per l’assistenza domiciliare, per i servizi pubblici, per il trasporto, per la mensa scolastica, per tutto ciò che viene privato in questi anni
”.
Presentati gli uffici inaugurati, come lo sportello unico per le attività produttive nel nuovo Mercato dei Fiori, lo sportello Informagiovani presso la Biblioteca Comunale, l’Ufficio Ambiente, lo stesso sito internet del Comune, “e durante la consultazione elettorale, avete potuto dl vivo seguiti lo spoglio lo scrutinio, è un servizio che abbiamo creato noi, non dobbiamo metterci la medaglia sul petto, c’è solo da guardare con raccapriccio a ciò che non è stato fatto prima”.
Riprendendo nuovamente il motto di Saragat per l’Italia all’indomani del conflitto mondiale che aveva bisogno di case, scuole e ospedali, si è così posto l’accento per le prime sui nuovi interventi IACP e i 46 alloggi per fasce deboli di via Firenze, per le seconde sulle opere di manutenzione alla Pappagallo che mancavano dal 1967 e sul polo liceale approvato dalla Provincia di Bari che unirà il Sylos e il Tommaso Fiore dopo la triste vicenda dell’inagibilità del vecchio Magistrale, per la sanità sugli interventi presso l’ex Conservatorio, “vogliamo una sanità che entra nei territori, come nell’Immacolata Concezione, dove ci sono anziani che invece di scarpinare fino all’ospedale vanno a fare il prelievo nel centro della città e nei piani superiori vogliamo spostare servizi della città dall’ospedale al centro, vogliamo far migliorare quei servizi della ASL e vogliamo aiutare la ASL a rendere la sanità più vicina ai cittadini, più capace di dare risposte rapide ed efficienti, e lo possiamo fare perché c’è il presidente Vendola, ci sono le carte giuste, l’entusiasmo giusto, la voglia di creare qualcosa di concreto per questa comunità, lo si sta facendo con risorse importanti, oltre 6milioni di euro negli scorsi mesi per l’ospedale di Terlizzi”.
Quella presentata ancora una volta dal palco da parte del centro-sinistra è così una linea di continuità di governo della città, anche ammettendo e correggendo gli errori commessi, rispetto dell’alternativa contraria, con due episodi scelti a rappresentare il loro approccio alla vita pubblica, sulla sola linea del cancellare ciò che è stato fatto per ricominciare ex novo: “ieri sera ero al Parco Comunale e guardavo i giochini di nuovo distrutti, e parlavo con uno degli imprenditori che hanno sovvenzionato quegli interventi perchè appena ci insediammo noi pensammo di coinvolgere imprenditori locali e di far investire delle loro risorse per dare una risposta proprio ai bambini, alla loro felicità, ai loro giochi, alla loro crescita.
Risposero una ventina di imprenditori terlizzesi, un investimento andato perso anche per un certo modo di fare politica, di esplicitare il proprio impegno pseudo-politico, su La nuova città ricorderete una pagina con scritto che era il Laterificio Pugliese che sovvenzionava quei giochi per bambini, c’era anche il Laterificio, ma c’erano anche altri 19imprenditori, non fa bene mortificare un progetto, etichettandolo, dicendo che quella è una cosa da demolire, da aborrire, utilizzare questi strumenti significa incentivare il vandalismo, fare in modo che questa città non cresca, non è così che si cresce, non è bollando.
Si dice delle biciclette pubbliche <<prendetele, bruciatele>>, è gravissimo! La città deve crescere con armonia, si possono compiere degli errori, noi sbagliamo sì, perché facciamo, abbiamo fatto una pista ciclabile, abbiamo riordinato i flussi veicolari di questa città, probabilmente abbiamo sbagliato, perché chi fa sbaglia, e miglioreremo questa situazione: è in corso uno studio scientifico, il piano strategico della metropolitana di Bari che coinvolge 31 comuni ha investito su un piano urbano della mobilità, è una società che si occupa in maniera specialistica di queste problematiche, hanno cominciato anche a Terlizzi a girare, farà una valutazione se effettivamente bisogna cambiare i sensi unici, e se bisognerà toglierli, se bisogna riordinare lo faremo; fra qualche mese scade il contratto dei parcometri, toglieremo la spina di pesce su corso Dante, riallineeremo le macchine, si fanno cose giuste e meno giuste, si corregge la rotta, ma si fa.
Noi abbiamo scelto di fare, noi abbiamo scelto di operare, di dare delle risposte ai cittadini, l’abbiamo fatto con convinzione, facendo bene e qualche volta facendo male, ci facciamo carico delle nostre negligenze, sono errori, ma non sono avvisi di garanzia, non sono reati, non sono le cose di cui si deve vergognare altra gente.
Noi vogliamo governare la città altri 5 anni, lo vogliamo fare con la coerenza, con la pulizia e la trasparenza che abbiamo usato in questi anni
”.

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