Uniti si vince
Intervista a Michelangelo De Chirico, il primo fra gli eletti alla carica di Consigliere Comunale
L’ingegnere Michelangelo De Chirico è risultato essere il più suffragato alla carica di consigliere comunale in questa tornata elettorale, quasi una rivelazione per molti terlizzesi. Lo abbiamo intervistato per discutere di questo ottimo risultato da parte di un "volto nuovo" della politica terlizzese.
"Innanzitutto colgo l’occasione per ringraziare tutti gli elettori che mi hanno sostenuto perché credono in me e nel mio modo di fondare ogni rapporto di amicizia sempre sul rispetto e sulla lealtà. La mia candidatura non nasce in questi giorni e molti amici sia del centro-destra che del centro-sinistra lo sanno da anni: purtroppo la cecità di alcuni “politici” locali, smaniosi solo di apparire, non ha apprezzato nel passato la qualità e la costanza del mio elettorato che, oggi più che mai, vuole vedermi al governo della città. Ed è proprio per questo motivo che dedico questo brillante risultato politico a mio padre Leonardo, un “vero” politico, uomo serio e lavoratore onesto!"
Era prevedibile questo successo?
"Abbiamo lavorato per ottenere il massimo, consapevoli che gran parte dei contatti sarebbe stata "distratta” dai tanti candidati in lista, ridimensionando le aspettative: a conti fatti, però, il risultato ottenuto ha confermato il gran lavoro svolto e ha evidenziato come la gente è stata sincera nei nostri confronti. Il merito va soprattutto alla compattezza del nostro gruppo: ogni componente si è sentito candidato".
Quali sono i punti fondamentali sui quali potresti lavorare in prima persona come progetto che è alla base anche del vostro movimento città civile e coalizione?
"In questi anni ho seguito da libero cittadino il percorso di Pasquale (Vitagliano), che mi ha colpito per la trasparenza del suo programma e per l’impegno civico in favore di Terlizzi, a prescindere dalla collocazione politica (che, eventualmente, entrerà a far parte successivamente). Personalmente mi interesso sia di urbanistica per professione che di sport per passione: molti conoscono le mie attitudini tennistiche da atleta agonista e da Presidente dell’Associazione Sportiva Tennis Terlizzi, associazione fondata dall’amico Pasquale Guastamacchia nel 1991 per recuperare “a nostre spese” dallo stato di totale degrado ed abbandono la struttura sportiva sita nel Parco Comunale. Inoltre conosco bene le problematiche di tutte le altre associazioni sportive (calcio, pallavolo, basket, ecc).
In ogni caso voglio sottolineare che accanto a me esiste uno staff di giovani, validi professionisti o intelligenti lavoratori, che sarebbe in grado di interessarsi anche di altri aspetti, quali ad esempio la legalità o la finanza".
Essendo il più suffragato, saresti presidente del consiglio comunale: quale potrebbe essere il tuo apporto alla vita comunale, sia a livello di comportamento che a livello di propositività?
"Data la mia modesta esperienza, non ho la presunzione di rappresentare il deus ex machina che risolve la questione politica terlizzese, ma posso affermare che mi batterò affinché prevalga sempre un clima sereno in consiglio comunale, teso all’unico obiettivo comune di lavorare per la città e favorendo un maggiore coinvolgimento della gente".
Hai qualche previsione sul ballottaggio?
"Prevedo una sfida entusiasmante tra i due candidati, in quanto al primo turno si è intravisto un voto di protesta che si è identificato in maniera più netta nel dott. Bonaduce e che ora, necessariamente, dimostrerà di essere motivato e coerente in questa direzione. Non ritengo che un candidato sindaco mancato possa condizionare di molto il voto, in quanto il vero discriminante sarà il programma e lo spessore umano dei due sfidanti a confronto. Infatti, quanti sono gli addetti ai lavori che influenzano politicamente un risultato e quanti, invece, i cittadini che, soli di fronte alla scheda elettorale, si spogliano di qualsiasi velleità politica e, liberi di ogni condizionamento, <<guardano in faccia>> i due candidati? Il mio successo ha dimostrato che la gente in genere apprezza un candidato non solo per la simpatia o per la competenza, ma soprattutto per il suo comportamento".
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro