“Il voto al Melograno contro i politici che inquinano la scena del paese”

Nico Andriani

Ultimo intervento del candidato Sindaco Michele D’Amato

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In questi due giorni saranno pubblicati gli ultimi interventi in Piazza dei candidati alla carica di Sindaco in vista delle elezioni del 13 e 14 aprile.
Come discriminante dell’ordine degli interventi si è diviso in due l’ordine dei candidati Sindaco e si è scelto come criterio di “scaletta” l’ordine di sorteggio delle liste per il voto nelle Amministrative, che ricordiamo essere: Raffaele Cipriani, Nino Antonelli, Michele D’Amato, Vincenzo di Tria, Pasquale Vitagliano, Vito Bonaduce.
Oggi sarà la volta di Michele D’amato, Vincenzo di Tria e Vito Bonaduce.
Si comincia dal comizio tenuto da Michele D’Amato a guida della lista Il Melograno.

Il comizio del Melograno in chiusura della campagna elettorale si è sviluppato a partire dal famoso tema musicale “Parole, parole, parole” di Mina e Albeto Lupo.
Riprendendo anche l’inciso “non cambi mai, non cambi mai, non cambi mai” è salita sul palco come portavoce della lista Mariella Memola a ribadire questo motivo musicale come il pensiero della gente comune di fronte ai politici che da anni “inquinano la scena politica del paese” .
Questo modo di presentarsi alla città è stato un modo di sdrammatizzare una situazione in cui gli altri candidati alle amministrative si muovono come in una sorta di “sogno”:
“io mi chiedo come si può prendere sul serio chi già si è fatto il suo film? Come si può prendere sul serio chi soffre di cannibalismo?”
Le loro sono “fiumi di parole vomitate sulla gente” approdate in uno scenario dove la lista Melograno rapportandosi allo scenario della città vede “che tanto c’è da fare perchè nulla è stato fatto”.
Questo è il pensiero che ha introdotto l’intervento del candidato Sindaco D’Amato, con un programma che guarda “famiglie sempre meno serene e sempre più tormentate a causa del lavoro che manca”, con i nostri vecchi che guardano la “rassegnazione dei ragazzi della nostra città ammazzati dall’inedia, convinti che tanto è inutile tentare perchè hanno perso la speranza di un domani migliore”.
La lista Melograno così si presenta come una “sentinella posta a guardia della sacralità della vita. Noi promettiamo sul nostro onore di uomini e di donne che lavoreremo affinché non manchi il lavoro nelle famiglie, affinché divengano luogo di serenità, noi laveremo le ferite del cuore di tutte le mamme di questo paese perchè daremo noi stessi per i loro figli che sono anche figli nostri.
Faremo in modo di dimostrare ai nostri ragazzi che domani può essere ancora più bello
”.
La campagna elettorale portata avanti fino ad oggi si è così caratterizzata come una “sfida ai palazzi del potere, una sfida al sistema” e, pertanto, sempre sfruttando un linguaggio letterario ricco di metafore, la sua eventuale vittoria alle elezioni si prefigurerebbe come, sì, una navigazione tra le tempeste, ma “vi porterò in porti più sicuri”.
D’Amato così continua, “ogni istante della mia vita offro il mio impegno alla mia gente, che da lungo tempo patisce travagli, alla fine gioendo con loro per il riscatto della città.
La nostra coscienza è cheta perchè ciò che potevamo fare è stato fatto con fierezza, perchè vi abbiamo teso una mano per salvarvi dal precipizio
”.
A fronte dell’impegno condotto finora poi, “abbiamo fatto il nostro dovere di cittadini esemplari e poco ci importa dei risultati elettorali perchè noi abbiamo già vinto davanti a Dio”.
Ringraziando tutti coloro che in hanno creduto nell’operato condotto e prima di congedarsi infine, D’Amato marca “il pericolo reale di tutte le liste civiche civetta che affollano la campagna elettorale, liste civiche solo a parole ma che di fatto sono serbatoi vuoti dei partiti politici che a causa del loro cattivo operato hanno perso molto dei loro consensi.
Ingannano la gente facendo credere che il loro non è un voto dato alla politica ma dopo la tornata elettorale assisterete puntualmente al riversamento dei consensi presi dalle liste civette nonché dai consiglieri espressi dalle stesse liste, nei partiti politici; ricordiamo l’esempio delle passate amministrative, dove la lista civica Memoria&Futuro al termine del primo Consiglio Comunale divenne la Margherita
”.
La lista civica Il Melograno “ha scelto di correre da sola, senza alcun appoggio politico, lontana da logiche di spartizione di potere e intende continuare a mantenere distanze dai partiti politici, confermando la nostra autonomia; se vinceremo, resteremo Melograno, ma laddove i numeri non ci accompagneranno, i nostri rappresentanti in Consiglio Comunale faranno dichiarazioni di autonomia dalla politica. Noi resteremo civici, non entreremo mai nei partiti politici.
Solo il voto alla lista Il melograno è un voto contro la politica"
.

Il giorno 15 aprile su Terlizzilive diretta dello spoglio per l’elezione alla carica di Sindaco.
L’attesa è finita, e fra terlizzesi che rimpiangeranno la tanto combattuta lotta e tra coloro che finalmente dicono “era ora”, non resta che fare un “in bocca al lupo” a tutti i candidati per le elezioni.

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