Approvato il piano pluriennale e il bilancio di previsione 2008
Approvazione nel Consiglio Comunale indispensabile per non perdere alcuni finanziamenti.
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa dell’Ufficio Comunicazione di Terlizzi
Il Consiglio Comunale di Terlizzi, nella seduta del 7 aprile, ha approvato il bilancio preventivo per l’esercizio 2008.
A pochi giorni dalle votazioni amministrative che vedranno l’elezione del sindaco e rinnovato il Consiglio Comunale, è toccato al sindaco Vincenzo di Tria motivare la discussione e approvazione dell’esercizio 2008. Si è trattato in pratica di non vanificare gli sforzi compiuti e di non perdere le opportunità offerte da vari finanziamenti pubblici. Tra questi quello ottenuto per il risanamento e la rifunzionalizzazione delle mattatoio ottocentesco di Terlizzi come luogo per la socializzazione dei giovani. Per il MAT (acronimo di musica, arte, teatro) la Regione Puglia ha finanziato il progetto per 630 milioni imponendo una sequenza temporale stretta per la concretizzazione dell’opera pubblica. Tutto ciò ha reso improrogabile ed urgente l’approvazione del bilancio di previsione al fine di consentire al Comune di contrarre il mutuo e di finalizzare gli sforzi compiuti in questi anni per garantire la riqualificazione dell’intera zona urbana denominata “Casalicchio”.
Per entrare nel merito di alcuni provvedimenti assunti va sottolineato che per quanto attiene la cosiddetta pressione fiscale (ICI, Imposta sulla pubblicità, TOSAP, TARSU) sono state confermate le tariffe e le aliquote applicate negli anni precedenti. Una buona notizia riguarda l’approvazione del regolamento sull’addizionale comunale IRPEF con il quale è stata prevista, a decorrere dall’anno 2009, una soglia di esenzione per i contribuenti con più di 65 anni e reddito annuo non superiore a 9500 euro. Va detto che l’aliquota IRPEF applicata dal Comune di Terlizzi è dello 0,3 per cento e quindi tra le più basse dell’intera provincia di Bari.
Per venire ai numeri, le entrate e le spese previste per il 2008 ammontano complessivamente a poco più di 55 milioni e 680 mila euro. Le entrate da tributi ammontano a sei milioni 669 mila euro; più o meno gli stessi da trasferimenti correnti dello Stato, regione e altri enti pubblici; le entrate extra tributarie saranno appena superiori a un milione e 740 mila euro.
Per le uscite la spesa corrente è di poco superiore a 14 milioni mentre le spese in conto capitale ammontano a più di 34 milioni. A queste uscite vanno aggiunte le spese per rimborso prestiti (688.302) e le spese per servizi per conto terzi (6.460.000).
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