Comizio della Sinistra Arcobaleno

Chiara Magrone

Interventi di Alessio Fiore, coordinatore cittadino, il consigliere regionale Mimmo Lomelo, Michele de Palma, candidato al consiglio comunale, e l’Onorevole Alfonso Pecoraro Scanio.

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Sabato 29 marzo piazza Cavour ha ospitato il comizio de la Sinistra l’Arcobaleno, introdotto da Alessio Fiore, coordinatore cittadino, al quale sono intervenuti il consigliere regionale Mimmo Lomelo, Michele de Palma candidato al consiglio comunale, già coordinatore nazionale di rifondazione comunista e l’Onorevole Alfonso Pecoraro Scanio.
Sottolineata più volte, nell’appassionato intervento di Michele de Palma, è stata la difficoltà di questa campagna elettorale per la Sinistra Arcobaleno. Una difficoltà sentita sia per la scarsa possibilità di rilievo mediatico per la nuova coalizione,una campagna militante, a dispetto della continua corsa da una trasmissione televisiva all’altra di cui beneficiano PD e PDL, ma tanto più per il bisogno di aprire la campagna elettorale chiedendo scusa.
“Bisogna cominciare a chiedere scusa ai 250 mila ragazze e ragazzi che ogni anno prendono la valigia e vanno al nord, – dice de Palma – voglio chiedere scusa a Mohammed ancora chiuso dentro un cpt, voglio chiedere scusa a tutte quelle donne che ancora subiscono la violenza nelle case degli uomini, voglio chiedere scusa per il fatto che questo governo non ha cambiato la legge Moratti, voglio chiedere scusa perché siamo stati due anni e mezzo al governo senza riuscire a cambiare il volto di questo Paese.”
Ed il suo è un chiedere scusa che esprime il desiderio di contrastare quel berlusconismo che “ha preso un po’ l’anima anche a noi”, che trascina nelle trasmissioni televisive una campagna elettorale basata sulla finzione quando in realtà a dominare è lo sgomento nel rendersi conto di aver avuto la possibilità, gli strumenti per cambiare veramente le cose e di aver deluso le aspettative e le speranze degli elettori. E di dover cominciare chiedendo scusa.
“Voglio chiedervi scusa perché non faccio come fanno gli altri che vengono qui come se nulla fosse successo ieri e vi dicono che tutto cambierà.”
E tuttavia chiedere di cominciare insieme una nuova battaglia, ora che la Sinistra Arcobaleno si candida autonomamente.
Ma anche la critica, non soltanto l’autocritica, è aspra nelle parole di de Palma quando affronta la questione de “voto utile”. Il PD, dopo aver portato avanti assieme alla Sinistra Arcobaleno la durissima battaglia contro le destre, ora decide di presentarsi autonomamente alle elezioni, costringendo la Sinistra Arcobaleno ad una campagna elettorale difficile e ostacolando la creazione di ciò di cui maggiormente necessita il Paese, un Governo che dia la possibilità di sperare che le cose possano cambiare.
E così non è nel Mezzogiorno d’Italia, continua de Palma, citando l’articolo di Peter Gomez “Per chi vota la mafia” apparso sul numero de L’Eseresso del 28 marzo. Parla di personaggi come Totò Cuffaro, ex Presidente della regione Sicilia.
“Mentre la Sinistra Arcobaleno candida Rita Borsellino, sorella di Paolo Borsellino, una donna straordinaria che di una vicenda personale, l’uccisione del fratello da parte della mafia, ha fatto il motivo della lotta per cambiare il Mezzogiorno.C’è anche il presidente della commissione antimafia, Francesco Forgione. Ma di questo non si parla in tv, non li invitano nei programmi televisivi.”
Si leva un forte applauso dalla piazza quando de Palma afferma la necessita di costruire un nuovo antifascismo, come quello di Don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo, per sconfiggere la mafia.
E di questo, come di altri problemi concreti di Terlizzi, non si parla affatto in nessuno dei comizi cittadini. La cocaina, per esempio. Lo spaccio di cui si conoscono gli indirizzi. Per questo motivo, sostiene de Palma, è necessario riconfermare l’appoggio all’amministrazione di Tria che in questi anni si è preoccupata di dare nuove opportunità ai giovani, proponendo loro di costruire un’idea nuova di divertimento,che grazie all’aiuto del governo regionale si è concretizzata nel progetto M.A.T.
Quando a prendere la parola è l’On. Pecoraro Scanio, il dibattito si sviluppa su quello che secondo l’On. è il fondamento della proposta politica di Sinistra Arcobaleno. “Fare una scelta di parte, significa essere seri.”
Avere il coraggio, che Pecoraro Scanio non riconosce al PD, quando apostrofa Veltroni dicendo che l’Italia non ha bisogno di “una fotocopia di Berlusconi”, di affermare che “non è possibile promettere tutto a tutti”. E che la Sinistra Arcobaleno propone sì la riduzione delle tasse alle categorie più deboli ed ai precari, ma allo stesso tempo di aumentarle sulle rendite finanziarie di quelli che chiama “straricchi di questo paese.” Coraggio che non ha chi “ha perso ogni dignità di chiarezza politica.”
Dunque l’On rivendica la lealtà e la fatica dei venti mesi di governo Prodi nel tentativo di rispettare il programma proposto agli elettori e si oppone con forza all’idea di un governo proposto da quelle forze politiche che guardano al modello tedesco, sostenendo al contrario la necessità di lavorare per le trasparenza.
“La Sinistra Arcobaleno, ricorda a questo punto, non nasce durante questa campagna elettorale. Nasce nelle battaglie condotte insieme negli ultimi anni, come quella per la pace, il cui simbolo è ora anche quello della Sinistra Arcobaleno, quella in difesa dell’articolo 18 o contro le opere inutili e dannose per l’ambiente, un lavoro che si concentra, per esempio, sull’idea della lotta al precariato come garanzia del diritto al futuro, della possibilità per i giovani di pensare al futuro, e non sulla partecipazione ad un propagandistico family day".
“In Italia ci sono tante proposte. –continua Pecoraro Scanio- Alcune sono simili, la nostra è molto diversa.”
Le proposte che porta vanti la Sinistra Arcobaleno su precariato, energia e laicità sono le stesse con cui Zapatero ha vinto le elezioni in Spagna, quindi la richiesta è quella di parlare, comunicare, rompere il duopolio mediatico che tenta di nascondere la verità e che la realizzazione di una sinistra di governo sia possibile,spiega l’On., lo dimostra la situazione della Puglia.
Anche Terlizzi punta ad una alleanza che dia capacità di innovazione.
Ed è per questo, ricorda in conclusione Pecoraro Scanio, che “il voto realmente utile contro la destra è il voto alla Sinistra Arcobaleno.”

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