Vite credibili, scelte credibili per un amore di paese da salvare
Presentato il programma del candidato Sindaco Bonaduce
Il dr. Vito Bonaduce, candidato Sindaco per le liste Alleanza per Terlizzi, La Ginestra e Solidarietà-Civiltà-Progresso-Libertà a Terlizzi, in continuità con la sua vocazione ambientalista, dal palco in piazza ha ripreso le fila del discorso della sua recente presentazione per la sua candidatura che parte da “la gravità della situazione ambientale e generale in cui versa il paese che necessita di una svolta amministrativo-politica urgente e inderogabile”, ed infatti da ciò si caratterizzano i toni accesi della lettura e della spiegazione del proprio programma amministrativo, individuando i punti deboli della città nelle sue componenti amministrative, nell’intera classe politica “che ha bloccato questo paese”, puntando il dito contro opere quali la pista ciclabile realizzata, il futuro sovrappasso di via Mariotto e la conseguente “bretella” che sfocerà sulla provinciale e l’operato Laterificio Pugliese Fantini-Scianatico, la cui delocalizzazione è stata dimostrata da recenti articoli “inattuabile”.
Il paese futuro che prospetta Bonaduce vuole sia “aperto, pulito e trasparente”.
Improntato sullo sviluppo sostenibile, “uno sviluppo che nel presente non compromette la possibilità per le future generazioni di soddisfare i loro bisogni”, il programma si costituisce come legame tra sviluppo ambientale, economico e sociale e l’impatto sul benessere e sulla qualità della vita impostato su quattro parametri base: salute, sviluppo globale, efficienza e giustizia che si intersecano nei vari settori per diventare le linee guida dell’azione di governo.
Parole d’ordine del programma presentato in serata dal palco in piazza, controllo, sviluppo sociale e sviluppo economico.
Controllo dell’ambiente, con una rete di rilevatori per l’inquinamento atmosferico e di falda, formando adeguatamente il personale preposto; controllo del territorio, professionalizzando la Polizia Municipale, creando un centro di coordinamento degli organismi di Polizia e Vigilanza ed istituendo una centrale di videosorveglianza del centro urbano; controllo della salute, perseguendo l’eccellenza nelle cinque branche fondamentali con servizi di diagnostica ospedaliera ambulatoriale.
Lo sviluppo sociale con il recupero dei luoghi e della memoria alla fruizione del cittadino, come Sovereto e la via Appia, l’apertura dei contenitori culturali tradizionali come la Pinacoteca, la Biblioteca e il Teatro, e la realizzazione della piscina comunale all’interno di un più ampio centro sportivo luogo di incontro e di crescita, propulsivo inoltre per la diversa abilità.
Lo sviluppo economico invece punta su:
• il Mercato dei Fiori (“un territorio fertile che può essere intelligentemente promosso, un patrimonio edilizio che, se recuperato ad arte,d arebbe case da abitarem lavoro di qualità e ambiente più sano”) recuperato a nuove funzioni: vetrina e trampolino di lancio dell’imprenditoria Terlizzese;
• lo sviluppo urbanistico-i/industriale</strong>;
• lo sportello di assistenza per l’irrigazione dell’agro con mirco-pozzi artesiani;
• il recupero del patrimonio edilizio esistente e la realizzazione di qualità di quello nuovo.
Questi temi sono associati alla prevenzione e alla pianificazione degli interventi, perché “quando ci saranno i rilevatori ed il personale in grado di gestirli, interpretare i dati ed intervenire consegneremo ai nostri figli e nipoti un mondo migliore di come l’abbiamo trovato, quando avremo un territorio in cui la parola sicurezza non sarà l’eco di una speranza, avremo anche la fiducia e la voglia di far cambiare in meglio le cose, quando diagnosticare in tempo le malattie sarà il miglior disincentivo al ricovero ospedaliero ed alla crescita della spesa”.
Il programma presenta anche proprie determinate scadenze: i primi sei mesi per il riassetto del personale, necessari anche per la ridefinizione del piano del traffico e per dare soluzione alla raccolta differenziata dei rifiuti con modalità porta a porta.
Nel volgere del primo anno verranno installati i primi rilevatori di inquinamento atmosferico e di falda.
Nell’arco di diciotto mesi verrà definito il progetto della piscina comunale, pensata come “luogo multifunzionale e strategicamente posizionata”.
A due anni dall’insediamento verrà definita la procedura per il P.U.G.
Con il compiersi del terzo anno tutto quanto in programma sarà avviato.
Gli ultimi due anni invece saranno impiegati per seguire passo per passo le opere e le azioni intraprese per poterle consegnare alla Comunità, finite e funzionanti, al termine del mandato.
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