I Comunisti Italiani presentano la loro proposta alla città

Nico Andriani

Il programma amministrativo del Candidato Sindaco Raffaele Cipriani

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Il partito dei Comunisti Italiani rappresenta l’eccezione della coalizione di sinistra, insieme alla posizione del candidato Sindaco Antonelli per i Socialisti, in maniera simmetrica alla situazione dei candidati Vitagliano, Bonaduce e d’Amato: i Comunisti, che a livello nazionale sono confluiti nella Sinistra l’Arcobaleno, in ambito locale mantengono la propria autonomia, schierandosi apertamente contro la linea amministrativa del Sindaco uscente Di Tria e anche per questo scatenando la bagarre sulla sua futura posizione in un eventuale ballottaggio, che potrebbe rendere lo scenario terlizzese ancora più distante dal panorama nazionale in vista dell’election day.
Su questa linea la lista del Partito dei Comunisti Italiani e la lista civica collegata Agricoltura e floricoltura per cambiare che appoggiano la candidatura di Raffaele Cipriani a candidato sindaco presentano il programma politico, “senza castelli in aria”, improntando la proposta di una loro futura azione politica e amministrativa all’insegna di:
• collegialità e partecipazione democratica;
• chiarezza degli obiettivi di amministrazione;
• realismo e concretezza nell’attività amministrativa;
• legalità e trasparenza nella gestione;
• svolgimento dell’attività di Governo della città attraverso il confronto aperto e democratico con le altre forze politiche terlizzesi, le associazioni ed i movimenti di cittadinanza, le organizzazioni sindacali e delle professioni.
I Comunisti, primi alla consegna dei candidati e primi a presentare un programma amministrativo per la città, candidano in lista 40 nomi cercando di coinvolgere tutte le fasce della popolazione, tra cui 8donne:
"intendiamo lavorare per una città ed una comunità che in maniera consapevole rimetta in movimento tutte le sue straordinarie energie e potenzialità giovanili, culturali, professionali in un’oculata e pianificata gestione della pubblica economia al fine di evitare costi superflui, sprechi finanziari e dispersioni di risorse.
La nostra azione amministrativa è orientata a riposizionare Terlizzi in un ambito territoriale nel quale possa finalmente, dopo il lungo letargo, riprendere funzioni attive nel governo di risorse e flussi finanziari, anche in considerazione del valore strategico assunto dalle nuove interconnessioni con i Comuni confinanti, per realizzare condizioni favorevoli di competitività all’economia agricola, industriale e commerciale della nostra città.
"
Le priorità presentate per una futura gestione della città seguono il processo di “salvaguardia, riqualificazione e valorizzazione delle prevalenti attività economiche e di cittadinanza, per favorirne lo sviluppo ai fini di una stabile crescita occupazionale, di una solida promozione economica degli addetti, rivalutando tutti i nostri elementi distintivi storici e culturali”:
• recupero urbano del centro storico, assieme alla valorizzazione degli innumerevoli siti archeologici che costituiscono un primo tassello del disegno complessivo della città;
• l’avvio delle attività in tutti i comparti definiti nel PUG, per rinnovare sia l’attività edilizia sia il recupero del patrimonio immobiliare storico, sia l’insediamento di nuove strutture abitative di impresa e di servizi, conservando il carattere di compatibilità e attrattiva urbana;
• sistematico monitoraggio cadenzato e ripetuto della condizione ambientale per la prevenzione dei rischi per la cittadinanza, favorendo ogni attività di promozione delle condizioni di reddito dei cittadini, misurando al contempo le ricadute ambientali di tale sviluppo;
• risoluzione della struttura commerciale del Mercato dei Fiori alla luce della costituzione del distretto produttivo del fiore che fa di Terlizzi il Comune Capofila, garantendo l’insediamento di tutte le attività di servizio utili alle aziende produttrici ed affini all’attività nei campi, la promozione commerciale, la vendita e la distribuzione della consistente produzione florovivaistica;
• struttura cimiteriale: rapidi interventi conservativi e di bonifica della parte cimiteriale più storica, avviando contenstualmente una corretta azione di ampliamento della stessa, garantendo così la ricucitura di valori affettivi e di memoria attraverso una sollecita azione amministrativa.

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