Cominciati i lavori della scultura dedicata a don Pietro e al prof. Gesmundo

Nico Andriani

Il Comitato Vite Esemplari alla realizzazione dell’opera scultorea

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Il Comitato “Vite Esemplari” è passato dalla proposta all’inizio dei lavori di modellatura della scultura dedicata ai martiri terlizzesi don Pietro Pappagallo e prof. Gioacchino Gesmundo.
L’artista Pietro De Scisciolo compirà l’opera sotto gli occhi di tutti i cittadini, in un locale adibito ad hoc in corso Vittorio Emmanuele 38/a, concesso in comodato dal presidente del Comitato terlizzese, nipote diretto di don Pietro Pappagallo.
L’armatura in ferro, anima del monumento, è già stata forgiata presso la fonderia artistica del prof. Magnifico in Modugno. Si tratta di uno scheletro metallico sul quale lo scultore modellerà la creta, dando forma alle sagome dei due martiri ma soprattutto agli ideali che hanno incarnato nella loro esistenza fino al sacrificio della vita.
I Comuni di Lecce, Cerignola, Alessano, Melissano e Foggia hanno già concesso il loro patrocinio, ritenendo ammirevole l’iniziativa, non solo perché si vuole celebrare la memoria dei martiri alle Fosse Ardeatine, ma anche perché il monumento sarà un indicatore valoriale soprattutto per le giovani generazioni.
Per le stesse ragioni si sono già attivate importanti aziende locali (prima fra tutte la Cagnetta Sabino sas) e circa duecentocinquanta cittadini terlizzesi che hanno aderito alla campagna di raccolta fondi avviata lo scorso anno.
Di particolare pregio è l’adesione del Liceo scientifico “Cavour” di Roma, la scuola in cui il prof. Gioacchino Gesmundo insegnò storia e filosofia a partire dal 1934: il preside e gli insegnanti hanno fatto giungere al Comitato una significativa contribuzione che ha permesso l’avvio dei lavori
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Il monumento ai due martiri alle Fosse Ardeatine è un segno forte, lirico, duraturo, un simbolo che, attraversando le macerie del tempo e dei ricordi, risulterà in grado di dialogare con la città, con la sua memoria collettiva, facendo lievitare la qualità civica e spirituale dei cittadini.
L’opera promossa da “Vite esemplari” si affianca a diverse iniziative culturali promosse per omaggiare i martiri soprattutto nel 2008, anno degli anniversari di nascita di don Pietro Pappagallo (120 anni il prossimo 28 giugno) e del prof. Gioacchino Gesmundo (100 anni il prossimo 20 novembre). Di particolare rilievo i due volumi Lettere familiari, curato da Michele De Sanctis e da Renato Brucoli, pubblicato dalla casa editrice Ed Insieme, ad evidenziare il carattere forte, lineare e orgoglioso del professore indagando nella sua sfera affettiva e spirituale, e il secondo, Pane, cipolla e santa libertà, scritto da Renato Brucoli ed edito dall’Ufficio regionale CRSEC, che tratteggia il contesto storico e religioso in cui don Pietro è nato, il suo percorso formativo e spirituale, dall’insorgere della vocazione alla collaborazione con le segreterie dei cardinali Cerretti e Gasparri, attraverso le testimonianze dei familiari e un’ampia documentazione inedita, dal quale emerge il profilo di un sacerdote che affascina per la semplicità e per quella radicalità evangelica che lo ha spinto a donare la sua vita per gli altri.
In questo solco di rinnovata attenzione, fra cui rientra anche la fiction tv “Una buona battaglia”, trasmessa lunedì scorso sulla rete ammiraglia, il Comitato “Vite esemplari” è convinto che anche un’opera d’arte come un monumento, oltre che abbellire la città, può contribuire efficacemente alla crescita civile e spirituale della persona e può incrementare quel patrimonio di umanità che è inscritto nel dna di ogni uomo, invitando la cittadinanza a visionare le varie fasi di modellatura dell’opera scultorea in atto e di sostenerla come un investimento per la città e per i propri figli.

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