Programma Amministrativo del candidato Sindaco Antonelli
I punti del programma del candidato socialista
Ampio e dettagliato il programma amministrativo presentato dal candidato Sindaco Nino Antonelli, quest’anno inseritosi nella lotta per la carica a Sindaco nelle fle del Partito Socialista: “La città di Terlizzi diverrà la più verde d’Italia e la più organizzata con una Amministrazione snella (solo tre Assessorati) e con sette settori (i dirigenti tutti terlizzesi)”.
Analizziamo alcuni punti:
- Rigorosa programmazione delle entrate e delle spese, senza che affliggano la popolazione, e soprattutto criteri progressivi nella determinazione di tariffe e imposte, con agevolazioni alle famiglie con disabili, disoccupati di lunga durata, ecc.
- Sistemazione ICI per le case di abitazione a più livelli, purchè non superiore i 90 (novanta) mq. adibite ad abitazione propria.
- Priorità assoluta alla sistemazione viaria urbana ed extraurbana. Avviare la viabilità prevista dal P.R.G. soprattutto gli estramurali, collegamento con Via Bellini e Via dei Portoni (soprapasso), e Sovereto con Terlizzi (sottopasso Bari-nord) con riapertura della ex Provinciale n° 2;
- Sistemazione viabilità piste ciclabili con due progetti, collegamento con Sovereto e collegamento con la chiesa di Cesano. Eliminazione di tutto quanto previsto in Paese;
- Allargamento Parco Comunale con punto ristoro e sorveglianza;
- Immediato pagamento dei terreni nelle zone 167 nel rispetto dell’effettivo suolo utilizzato;
- P.I.R.P. e I.A.C.P. (Immediata sistemazione delle case I.A.C.P.);
- Pista di pattinaggio e Piscina Comunale;
- Avviare il Processo di Gestione del Centro per la Floricoltura e utilizzo della Struttura, con Progetti di Completamento;
- Zona Boaria (costruire stalle Comunali e il Nuovo Macello Comunale);
- Casa di riposo per anziani e immediata messa in funzione del Centro Portatori di Handicap.
- L’istituzione di una “Carta dei diritti dei cittadini”, così come avviene in altre realtà, può costituire un’importante valido strumento di crescita civile e di partecipazione.
- Riorganizzazione degli uffici e dei servizi, regolamentata in base a criteri di autonomia, funzionalità ed economicità di gestione e secondo i principi di professionalità e responsabilità con l’obiettivo primario di creare un gruppo dirigente cittadini di Terlizzi.
Rifiuti: attuazione del Piano per lo smaltimento dei Rifiuti Inerti, favorendo il riuso, organizzare e potenziare la raccolta differenziata per singole categorie, sia della frazione secca che di quella umida, incentivando, con una adeguate politica tariffaria, la raccolta differenziata;
– introdurre a livello comunale capitolati per forniture ed opere pubbliche che favoriscano l’uso dei materiali riciclati;
– ripulire le aree dell’agro terlizzese infestate dello smaltimento abusivo dei rifiuti; rafforzare le isole ecologiche.
Tutela Ambientale: incrementare il verde pubblico con l’applicazione della legge 113/91 che prevede di piantare un nuovo albero per ogni bambino nato nella nostra città;
– ripristinare, in collaborazione con le scuole e le associazioni ecologiste, la giornata del verde e la giornata ecologica;
istituire una Consulta per l’Ambiente che diventi raccordo tra i vari assessorati, associazioni ambientaliste e le scuole dì ogni ordine e grado;
– impegnarsi per un territorio comunale più pulito con l’osservanza delle disposizioni in materia di raccolta rifiuti e differenziazione dei reflui.
Scuola e formazione: sistemazione a norma di tutti i beni comunali ivi comprese le scuole di I (elementari) e II livello (medie inferiori);
– porre particolare cura alle scuole materne (statali e non statali) se, è vero, come è vero, che hanno il difficile e delicatissimo compito del "primo impatto" del bambino con l’organizzazione delle conoscenze e la strutturazione delle proprie relazioni sociali;
– attivare il polo liceale e il polo professionale, con la provincia di Bari.
– attivare cantieri di lavoro per formare i disoccupati e aiutare le loro condizioni di vita.
Agricoltura: recupero ed al potenziamento delle dotazioni infrastrutturali a servizio del territorio rurale, attingendo risorse anche ai fondi comunitari europei. In particolare, ampliare e rendere più funzionale l’attuale struttura di commercializzazione all’ingrosso dei prodotti ortofrutticoli. Attenzione alla bioenergia.
Commercio: assolvere ad un ruolo positivo di programmazione, coinvolgendo tutte le categorie interessate (da quelle commerciali a quelle dei consumatori) in modo da evitare il collasso dei piccoli esercizi di vicinato (ultimo luogo di parziale socializzazione). Individuare il giusto equilibrio tra il commercio ambulante e quello a posto fisso, tra questi e il mercato settimanale, tra i piccoli esercizi e le grandi strutture, favorendo il decentramento anche nelle zone periferiche del commercio di vicinato.
Tutto ciò non può prescindere dal potenziamento dell’Ufficio Commercio e da una integrale ristrutturazione del corpo di Polizia Municipale quale organo di controllo di abusi, ma anche organo di pianificazione e programmazione dell’insediamento delle attività commerciali.
L’Ente comunale dovrà porre in essere iniziative tese a riqualificare zone dell’abitato quali vetrine del commercio e dell’artigianato locale, avviando forme di incentivazione anche fiscale, creando le condizioni affinché tali iniziative vengano sviluppate (aree di parcheggio, sicurezza, viabilità…).
Artigianato, piccola e media industria, industria:
– istituzione di un osservatorio del lavoro e dell’economia per provvederà alla raccolta e all’organizzazione di tutti i dati relativi le attività economiche e produttive che, adeguatamente elaborati, daranno luogo ad accurati studi di settore che consentiranno agli operatori economici di orientare le scelte e le iniziative d’ investimento e a chi è in cerca di occupazione un utile indirizzamento.
– attivazione di un servizio telematico che attuerà un collegamento informativo permanente con gli organismi dell’ Unione Europea per la conoscenza della normativa, delle direttive emanate, nonché gli strumenti per accedere agli incentivi destinati agli operatori economici.
– organizzazione di un servizio pubblicitario con il compito di aiutare le imprese terlizzesi nella promozione sul mercato dei loro prodotti, mediante campagne, sponsorizzazioni, promozioni, partecipazione a manifestazioni nazionali ed internazionali, ecc…
Sanità – servizi sociali: difendere l’Ospedale Sarcone contro ogni tentativo di ridimensionamento, potenziare i reparti trainanti incentivando contemporaneamente i servizi esterni quali l’assistenza domiciliare.
Pur considerando i limiti dei possibili interventi diretti, è indubbio che il Sindaco e l’Amministrazione comunale, con il proprio contributo alla Conferenza dei Sindaci devono rivendicare:
– il ruolo del garante del diritto alla salute;
– riapertura del Reparto di Ginecologia, Ostreticia, Neonatologia e Pediatria, che con l’eccellenza del prenatale inaugurato nel mese di febbario 2008 darà giustizia alle lotte condotte dalle madri di Terlizzi.
– Nascerà un ufficio serio che lotterà contro l’assenteismo dalla scuola obbligatoria e l’analfabetismo e la creazione di strutture (asili nido, ecc.) che vedano al centro bambini e anziani;
– Presenza forte sul fronte dell’assistenza ai nuclei familiari poveri, attraverso l’applicazione di tutte le Leggi sociali europee, italiane e regionali;
– Una politica sociale di coinvolgimento degli ex detenuti nella vita produttiva del paese con concessioni comunali di ambulantato , creazione di cooperative, ecc.
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