Il Partito Democratico apre la campagna elettorale

Nicolò Marino Ceci

Mario De Leo, Gero Grassi e il candidato Sinaco Vincenzo Di Tria hanno tenuto un comizio in piazza Cavour.

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«Abbiamo scelto di parlare da questa piazza che guarda alla città perché anche a Terlizzi vogliamo inaugurare una nuova stagione di chiarezza, in cui le decisioni che influenzano il futuro di tutti noi siano prese con il consenso dei cittadini».

Con queste parole esordisce Mario de Leo – Segretario cittadino del Partito Democratico che apre il comizio elettorale svoltosi domenica scorsa 2 marzo in Piazza Cavour, nel corso del quale sono anche intervenuti il Sindaco Di Tria e l’On. Gero Grassi.
Quindi de Leo continua: «Il neonato Partito Democratico è nato per unire e rappresenta una straordinaria opportunità per costruire un modo nuovo di intendere la politica e di governare.
Per tale ragione i partiti Democratici di Sinistra, Margherita, Socialisti Autonomisti, che hanno dato vita al nuovo soggetto politico, si aprono ad un dibattito aperto con le realtà vive presenti sul territorio, al mondo cattolico, alla realtà dell’associazionismo e della cooperazione, alle forze della cultura e del sapere, alle categorie produttive e professionali, alle organizzazioni dei lavoratori ai disoccupati e quanti vogliono impegnarsi per una città migliore, dando suggerimenti per scrivere con noi un programma di rinascita economica per Terlizzi.
Esiste a Terlizzi una vasta fetta di cittadini specie under 30, che fatica a riconoscersi nei riti e nei linguaggi della politica: verso costoro il Partito Democratico sarà particolarmente attento per poterne interpretare il disagio ed esaltarne le capacità. Vogliamo che questi nostri figli mettano a disposizione di Terlizzi le risorse di intelligenza e inventiva, di cui sono capaci e non essere costretti ad emigrare.
Nel programma del Partito Democratico, che si articola in 12 punti che caratterizzano la nostra scelta di campo, c’è uno in particolare che riguarda l’attenzione verso le donne: vogliamo che le donne in questo processo si avvicinino ancora più numerose al Partito Democratico ed alla politica in genere
».

Infine conclude: «Il Partito Democratico fa due appelli. 1° appello) è rivolto a quei partiti che storicamente sono alleati della coalizione di centrosinistra affinché rimuovano incomprensioni pregresse e tornino accanto a noi, alla Sinistra Arcobaleno, all’Italia dei Valori, all’Udeur in questa campagna elettorale. 2° appello) è rivolto a tutti i partiti affinché la campagna elettorale resti strumento di confronto politico e programmatico e non diventi rissa: il Partito Democratico chiede prima di tutto che prevalga il rispetto delle persone oltre a quello delle idee».

La parola passa allora al Sindaco Vincenzo Di Tria che afferma: «Il PD anche a terlizzi vuole essere l’elemento di novità e di stabilità; lo è già stato con i partiti che l’hanno composto e animato in questa fase di costituzione. Su questa città sono piovuti più di 20milioni di euro in questi anni: all’interno del consiglio comunale sono arrivati provvedimenti di importanza tale che passeranno alla storia di questa città; nell’ultimo consiglio comunale è stato approvato il finanziamento del sottopasso di viale dei Lilium – seconda opera pubblica approvata insieme al cavalcavia che sorgerà nei pressi del mercato dei fiori – per un ammontare complessivo di 7,5 milioni di euro.
Mai nella storia di questa comunità erano arrivate tante risorse economiche prese dall’esterno e non raccolte nel bilancio comunale o peggio indebitando la comunità terlizzese.

Anche il teatro che è stato ri-finanziato per altri 2milioni di euro e la stessa Pinacoteca è stata completamente finanziata: questi sono passi importanti affinchè questa comunità possa avere quel riscatto e quella crescita nell’ambito della cultura, del turismo, della crescita economica”. Dunque le conclusioni:”noi chiediamo alla cittadinanza terlizzese di supportare questa coalizione di centro-sinistra e il PD terlizzese».

Infine l’intervento dell’On. Gero Grassi – Responsabile Nazionale Sanità PD che apre: «In questi 2 anni alla Camera mi sono sempre mosso per far prevalere l’interesse generale, ho sempre sostenuto il governo Prodi; l’ho fatto in punta di piedi, agendo in un campo delicato come quello della sanità; ero nella commissione sanitaria alla Camera e ho seguito delle leggi molto importanti.

Noi dobbiamo restare all’interno del nostro schieramento di centro-sinistra, tutti insieme per correggere eventuali anomalie che questa amministrazione ha fatto: sono raccapricciato dall’idea che qualche amico cambi schieramento soltanto per raggiungere qualche posizione di potere. Questa non è la politica del PD. A questi amici chiedo di rivedere la propria posizione e di stare anche con difficoltà nel loro ambito naturale.

Chiedo allora ai cittadini: stavate meglio 5 anni fa o state meglio oggi? Perchè questa è la risposta alla domanda che un elettore serio deve darsi. Sono orgoglioso di essere terlizzese quando il messaggio che parte da questa città è positivo. E questo orgoglio deve essere orgoglio di molti.

Non sono venuto qui “a riappacificarmi con il Sindaco di Terlizzi”, perchè il mio confronto si è mantenuto sempre su un terreno positivo e civile, ma sono venuto qui a dare una testimonianza; sono qui perchè sono sempre stato da questa parte.
Sono qui a prendermi responsabilità anche non mie, perchè quando l’arbitro fischia bisogna fare goal e noi dobbiamo farlo con la forza di ciò che abbiamo fatto in questi 5anni, con l’umiltà di rivedere alcuni nostri errori
». 

Grassi sposta così la sua attenzione sul settore Sanità e sul Sarcone: «Il mio compito è legiferare e nella legislazione del Governo Prodi abbiamo ridotto i prezzi della diagnostica, abbiamo incentivato con migliaia e migliaia di milioni di euro la ricerca scientifica, l’edilizia sanitaria, l’ammodernamento tecnologico da Roma in giù. Quando quei flussi economici sono stati devoluti alle regioni del sud alcuni di questi sono arrivati all’ospedale di Terlizzi e grazie ai quei soldi il nostro Ospedale viene oggi ristrutturato.
Gli investimenti sono stati tanto immensi, che il Collegio della Revisione dei Conti ha contestato all’ASL di Bari l’entità di tali investimenti
».

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